HEADCHARGER
Watch The Sun
Etichetta: Customcore Records
Anno: 2008
Durata: 45 min
Genere: hardcore 'n' roll
Ecco, ammetto che l'hardcore 'n' roll mi mancava come
genere! Invece ecco qui gli Headcharger a coniare questo nuovo
miscuglio che, in effetti, sembra proprio essere la giusta etichetta
per la musica proposta da questi cinque scapestrati. Questa band
francese arriva con "Watch The Sun" alla pubblicazione del secondo
disco, che segue il fortunato debutto del 2005 intitolato proprio
"Headcharger" e si presenta a noi con un bel disco sanguigno e
graffiante, ben rappresentato dalla copertina, che ritrae una
diavolessa rossa su uno sfondo torrido che potrebbe essere un deserto,
il tutto con uno stile un po' psichedelico e settantiano.
Come dicevo, quindi, lo stile della band vuole essere una sorta di
punto di incontro tra la carica devastante dell'hardcore e le melodie
dell'hard rock più viscerale e, indubbiamente, non si può dire che la
miscela proposta non sia vincente: le undici tracce di "Watch The Sun"
sono un vero pugno nello stomaco, che ti stende e allo stesso tempo ti
fa venire voglia di prendere la macchina e lanciarti in un bel 'coast
to coast' negli Stati Uniti. Ritmi serrati ma non troppo violenti,
chitarre belle sporche e grasse come si conviene e una voce urlata che
sputa rabbia per tre quarti d'ora di fila. Tutti i musicisti sono
decisamente convincenti, pestano sugli strumenti a dovere, sanno
schiacciare l'acceleratore, ma al tempo stesso dosano anche i momenti
più lenti e accattivanti, giocando sulla loro doppia natura. Infine non
si può non fare un plauso alla produzione perfettamente bilanciata, che
enfatizza a dovere tutti gli strumenti aggiungendo una bella botta a
tutte le composizioni.
Tutto bello, quindi? Insomma, qualcosa da sistemare c'è ancora. La
formula presentata da questi ragazzi funziona e quindi siamo sulla
buona strada, però a livello di songwriting bisogna ancora lavorare: il
taglio rock delle canzoni dà sicuramente una marcia in più, ma a conti
fatti la loro struttura ricalca un po' troppo i cliché dell'hardcore e
del metalcore, finendo per essere eccessivamente scontata. Il risultato
è un album che funziona molto bene nella prima metà, ma lascia calare
l'attenzione nella seconda parte, a causa di una certa ripetitività che
non viene controbilanciata a sufficienza dal muro sonoro del gruppo.
Non mancano comunque gli episodi positivi all'interno del CD, a
partire dall'iniziale "You Wanna Dance You Gotta Pay The Band", uno di
quei brani in cui non si può stare assolutamente fermi, con un riffing
assassino e soprattutto un ritornello esaltante al punto giusto. Si
susseguono quindi brani di buona fattura come "On The Prowl", che dal
vivo spaccherà non poco grazie al coinvolgimento del pubblico nei cori;
"Every Tick Of The Clock", più catchy e caracollante grazie ad un ritmo
da mid-tempo; oppure "Do You Think Of Me", un pezzo pieno di groove
dalle atmosfere sulfuree che sfiorano lo stoner.
Non mancano una serie di bordate incazzate, come "Up To You", "The
Price To Pay", "Flood The Air" e "Bill Murray's Syndrome", ma devo dire
che, a parte quest'ultima, che coi suoi due minuti di durata è
perfetta, le altre mi lasciano abbastanza indifferente, soprattutto
passato l'entusiasmo del primo ascolto.
Tirando un po' le somme, quindi, credo che "Watch The Sun" possa essere
una buona aggiunta alla discografia dei fanatici del genere:
probabilmente rimarrà la consapevolezza che gli Headcharger non hanno
ancora raggiunto la maturità per essere delle punte di diamante, ma
sicuramente questi ragazzi navigano ben sopra la sufficienza, grazie ad
un buon tiro e ad una formula non rivoluzionaria ma avvincente.
(Danny Boodman - Agosto 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail Headcharger: headcharger@headcharger.com
Sito Headcharger: http://www.headcharger.com/
Sito Customcore Records: http://www.customcore.com/