GRZEGORZ KUPCZYK & KRUK
Memories

Etichetta: Metal Mind Productions
Anno: 2006
Durata: 55 min
Genere: hard rock


Probabilmente per la maggior parte di voi il nome di Grzegorz Kupczyk (io mi sono slogato la mascella anche solo a cercare di pronunciarlo...) non dirà niente; fatto sta che il nostro è un vecchio veterano della scena hard rock polacca, attivo fin dal 1983 con i Turbo e poi con i CETI dal 1989. Riassumere in poche righe la lunga carriera di questo artista sarebbe difficile, quindi vi basti sapere che si tratta di un vecchio leone che di gavetta ne ha fatta... e tanta! Approdato alla corte della Metal Mind Productions, Grzegorz ha potuto ristampare gran parte del suo catalogo e, soprattutto, riprendere a pubblicare album. Quello che sta girando nel mio lettore è un album solista del cantante polacco, accompagnato dai Kruk, ovvero Tomasz Wisniewski (seconda voce), Piotr Brzychcy (chitarra), Krzysztof Walczyk (hammond e tastiere), Marcin Korzekwa (batteria) e Michal Korek (basso). "Memories", però, non è un album di canzoni inedite, bensì un disco di cover che va a sfiorare tutti mostri sacri dell'hard rock settantiano, dai Led Zeppelin ai Deep Purple, passando per Uriah Heep e Black Sabbath. Il cantante polacco non si lascia spaventare dalla caratura dei maestri e si lancia nella sua interpretazione di undici classici intramontabili: "Black Dog", "Burn", "Child In Time", "Gypsy" (quella degli Heep), "Mistreated", "The Gypsy" (quella dei Purple), "July Morning", "Stairway To Heaven", "Blood Sucker" e "Sabbath Bloody Sabbath". E scusate se è poco!
Inizialmente, lo ammetto, ero contento come un bambino, dato che i brani sono una manciata di capolavori che adoro e conosco a menadito; tuttavia, col procedere dell'ascolto, mentre cantavo a squarciagola questi monumenti della storia del rock, mi sono ritrovato a fare qualche riflessione. Innanzitutto bisogna dire che Grzegorz e la sua band non hanno cambiato una virgola: ogni canzone viene riprodotta fedelmente come su disco, cercando di avvicinarsi il più possibile alle sonorità dell'epoca. La cosa è comprensibile, per carità... come si può pensare di cambiare una nota di "Stairway To Heaven" (tanto per dirne una)? Come si può pensare di incrinare l'equilibrio di un brano che è la PERFEZIONE fatta musica? Non si può, certo, ma a questo punto la domanda che sorge è: a chi potrà interessare questo disco? Grzegorz e la sua band suonano alla perfezione, riescono a riproporre fedelmente brani di notevole difficoltà come "Child In Time" o "Burn", ma resta il fatto che quel tocco magico non è il loro, è quello di Blackmore, Page, Lord, Hensley, Gillan, Coverdale, Plant e via dicendo... Personalmente preferisco sentire cover in cui l'artista riesce a 'rendere propria' una composizione altrui e, purtroppo, non succede in questo lavoro: qui abbiamo a che fare con una splendida cover band, di quelle che mandano in visibilio i vecchi rocker nei pub il sabato sera, ma siamo sicuri che valga la pena di comprare un lavoro di questo tipo?
Insomma, vedete voi: le canzoni sono suonate ottimamente, fedeli all'originale in tutto e riproposte con passione da ragazzi che adorano queste sonorità. Se questo è sufficiente e volete togliervi una curiosità, allora non resterete delusi. Da parte mia vi dico solo questo: se già nella vostra collezione non mancano "Led Zeppelin IV", "In Rock", "Burn", "Look At Yourself", "Sabbath Bloody Sabbath" e via dicendo, allora questo CD potrebbe essere abbastanza superfluo. Se invece non li avete... NON LI AVETE???? NON OSATE METTERE PIU' PIEDE IN QUESTA 'ZINE FINO A QUANDO NON LI AVRETE COMPRATI TUTTI! CHIARO??? Tsk... cosa mi tocca sentire...
(Danny Boodman - Agosto 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail Grzegorz Kupczyk: ceti@go2.pl
Sito Grzegorz Kupczyk: http://kupczyk.rockmetal.pl/

Sito Metal Mind Productions: http://www.metalmind.com.pl/