GROUND CONTROL
Dragged

Etichetta: Punishment 18 Records
Anno: 2010
Durata: 37 min
Genere: heavy/thrash metal eclettico


Ground Control è il nome di un gruppo veronese attivo dal 2002. Al suo attivo, la band ha un demo del 2005 ("Ground Control") e due album, "Insanity" del 2006 e questo "Dragged", pubblicato nell'anno in corso. Tra il primo ed il secondo album, i Ground Control hanno subito alcuni avvicendamenti in formazione: quella attuale consiste nel primo chitarrista Giovanni Scardoni, nel bassista Giovanni Raddi, nel cantante Marco Vighini, nel chitarrista ritmico Fabio Cavallaro e nel batterista Fabio Perini.
"Dragged" è stato registrato tra l'ottobre ed il novembre del 2009 presso lo studio Remaster di Vicenza. Il disco contiene dieci tracce per un totale di 37 minuti di musica, ed è stato pubblicato dall'ottima etichetta Punishment 18 Records.
La copertina di "Dragged" è scura ed inquietante: fa intravedere nel buio la sagoma di un impiccato. Il libretto, di dodici facciate, contiene tutti i testi, le fotografie dei musicisti, i ringraziamenti e le informazioni relative alla realizzazione del CD.
Dall'anno della loro formazione, i Ground Control sono cresciuti parecchio e si sono ritagliati una piccola fama nell'underground thrash nazionale. Anche se, alla luce di "Dragged", sarebbe improprio definire la musica dei veronesi semplicemente come "thrash metal". Il thrash c'è, eccome, ed è il tratto saliente del loro stile. Però è un thrash ibrido, che a volte viene addirittura abbandonato per opzionare soluzioni più tradizionalmente heavy metal o speed. "Dragged" è un esempio lampante dell'eclettismo del quintetto. L'album potrebbe anzi essere descritto come un piccolo riassunto della storia del thrash (e non solo). Questo perchè il gruppo cambia atteggiamento praticamente in ogni canzone, senza nascondere le sue influenze o le fonti di ispirazione principali. Penso che tutto possa essere più chiaro al lettore descrivendo brevemente le singole tracce del CD.
Dopo una breve introduzione acustica per chitarre, il disco entra nel suo vivo con "Pray & Die". Si tratta di un brano thrash mutevole e complicato, dove la tecnica dei musicisti è messa in bella evidenza, e nella quale il lavoro solista della chitarra di Giovanni si distingue per creatività. "Pray & Die" richiama alla mente i Coroner.
Ben diversa è la successiva "Lost", una mazzata metal che coniuga una strofa thrash ad un ritornello arioso e melodico. Si tratta di un brano piuttosto personale e moderno, che si distacca decisamente dalla tradizione del genere tanto amato dai Ground Control. Forse non è la canzone più bella del lotto, ma di sicuro è la meno derivativa.
"Breath" è un intermezzo che spiana la strada a "Final Solution", una canzone di buona fattura, vagamente marziale, in pieno stile heavy metal. Tra l'altro, bisogna complimentarsi con il cantante per la sua duttilità: Marco non ha problemi nel passare da uno shout tipicamente thrash a vocalizzi più melodici e puliti. Un interprete metal di prima categoria.
La bella "For What?" è una traccia nostalgica, espressa tramite un heavy metal vigoroso vicino agli Accept.
Per contro, "Wasted" non può che ricordare i Pantera, grazie anche ad uno stile di riffing simile a quello del compianto Dimebag.
Altra canzone, altri termini di paragone. Il thrash genuino di "Days In Rage" paga tributo agli Anthrax dei tempi che furono, e la sua irruenza è presto frenata dalla pesante, epica "Leave Me Alone", che con un testo diverso avrebbe potuto far la gioia degli amanti dell'epic (appunto) e, perchè no, del doom.
L'outro è corta, acustica, dalle atmosfere noir.
Alla luce di quanto ho appena scritto, è chiaro al lettore quanto il songwriting dei Ground Control sia vario e proteiforme. Un pregio questo, ma anche un limite. Perchè, ecco, si fatica a comprendere quale sia lo stile dei Ground Control. Troviamo una canzone alla Anthrax, un'altra alla Coroner... ma una canzone alla Ground Control? Forse solo "Lost" tenta una strada personale, cercando modelli meno tradizionali e più aperti alle influenze dei nostri giorni. Tutto questo però è un po' poco, considerato che il gruppo è attivo già da otto anni. E considerato anche il suo buon tasso tecnico e creativo. Attenzione, non vorrei essere frainteso: "Dragged" è un bel disco, molto coinvolgente ed interessante. Però è importante che i Ground Control riescano a trovare delle formule espressive decisamente personali ed omogenee, altrimenti rischiano sempre di mettere troppa carne al fuoco, appassionando così gli ascoltatori ma allontanando sempre di più da sè il traguardo di uno stile personale.
Si tratta comunque di un gruppo da sostenere, dal potenziale altissimo, che sono certo troverà la sua definitiva consacrazione nel successore di questo "Dragged".
(EGr - Dicembre 2010)

Voto: 7


Contatti:
Sito Ground Control: http://www.myspace.com/groundcontrolthrash

Sito Punishment 18 Records: http://www.punishment18records.com/