HAMMERHAWK
Breaks Loose (ristampa)

Etichetta: Rusty Cage Records
Anno: 2006
Durata: 39 min
Genere: heavy metal


Dopo i Defender (vedete la rece di "City And Mortis"), ecco un'altra delle 5 ristampe della serie Dutch Metal Cult Series dell'etichetta olandese Rusty Cage Records. Questi sono gli HammerHawk, altro gruppo olandese degli anni '80. Per la precisione sono nati nel 1982, ed hanno esordito ufficialmente nel 1984 con l'EP "Breaks Loose". Dopo di questo hanno registrato alcuni demo, fino alla pubblicazione di un secondo album nel 1990, "Welcome Home, We Expected You", per la Overdrive Records. In seguito il gruppo è rimasto sempre attivo fino ad adesso, facendo vari concerti ma senza pubblicare più niente di ufficiale.
Le prime 4 tracce di questo CD sono quelle dell'EP "Breaks Loose". La quinta e la sesta traccia sono prese da un demo del 1982. la traccia 7 è una registrazione live effettuata al Boothill Club. La traccia 8, l'ultima, è una registrazione speciale fatta nel 1991 per tale "IJmond Pop", che non è spiegato da nessuna parte cosa fosse. La formazione ha sempre avuto due componenti fissi: Thijs Bruyns (basso e voce) e Ray van Wijngaarden (batteria). Ci sono sempre stati altri due chitarristi in formazione, ma sono cambiati continuamente.
Descrivere la musica degli HammerHawk è anche troppo semplice, purtroppo: si tratta di un miscuglio dei primi Iron Maiden (primi primi, ossia album omonimo) e dei primi Motörhead. Può sembrare una banalità, visto che si tratta di due dei nomi più citati in ambito metal, e visto che è quanto viene scritto anche nella biografia sul sito dell'etichetta. Ma tant'è ragazzi, qui è fin troppo evidente! La voce di Thijs è una brutta copia di quella di Lemmy, rauca in maniera simile, ma senza il suo carisma. Qua è la ci sono alcuni riff grezzi di puro stampo Motörhead. Dal lato Iron Maiden troviamo gran parte delle linee di basso, e tutti gli altri riff. Non aspettatevi però dei riff articolati e con la magia degli Iron, e nemmeno degli assoli di quella levatura. Ci assomigliano per lo stile, non per la resa. In pratica è come se avessero preso un paio di riff di "Phantom Of The Opera", li avessero tagliati (giuro, ci sono dei pezzi tali e quali) e con questi ci avessero fatto un paio di canzoni.
La produzione è grezza, i suoni sono poco potenti, nella classica norma dei gruppi secondari degli anni '80. Riguardo la confezione, valgono le stesse identiche critiche di quella dei Defender, quindi vi rimando a quella rece.
Che altro dire? Rinnovo i miei complimenti alla Rusty Cage Records per la passione che ci hanno messo nell'andare a riscoprire qualche oscuro pezzo di storia del metal olandese degli anni '80, e renderlo disponibile a noi che non vogliamo spendere palate di denaro per un vinile raro. Operazione lodevole dal lato storico, meno da quello qualitativo: questi HammerHawk sono proprio derivativi al massimo! Si lasciano ascoltare senza fatica, ma poi si dimenticano altrettanto rapidamente.
(teonzo - Ottobre 2006)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail HammerHawk: paul@hammerhawk.com
Sito HammerHawk: http://www.hammerhawk.com/

Mail Rusty Cage Records: info@rustycagerecords.com
Sito Rusty Cage Records: http://www.rustycagerecords.com/