GRINNING SHADOWS
The New Curse
(MCD)
Etichetta: Nadir Music
Anno: 2010
Durata: 30 min
Genere: black/death/gothic sinfonico e melodico
I Grinning Shadows si sono formati nel 2003, ed hanno esordito l'anno
successivo con l'album autoprodotto "Elegy In Blood". Qualche tempo
dopo, la formazione ha subito alcuni cambiamenti decisivi: ciò
nonostante, nel 2006 il gruppo è tornato in pista con un MCD, "Stains
Of Sin".
"The New Curse" è il lavoro più recente del gruppo, ed è stato
registrato presso lo studio Nadir, sotto la supervisione di Tommy
Talamanca, e presso il Bee-X Studio di Alessandro Bissa. Le
registrazioni hanno avuto luogo tra l'ottobre ed il novembre del 2009.
La formazione che ha inciso il CD consiste in Mario Farina alla voce,
Silvia Rigoni all'altra voce, Simone Cirani alla chitarra, Daniele Dui
al basso, Lorenzo Pini alla tastiera e Daniele Roverato alla batteria.
"The New Curse" è contenuto in un digipack molto bello e
professionale, dalle tinte ingiallite. La copertina mostra una coppia
che si sta baciando, ma con i volti ricoperti da due veli. Sulle varie
facciate del digipack sono stampati i vari testi, è presente una bella
foto a colori del gruppo e in più sono riportati i ringraziamenti, le
informazioni relative alla registrazione, i contatti e così via.
Il disco è aperto dalla title-track. La partenza è vigorosa, ed il
suo tiro è enfatizzato dall'ottima qualità di registrazione. Il gruppo
mette subito in mostra la sua potenza, la sua precisione esecutiva e lo
spiccato talento melodico. I vocalizzi di Mario sono molto aggressivi,
e donano grinta al tutto, e contrastano bene con la voce pulita e
decisa di Silvia. Stilisticamente, i Grinning Shadows propongono una
sorta di black metal sinfonico e melodico, dalle frequenti cadenze
gotiche e, perchè no, anche classicamente metal. Ad esempio, quando il
cantante si esibisce in linee melodiche, la musica del sestetto assume
delle imprevedibili cadenze ai limiti del power. Si tratta però di una
semplice suggestione, poichè la proposta musicale dei nostri verte,
come già scritto, su una forma evocativa, oscura e vagamente barocca
della musica estrema, dall'alto tasso sinfonico. Tutto molto bello, ma
anche molto derivativo e talvolta un po' scontato.
"If" è in possesso di una melodia struggente, in grado di toccare
le anime degli ascoltatori più sensibili. Si apre subito con un tema
azzeccato intonato dalla voce della cantante, successivamente doppiata
dai vocalizzi distorti del partner maschile. Tra i due, è comunque
Silvia a svolgere il ruolo più significativo e duttile: l'artista
dimostra di essere in possesso di un'ottimo timbro di voce ed anche di
un'abilità interpretativa professionale. "If" rallenta ed accelera, e
nel suo insieme sembra essere un brano più debitore del death melodico
di matrice svedese, piuttosto che del black propriamente detto. Ma la
musica dei Grinning Shadow è tutto un insieme di richiami a stili e
gruppi differenti che, se da un lato mantiene vivo l'interesse,
dall'altro rende le composizioni spesso soggette a soluzioni musicali
eccessivamente derivative.
"Dirge" parte come una specie di ninna-nanna, e prosegue così per
lunghe battute, prima che la violenza esploda improvvisa, donando
vigore ad un brano misterioso e decadente. La canzone continua poi a
svilupparsi lungo sentieri musicali formalmente perfetti, ma abbastanza
prevedibile data l'insistenza su successioni armoniche abbastanza nella
norma. Comunque sia, relativamente sempre alla forma, l'arrangiamento è
ottimo, stratificato, con un gran lavoro alla tastiera ed
all'orchestrazione da parte di Lorenzo.
"Missing" è un altro valido esempio di come il sestetto sia in
grado di passare da sezioni molto aggressive ad altre cariche di
mestizia e di potenziale evocativo. E' anche un altro esempio di come
death melodico e black sinfonico vadano a braccetto, fondendosi con
alcune notevoli atmosfere gotiche. La ricetta comunque si rivela tanto
intrigante quanto risaputa, la qual cosa potrebbe portare ai seguenti
risultati: l'amante di questo genere di musica, non potrà che amare
alla follia i Grinning Shadows; il detrattore riufiuterà in toto la
loro proposta musicale. Comunque sia, "Missing" è una canzone molto
valida, forse la migliore dell'intero CD.
"Scars Of Remembrance" è un altro dei pezzi forti di questo "The
New Curse". La parte iniziale è francamente irresistibile. Poi
interviene la voce femminile, ma per fortuna la traccia non ricade nei
consueti ammorbidimenti, mantenendo intatta la sua vigoria. Anzi, tende
ad incattivirsi sempre di più, risultando un po' la mosca bianca del
MCD e confermando a che livelli possano esprimersi i Grinning Shadows
qualora siano in vena. Anche in questo caso, grande arrangiamento.
Che giudizio dare quindi a questo MCD? Io credo che i Grinning
Shadows siano consapevoli del loro valore, e non penso si possa
rimproverargli nulla dal punto di vista formale. Certo, un po' di
originalità in più non guasterebbe, visto che le loro canzoni sono
quasi tutte prevedibili (a parte "Scars Of Remembrance"). E' importante
che tentino di abbandonare i territori musicali più sicuri in favore di
qualcosa di più particolare, forse rischioso, ma che senza dubbio alla
lunga darà i suoi frutti.
Per gli amanti di questo genere musicale, "The New Curse" sarà
sicuramente un lavoro apprezzabile, da ascoltare a riascoltare. A
chiunque sia soltanto incuriosito, consiglio di visitare il sito
MySpace del gruppo, e di farsi un'idea più precisa ascoltando qualcuno
dei brani proposti. Secondo me, i Grinning Shadows sono una band capace
ed onesta, ma nulla di più. Manca quel qualcosa in più, dal punto di
vista compositivo, che sia in grado di farli distinguere dalla gran
massa di gruppi simili a loro. Sono però convinto che, lavorando,
possano acquisire ben presto ciò che ancora gli manca.
(EGr - Agosto 2010)
Voto: 7
Contatti:
Mail Grinning Shadows: info@grinningshadows.com
Sito Grinning Shadows: http://www.grinningshadows.com/
Sito Nadir Music: http://www.nadirock.net/