HATRED (HOL)
Blasphemous Deliverance
Etichetta: Deity Down Records
Anno: 2008
Durata: 37 min
Genere: death metal
Dopo il MCD "Chaos In The Flesh" (recensito malamente su Shapeless
parecchio tempo fa) gli olandesi Hatred - da non confondere con quelli
omonimi provenienti da tanti altri paesi - hanno collezionato un bel
po' di date live accanto a nomi noti quali Grave, Suffocation, Lord
Belial e Grave, andando pure a suonare in diversi stati (Francia,
Spagna, Germania, Repubblica Slovacca e Repubblica Ceca). Nel 2006
hanno cambiato cantante e l'anno scorso hanno iniziato le registrazioni
del primo album, "Blasphemous Deliverance".
Personalmente, non ho ascoltato il vecchio materiale, ma andando a
rileggere la recensione di bist trovo che alcuni aspetti negativi della
loro proposta siano ancora presenti in questo nuovo lavoro. Mi
riferisco alla pochezza di idee che si legge in queste dieci nuove
canzoni. Al di là della mancanza di personalità pressoché totale,
quello che dovrebbe far riflettere è il modo in cui la band ripropone
la solita solfa: pochi cambi, mai un momento di imprevedibilità,
nessuna variazione sul tema, nessun assolo, tante parti noiose e vuote.
Il quartetto suona un death metal che per esclusione potremmo
etichettare old school; ho detto per esclusione perché non c'è nulla di
moderno o, comunque, tipico del death metal più in auge che ha
contraddistinto gli ultimi anni, però allo stesso tempo si sente anche
che non appartiene alla vecchia scuola. Se così fosse, la musica
dovrebbe essere molto più ruvida o aggressiva o malata o sentita o
quello che volete voi. Pestilence, Excavation, Pentacle, tanto per
citare dei gruppi loro conterranei, erano/sono tutta un'altra cosa.
Come detto, la mancanza di idee incide in maniera negativa, a
volte addirittura indecorosa, nell'economia del CD. Canzoni come
l'opener "Christian Dogma" e "Beholder Of Hate" sembrano veramente
partorite da un gruppo agli esordi. Analizziamo un attimo la prima
delle due: tanto per cominciare, il riff iniziale non è adatto ad
aprire una canzone, e tanto meno un album; proseguendo, la strofa è una
banalissima sequenza di accordi interminabili, che non trasmettono un
minimo di pesantezza. La sezione ritmica fa poco o nulla per
movimentare la situazione: quadrata per buona parte del tempo, quasi
impacciata nei momenti leggermente più sostenuti.
Poca cosa fanno anche le chitarre, mentre il basso non emerge mai.
Se almeno la band provasse ad accelerare di 10 o addirittura 20 bpm il
ritmo (certe parti sono al limite del doom, ma senza un briciolo di
pesantezza), magari la musica potrebbe sembrare un po' più energica.
In qualche caso il gruppo riesce a tamponare la situazione,
risollevando un po' le sorti di "Blasphemous Deliverance": ""Religion =
War" dimostra che almeno una volta gli Hatred provano ad essere cattivi
(buona l'interpretazione vocale), "Blesed By Possession" è
caratterizzata da una gran bel break, pesante e malvagio, sicuramente
la cosa migliore (e anche abbastanza personale) partorita dalla band,
"Reflected In Dead Eyes" è leggermente più movimentata delle altre,
mentre "Involution" ha un incedere hardcore sufficientemente vivace.
Per il resto c'è davvero poco da salvare.
La produzione è sporca e fangosa; se avessimo a che fare con un
altro gruppo, probabilmente non avrebbe stonato, ma in questo caso
penalizza il risultato finale perché fa sentire la mancanza di energia
e l'eccessiva pedanteria.
"Blasphemous Deliverance" non ha le qualità necessarie per farsi
notare nell'underground. Non è un album pessimo sotto tutti i punti di
vista, ma per un gruppo che ha accumulato una buona esperienza come
sono gli Hatred, le carenze sono notevoli. Conosco gruppi che non hanno
ancora registrato praticamente nulla che suonano e compongono molto
meglio di loro.
Spiacente, rimandati anche questa volta.
(BRN - Ottobre 2008)
Voto: 5
Contatti:
Hatred
Marco Wiemes
Nieuwstraat 11
4645 ER Putte
THE NEDERLANDS
Mail Hatred (HOL): info@hatred.nl
Sito Hatred (HOL): http://www.hatred.nl/
Sito Deity Down Records: http://www.deitydownrecords.com/