HELLION
Screams In The Night
Etichetta: New Renaissance / Music For Nations
Anno: 1987
Durata: 40 min
Genere: Heavy Metal
Dopo l'ottimo esordio con l'omonimo EP a sei tracce del 1983, gli Hellion si "arenarono" a causa di svariati problemi. Così la bella Ann Boleyn scaricò senza troppi complimenti i suoi musicisti e rivoluzionò tutta la line-up, assoldando il formidabile chitarrista Chet Thompson (autentico asso della sei corde, ed inventore di una particolare tecnica per suonare gli assoli chiamata "upside down"... in pratica suonava tenendo lo strumento con il manico in basso e il corpo appoggiato alla spalla destra...) (io l'ho sempre trovata una minchiata scenica, in fin dei conti è uguale al tapping, solo che inverti la posizione del manico - nd teonzo), il batterista Greg Pecka e il bassista Alex Campbell (altro eccellente musicista!).
Inoltre la nostra eroina si mise in proprio fondando la propria casa discografica: la New Renaissance Records (anche se mantenne il contratto con la Music For Nations per la distribuzione europea), che in breve tempo si guadagnò la meritata fama di essere una delle peggiori etichette "sòla" di tutto il globo terracqueo!!!
Il giochino messo in piedi dalla mascelluta cosmognocca era a dir poco semplice e a dir poco prossimo ai limiti della truffa (se non al di là!): lavorarsi a dovere gruppi sia americani che europei, promettere loro mari e monti e far firmare contratti capestro (nel caso che una delle band suddette fosse stata notata da una Major questa avrebbe dovuto sganciare fior di soldi per accaparrarsela), spremere a dovere i polli, intascare tutti i dollari possibili e fregarsene se poi i derelitti finivano col culo per terra (bel giochetto detto pure "prendi i soldi e scappa!"), come capitò pure ai leggendari Gunfire (che con la New Renaissance si fotterono la carriera, ricordiamocelo!).
Insomma, grazie a pirateschi contrattoni pieni zeppi di clausoline scritte in piccolo (ma piccolo piccolo davvero!) la bella Ann inchiappettò allegramente un bel po' di gente, guadagnandosi di che pagare l'affitto di casa e finanziando adeguatamente la sua band. Ovvero gli Hellion.
"Screams In The Night" è comunque un ottimo album di ottimo metallo americano. Il tiro è davvero grande e non mancano le classiche atmosfere epicheggianti, maestose e oscure tanto care alla pur brava e carismatica Ann. La cantante è perfettamente a suo agio nei panni della celebrante dei riti metallici in canzoni di ottima fattura quali la title-track, la bellissima "Children Of The Night", oltre a "The Hand" e "The Tower Of Air", che ci mostrano un gruppo forse non mostruosamente originale ma che si fa apprezzare alla grande e dimostra di meritare davvero l'ascolto.
All'epoca le recensioni furono lusinghiere e ora che son passati 15 anni possiamo dire che questa è tutto sommato una di quelle band che andrebbe davvero riscoperta ed apprezzata.
Tra l'altro è da diverso tempo che girano delle voci, non so fino a che punto attendibili o verificabili, le quali vogliono la nostra Miss Boleyn impegnata a ricostituire gli Hellion.
Speriamo solo che non sia l'ennesima fregatura propinataci dalla bella signora...
(Metal Mike - Ottobre 2003)
Voto: 8