HATRED
Chaos In The Flesh
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 20 min
Genere: death metal
Tutto pallosamente nella norma il materiale in questo mini degli
olandesi Hatred, prima loro uscita ufficiale se si esclude un demo.
Il songwriting non è così stereotipato, la musica non è palesemente
scopiazzata dai soliti nomi - c'è di molto peggio in questo senso - ma
l'impressione è che sia tutto troppo ordinario, come la copertina
quasi imbarazzante. E' un problema questo? Dipende da voi, per quanto
mi riguarda vi posso dire che il vero problema è che qui non c'è un
briciolo di coinvolgimento.
Le "idee" sono le solite più basilari e strasentite nel genere, non ci
sono stacchi o cambi di tempo emozionanti, i lavori di chitarra sono
spesso strutturalmente simili e le linee melodiche dei riff sono
prevedibili e stanche, mi danno l'immagine di un Jack Owen
ultranovantenne che riprende in mano la chitarra e prova a comporre
per la reunion dei Cannibal Corpse (brrrr). Personalmente non me ne
frega nulla dell'originalità e della varietà come valori in sé
(guardate i voti che do ai Mortician), a patto almeno che le canzoni
abbiano tiro e presa, cose che qui mancano.
In questa quasi totale noia chitarristica alzano leggermente la media
i riff nei mid-tempo o le parti più cadenzate e massicce. Anche qui
nulla con un minimo di inventiva, ma almeno può capitare di muovere un
po' la testa, che mi sembra il minimo per un gruppo death metal di
questo stampo, ovvero una rielaborazione degli Slayer in chiave
marziale (cosa che i Vader hanno a livelli stellari e che miliardi di
altre band hanno fatto con risultati comunque di molto superiori a
quelli degli Hatred). Preciso comunque che queste parti più lente sono
migliori ma fanno lo stesso schifo se guardiamo alla scena death nella
sua globalità.
Invece non aiutano certo il batterista - pallosissimo e spesso
pedalante in modo sonnambulesco sul suo doppiopedale (ovviamente la
cassa è triggerata con un suono innaturale, quasi degno dei Krisiun) -
e il monotono cantante, ritmicamente scontato, dalla timbrica poco
incisiva, anche se con un'impostazione adatta alla musica e con
qualche effetto azzeccato.
Per il resto la produzione è buona (a parte trigger e suono di
chitarra troppo incentrato sui medio-alti, che con tutta questa
distorsione può stancare) ed è tutto suonato più che decentemente,
insomma gli Hatred non hanno scuse, quello che gli manca è
l'ispirazione.
(bist - Agosto 2003)
Voto: 4.5
Contatti:
Mail: hatred_nl@hotmail.com
Sito internet: http://www.hatred.nl/