HAND TO HAND
A Perfect Way To Say Goodbye

Etichetta: Lifeforce Records
Anno: 2005
Durata: 44 min
Genere: hardcore melodico


Questa band, che vanta tra le sue fila un ex membro degli As Friends Rust, è originaria di Orlando in Florida e, dopo essersi autoprodotta un EP dal titolo "Fast Forward Your Thoughts", dà ora alle stampe il suo primo full length.
Se andate a leggere la biografia pubblicata dalla band statunitense sul proprio sito ufficiale troverete questa affermazione: "Questo è il sound di cinque individui che creano qualcosa di diverso, qualcosa che non si era mai sentito prima". Una dichiarazione di intenti forte ed apprezzabile, che però non si compie come dovrebbe all'atto pratico.
Questo "A Perfect Way To Say Goodbye" è infatti un disco di normale hardcore melodico che non si discosta troppo dai canoni del genere: gli Hand To Hand alternano nelle loro composizioni parti aggressive ad intermezzi più soft, scanditi dagli arpeggi di chitarra e da melodie malinconiche.
Non che i brani non siano validi, al contrario sono tutti di buona fattura. La qualità del songwriting è elevata: il riffing è preciso, fantasioso ed i due chitarristi, Brock Berryhill e Jay Vilardi, sono molti bravi a dosare con attenzione sfuriate rabbiose e passaggi di vera malinconia. Molto buona la prova della sezione ritmica che non sbaglia un colpo, incastrandosi alla perfezione con i chitarristi, ed anche il cantante, Robert Kellom, si destreggia abilmente tra lo scream più aggressivo e clean vocals limpide e sofferte.
La cosa che manca però è quel pizzico di fantasia, quel tocco di personalità che possa differenziare gli Hand To Hand dalle miriadi di band sul mercato. Ecco perché, man mano che si procede nell'ascolto del disco, l'entusiasmo cala leggermente visto che ogni brano segue la stessa struttura del precedente: è tutto formalmente a posto ma si avverte la mancanza di qualcosa.
Il disco scorre per quasi tutta la sua durata senza particolari sorprese o cadute di tono, tra brani molto buoni come "Preamble", "The Arson", "In A Name" ed altri leggermente meno riusciti. L'ultima traccia invece, "Confiding In A Whisper", a prima vista sembrerebbe un semplice strumentale acustico messo a chiusura del disco. In realtà se allo spegnersi dell'ultima nota continuerete ad ascoltare, gli Hand To Hand vi mostreranno il loro lato più scherzoso visto che incapperete in una terribile quanto esilarante versione di "Holy Night". Non so se il brano sia stato registrato apposta dalla band per scherzo o se invece si tratti di una registrazione amatoriale pescata chissà dove; fatto sta che mi sono letteralmente ribaltato dalle risate!
In conclusione, dovendo giudicare il debutto degli Hand To Hand, possiamo dire che ci troviamo di fronte a un lavoro ben fatto, prodotto in maniera professionale, suonato con convinzione e perizia. Volete sapere se è un album fondamentale? Sicuramente no, ma se siete appassionati del genere e avete consumato la maggior parte delle uscite importanti del settore, allora fate vostro anche questo CD.
(Danny Boodman - Marzo 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Hand To Hand: http://www.handtohandmusic.com/

Sito Lifeforce Records: http://www.lifeforcerecords.com/