HEAVY LOAD
Stronger Than Evil

Etichetta: King Record
Anno: 1983
Durata: 41 min
Genere: Epic/Classic Metal


Sono i dischi come questo che ti fanno capire che il meglio del Metal è già stato fatto nei gloriosi anni 80! Un plauso comunque va anche alle band che continuano a suonare questo genere immortale ma inserendo qualcosa di proprio nella musica e non limitandosi a copiare i riff altrui. Ma soprattutto un grande merito va alle band sconosciute e dimenticate come gli Heavy Load, credeteci oppure no, se le cose fossero andate diversamente, questo quartetto svedese avrebbe potuto fare un bel botto ed entrare di diritto nella storia del metal assieme ad altri grandi nomi.
Pone fine alla breve carriera di questa band immortale l'ultimo lavoro intitolato Stronger Than Evil del 1983, a tutt'oggi l'unico album ristampato in edizione compact disc, ma putroppo solo di importazione giapponese ed in edizione limitata. Probabilmente non sarà mai possibile la ristampa dei primi 2 lavori, perché i fratelli Wahlquist, i fondatori del gruppo, hanno dichiarato di non avere nessuna intenzione di mettere in commercio il loro vecchio materiale. Forse è meglio così, gli Heavy Load non vogliono mischiarsi alle nuove band di Power/Heavy metal classico, o guadagnare denaro dalle vecchie cose, sono semplicemente un gruppo da culto per pochi.
Ma parliamo della musica di questo disco. Lo stile proposto da questi quattro svedesi è una potente miscela di NWOBHM, tematiche epiche e melodia che può essere definita pienamente Heavy Load!
Infatti già dall'opener Run With The Devil (coverizzata recentemente dai banali hammerfall) si nota un ottimo gusto nelle melodie vocali, grazie alle voci dei due chitarristi, che si uniscono all'unisono in cori e ritornelli che lasciano il segno già dal primo ascolto, il tutto sostenuto da una poderosa doppia cassa. Stessa formula vincente anche in The King, gli accordi aperti lasciano spazio alla voce pulita di Eddy Malm, che fra spade e nobili Sovrani ha anche il tempo di lanciarsi in melodie e assoli orecchiabilissimi. Gran bella canzone anche la veloce Singing Swords, cantata questa volta da R. Wahlquist, una marcia di batteria apre e chiude il brano in un crescendo di epicità e testi battaglieri.
Ma è con Dreaming che per un attimo si crea una sorta di calma, chitarre simil-Maiden ed un pianoforte azzecato creano un tappeto dolce e lento, con R. Wahlquist che canta in modo struggente, quasi strappalacrime! Bellissima la parte centrale con le chitarre in doppia e quella di R. Wahlquist che si sgancia e vola in un assolo al fulmicotone.
Un intro cupo segna l'inizio della bellissima Stronger Than Evil, che incede in maniera epica e sublime con un anthem eroico ed una velocizzazione di batteria inaspettata, dove l'altro fratello Wahlquist dà libero sfogo alla propria bravura sulle pelli. Seguono due canzoni meno impegnative e più immediate, Free e Saturday Night, (su Free come bassista appare come ospite d'eccezione Philip Lynott!) che non sfigurano assolutamente col resto, anzi, contagiano con i loro ritornelli coinvolgenti e vagamente rock'n'roll!
Gli Heavy Load convincono per tutta la durata del CD e a suggello di ciò arriva la spettacolare Roar Of The North, a cui spetta la palma come canzone più epica in assoluto! Il brano parte con un inizio nordico, glaciale... e sembra quasi di essere a bordo di un Drakkar vikingo, fra nebbia e schizzi d'acqua salmastra. Le voci dei due chitarristi ammaliano in refrain incredibili e una lenta cavalcata fa da contorno a testi ispiratissimi. Ancora una volta R. Wahlquist dà sfoggio di di sè con assoli bellissimi e pieni di gusto, mentre la canzone termina in sordina, a conclusione di un disco memorabile! Se ancora non lo avete fatto procuratevi gli Heavy Load, sicuramente non avranno la mega produzione dei tanto blasonati hammerfall, proprio il contrario semmai, ma l'importanza che hanno avuto per il Metal Svedese è fondamentale!
(Muad'Dib - Aprile 2002)

Voto: 9.5