GRIMNESS 69
Grimness Avenue 69

Etichetta: Grotesque Prod. / Club Inferno / My Kingdom Music
Anno: 2007
Durata: 32 min
Genere: grindcore


I Grimness 69 nascono nel gennaio 2001 dalle ceneri dei Valium, fondati da Nuclear Ripped Pig e Hirashi Mitakawa, che reclutano subito "l'infame martellatore" Cianus The Anus dietro le pelli.
All'inizio il gruppo è più orientato sul caos totale, influenzato da band come Anal Cunt e 7 Minutes Of Nausea.
Nella primavera del 2001 registrano il loro primo split con i sudafricani Groinchurn, che esce sotto Ecatombe Produzioni. A dicembre 2002 registrano del materiale che uscirà come split 7" con gli australiani Viscera, e come CD split con i portoghesi Holocausto Canibal, uscito sotto Grindmind Records.
Questo materiale è indubbiamente più maturo,ma sempre violentissimo e senza compromessi.
Nel 2003 suonano in Repubblica Ceca all'Obscene Estreme Festival. Nell'inverno Cianus the Anus lascia il gruppo e dopo un paio di mesi viene sostituito da Jesus Christ Hooker (aka Hammer Of Gods).
Nel 2004 vanno in tour coi polacchi Deformed e nel 2005 con gli spagnoli Avulsed.
Tra ottobre e novembre 2005 viene registrato questo "Grimness Avenue 69", che uscirà solo ora sotto la spagnola Grotesque Prod.
Il genere proposto da questi tre pazzi è un purissimo e incontaminato grindcore: niente tecnicismi schizzati o voci gorgoglianti che si trovano quasi sempre oggi, ma solo puro nichilismo e violenza.
Ben diciassette i brani, per circa 30 minuti totali di musica, in cui saltano alle orecchie le influenze principali di mostri sacri come Cripple Bastards (soprattutto nella opener "Medugorje Satan Devastation" e in "Mundo De Mierda", con tanto di strofa in italiano) e Napalm Death.
La voce alterna un growl abbastanza comprensibile a uno scream, con testi abbastanza espliciti.
Anche se non li ho davanti, da canzoni intitolate "Piss Not Peace" o "My Mongoloid Girlfriend" non ci si può aspettare roba delicata.
De dovessi dire la canzone-simbolo direi "Naziphobia, con i suoi minimali riff che si piazzano subito in testa.
La batteria martella continuamente, le chitarre sono minimali ma efficaci, peccato il suono del basso non sia abbastanza 'pompato'...
Unica mosca bianca del disco è la nona traccia "Doomsday Carillon": oltre seo minuti, dall'incedere quasi doom, con dei riff malinconici e dei passaggi che mi hanno ricordato quasi i Nile di "Sarcophagus"...
Episodio curioso e sicuramente valido, che si pone a metà di un massacro sonoro senza varietà ne compromessi.
Anche se il disco non sarà originale (ma dal grind ci si dovrebbe aspettare altro) scorre davvero bene, e come ho già detto in un periodo in cui parlare di grind fa pensare subito a scarichi di lavandino o a tecnicismi spaccacervello gruppi come i Grimness 69 riportano il genere alle origini, quando i Napalm Death o i Terrorizer annientavano tutti con la loro furia nichilista e senza compromessi.
Disco consigliato a tutti i grinders, ma consigliato anche a chi non è un grande cultore del genere ma apprezzi i nomi sacri come Napalm Death e Carcass.
(DanieleDNR - Giugno 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Grimness 69: 69infos@grimness69.com
Sito Grimness 69: http://www.grimness69.com/

Sito Club Inferno: http://www.club-inferno.org/

Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/