HELLGOAT + LEGIONS OF ASTAROTH
Split CD
Etichetta: Vile Art Records
Anno: 2005
Durata: 38 min
Genere Hellgoat: black metal
Genere Legions Of Astaroth: black metal
La Vile Art Records è un'etichetta americana, dell'Ohio per la
precisione, specializzata nella produzione e nella distribuzione di
musica estrema. Lo split che ci propone, stampato in mille copie, vede
sfidarsi due gruppi dai nomi che sono tutto un programma: Hellgoat e
Legions Of Astaroth. Il promo in mio possesso altro non è che un
semplice CDr corredato da una copertina fotocopiata, con tracklist
compilata a mano. Ovviamente, si tratta soltanto di una copia
promozionale. Il problema è che la Vile Art non ha fornito molte
indicazioni sui due gruppi in questione. Hellgoat so che è il progetto
solista di un artista americano noto con lo pseudonimo di Amon. Legions
Of Astaroth è invece un gruppo che vede lo stesso Amon alla batteria,
aiutato da Nija alla voce, Karnivean alla chitarra e Balxixras al
basso. Alcuni di questi musicisti fanno parte della line-up dal vivo di
Hellgoat.
La parte di split di Hellgoat si intitola "Moonlight Ritual". Le tracce
che la compongono sono quattro esempi di black metal che più rozzo non
si può. La qualità di registrazione è ridicola, almeno per quanto
riguarda i primi due brani. Probabilmente le canzoni sono state incise
con un quattro piste di pessimo livello. Il suono, distante e confuso,
è reso ancora più odioso da vari rumori e "sfrigolii". "Pit Of The
Serpent" e "Warmarch Anthem" saranno accolte come una manna da chi
reputi vero solo il black metal mal registrato. Le opinioni sono sempre
personali e come tali non possono essere biasimate fino in fondo. Però,
a parer mio, c'è poco da salvare in queste prime due canzoni. Sono
dell'idea che, se proprio si voglia optare per una registrazione
scadente, sia opportuno avere nel carniere almeno dei brani validi.
Con la title-track, la qualità di registrazione si impenna. E'
sempre orrida, ma almeno ora si può ascoltare qualcosa! L'arrangiamento
sembra più variegato e l'esecuzione più sicura, rispetto alle tracce
precedenti. Solo lo screaming di Amon è sempre mal registrato: è come
se cantasse nascosto in una cantina! Un brano di onesto black metal,
nulla più.
Con "End Of Men", si ritorna alla fedeltà degli inizi: anzi, c'è
un peggioramento. In questo caso è anche difficile capire i riff. In
confronto, gli Zarach'Baal'Tharagh sembrano prodotti da una major!
Mah... Questo suono-friggitrice non mi ha proprio convinto!
Passiamo alla sezione di split dei Legions Of Astaroth: "The Moon
Bleeds Red Upon The Earth". Anche in questo caso, quattro canzoni. Sin
dalle prime battute di "Turning The Skies Black...", si capisce che la
qualità di registrazione sia finalmente ascoltabile, sul livello della
canzone "Moonlight Ritual" degli Hellgoat. Questa traccia, come le
altre, ci presenta un black metal piuttosto nella norma, che non teme
di strizzare un occhio al death tradizionale, con un'attenzione
particolare (si ascolti l'ultima traccia, "Absence Of Self In Vile
Chains") a "Soulside Journey" dei DarkThrone. Si tratta di canzoni
senza infamia e senza lode, ascoltabili ma senza spunti particolari. La
voce del cantante è più acuta di quella di Amon, ed il gruppo pare ben
affiatato. L'esecuzione è piuttosto istintiva, e ciò non è male in
considerazione del genere suonato. Quindi, non c'è dubbio che i Legions
Of Astaroth vincano il confronto con Hellgoat... anche se più per
demerito del secondo che per merito dei primi! Infatti la band non
propone nulla di nuovo o di realmente convincente.
Mi duole ammetterlo, ma questo split non è un granchè. Mi auguro
che ambedue le band riescano ad esprimersi meglio in futuro, perché
così non va affatto bene. Il CD può essere acquistato dall'etichetta al
prezzo di $ 8 spese di spedizione escluse. Alla luce di quanto ho
scritto su questa recensione, sta a voi decidere se comprare questo
split o no.
(Hellvis - Settembre 2005)
Voto Hellgoat: 5
Voto Legions Of Astaroth: 6
Contatti:
Vile Art Records
P.O. Box 5657
Toledo, OH 43613
USA
Mail: grindfreak9198@aol.com
Sito internet: http://www.vileartrecords.com/