HATRED
Soulless

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 44 min
Genere: thrash


C'è più di un gruppo in circolazione con questo monicker. Al di là del nome poco originale che questi cinque ragazzi hanno scelto per la loro band, tuttavia, è difficile trovare qualcos'altro da criticare. Gli Hatred, infatti, alla faccia della relativamente poca esperienza (hanno registrato un solo demo, "Fractured", prima di quest'album), sono una band matura e dotata di un potenziale invidiabile. Paladini del thrash, hanno confezionato un disco di tutto rispetto, perfettamente in linea coi tempi. Pare strano, eppure il loro sound combina un po' tutte le caratteristiche peculiari del genere, modernizzandolo e appesantendolo con l'inserimento di vocals letali, che strizzano l'occhio al death. Anche alcune ritmiche sono velocizzate: addirittura, nella title-track, in un'occasione si passa ad un tempo grind!
La musica degli Hatred può essere descritta come un'estremizzazione del thrash della Bay Area, sulla scia di quanto fatto dai Testament, con l'aggiunta di parti più melodiche e riflessive nello stile dei Nevermore. Non mancano riferimenti più o meno velati ad altri gruppi, come gli Slayer (vedasi l'inizio di "Dream Killer", che sembra copiato da "Angel Of Death"). Talvolta le chitarre mettono da parte i classici riff assassini per ricreare atmosfere rilassate, intrecciando arpeggi soffici che pian piano aumentano d'intensità, fino ad esplodere nuovamente nella violenza che contraddistingue l'intero disco. Il cantante Matthias Mauer dimostra di possedere doti fuori al comune, in quanto riesce sia a grugnire nei momenti più aggressivi e pesanti, sia a cantare (e sottolineo cantare) con una voce melodica, potente ed espressiva al tempo stesso. Insomma, un Chuck Billy ed un Warrel Dane in uno! Non mancano neppure gli acuti e le backing vocals tanto in voga negli anni ottanta, per non parlare di qualche scream particolare alla Chuck Schuldiner (nell'opener "Two Faced"). I chitarristi Frederick Melott e Steffen Lindner dimostrano una padronanza eccellente del proprio strumento. Non rincorrono la tecnica a tutti i costi, e così eccoli con riff ora rocciosi, ora dinamicissimi, prima di lanciarsi in assoli ispirati e suonati con perizia invidiabile. La sezione ritmica, infine, che vede coinvolti il bassista Stefan Hofmann e il batterista Daniel Buld, è precisa e dinamica. Esattamente quello di cui questo disco aveva bisogno.
Ma veniamo alla produzione: il lavoro svolto da Gerhald "Anyway" Wölfe ai Dorian Gray Studio è incredibile. La qualità di registrazione è sopraffina e la scelta dei suoni ineccepibile. Ogni strumento è nitido e potentissimo; veramente da paura il risultato finale. Non a caso Gerhard ha prodotto gruppi del calibro di Paradise Lost, Pink Cream 69 e Running Wild. Anche la veste grafica è sopra le righe. Vien male a pensare che gli Hatred non siano ancora stati contattati da una casa discografica.
Per quanto riguarda le canzoni, non saprei proprio decidere quali siano le migliori. "Soulless" non conosce cedimenti, è un album monolitico e molto compatto. Contiene nove pezzi nuovi più due bonus-track prese dal demo precedente. Le mie preferite sono probabilmente "Cursed" e "Lie To Me", che ricordano da vicino i Nevermore, "Mind Control", "Two Faced" e la breve strumentale "Utopia". "Lie To Me" dapprima sembra quasi una ballata, ma poi si fa sempre più potente ed aggressiva. Non siamo di fronte ad un disco perfetto, comunque: ogni tanto c'è qualche particolare che non mi convince in pieno. Un paio di acuti del cantante, ad esempio, non mi sono per niente piaciuti.
Per quanto riguarda le bonus, balza subito all'occhio la registrazione nettamente inferiore. Le chitarre sono grezzissime, anche se tutto sommato le canzoni si lasciano acoltare senza intoppi. Stilisticamente sono meno estreme e strizzano l'occhio al classic metal. Manca totalmente il cantato growl. In particolare, "Metal Massacre" è la classica cavalcata thrash che potrebbe quasi sembrare una canzone esclusa dalla track-list di "Kill'em All". Sicuramente gli Hatred hanno fatto notevoli progressi negli ultimi due anni, ad ogni modo.
Detto questo, non mi resta che consigliarvi calorosamente l'acquisto di "Soulless". Non è un disco innovativo, visto che ripercorre quanto fatto da altri gruppi in passato, però è suonato e prodotto con una perizia incredibile. Per acquistarlo ci si deve rivolgere direttamente al sito ufficiale della band: il prezzo è di 10 euro, più altri 4 per le spese di spedizione. Si possono scaricare pure tre canzoni complete di questo disco in formato mp3, più l'intero demo "Fractured". Fatevi sotto!
(BRN - Gennaio 2005)

Voto: 8.5


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