GRIMNESS
Increase Humanity Disgust

Etichetta: Hardebaran
Anno: 2005
Durata: 38 min
Genere: black/thrash metal


E per fortuna ogni tanto mi capita uno di quei dischi per i quali non mi ci vogliono miliardi di ascolti prima di cavarci fuori qualcosa. A volte ti accorgi subito di avere a che fare con un lavoro coi controcoglioni. Il fatto che poi il lavoro in questione venga proposto dai romani Grimness, che avevo già avuto modo di incensare in passato col loro mini-CD "Dogma", mi rende ancora più felice perché sta a significare che in questo mondo di merda capita che di tanto in tanto le promesse vengano mantenute!
Tanto per cominciare la prima promessa mantenuta è che questo album si intitola "Increase Humanity Disgust" come preannunciato a suo tempo!... Non vuol dire un cazzo, ma tendo a farmi una risatina interiore quando una band annuncia oggi il titolo di un'uscita che vedrà la luce solo tra due o tre anni, pensando a quante volte si può cambiare opinione in quell'arco di tempo... Eh, sono le piccole cose della vita che mi permettono di apprezzare la coerenza di un sempre più sparuto numero di esseri umani.
Ok, fine del delirio. Mi avvertono che quella che ho tra le mani non è la versione definitiva dell'album, bensì una copia promozionale con delle tracce selezionate. Non so cosa ci sarà in più nella versione ufficiale, prodotto dalla belga Hardebaran, ma il CD che mi è capitato è già arrapante a sufficienza!
La celebrazione viene avviata con l'intro "Introspection Of The Engine", permeata di sonorità industriali quanto sinistre e che sfocia in un taglientissimo riffone thrash/black che fa subito prevedere grandi cose per il resto dell'album! Innanzitutto sono immediatamente evidenti passi da gigante in quanto a qualità di esecuzione e registrazione (compiute negli Outer Sound Studios nell'ormai immancabile Giuseppe Orlando, noto ai più come batterista dei Novembre): non che prima fosse male, ma qui ci si rende immediatamente conto di avere a che fare con un album competitivo a livello internazionale che meriterebbe di diritto un posto in qualche vetrina black (come se ce ne fossero a decine, nei nostri capoluoghi di provincia!) a fianco di già rinomati colossi quali Dissection e Satyricon, non ve ne sono dubbi.
Non cito a caso i nomi di queste due band, perché ascoltando gli altri brani si ha l'impressione che entrambe siano state prese come punti di riferimento. Questo è il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) del black metal in Italia: non siamo costretti a far riferimento ad un unico filone settario e 'true' a tutti i costi, ma al contrario possiamo permetterci il lusso di prendere il meglio da ogni tendenza. Altrimenti non sarebbero nati brani del livello qualitativo di "Dimension Evil" o "Katharsis In Vain", che ha un suono più modernamente 'evil', tanto per dimostrare che gli insegnamenti di Satyr e Frost e soci sono stati colti in toto: dai Satyricon vecchi a quelli di oggi. "Slay The Demiurge" ha un incedere più classicamente thrash, anche se gli inconfondibili marchi black ne rendono subito palese il punto di vista. Sarebbe inutile citarvi tutti i brani, perché sono tutti di ottimo livello. Le uniche differenze che si possono notare sono di fattore stilistico: per esempio in "Nihil Addiction" posso cogliere dei riferimenti ai Mayhem di "De Mysteriis Dom. Sathanas". Se proprio volessi trovare dei difetti, potrei dirvi che brani come "Blood Calls Blood" e "N.D.E." li ho trovati più trascurabili e superflui, ma forse è solo una questione di assuefazione... A chiudere il tutto c'è "Outrofthebody", brano strumentale con una pianolina elettronica palesemente programmata che onestamente non riesce a lasciarmi nulla in bocca, se non un certo sapore di plastica.
Comunque, a parte queste mie ridicole proteste, credo proprio che questo "Increase Humanity Disgust" potrà essere di assoluto gradimento a chiunque sia interessato a del black metal di qualità con produzione sopraffina!... Ritengo di poterlo sconsigliare solo ai nostalgici del rumore di fondo à la "Transylvanian Hunger"!! Se non è un capolavoro ci manca davvero poco: secondo me siamo di fronte alla migliore black metal band in circolazione in Italia. Tolti i Grimness vedo solo band che arrancano, che scimmiottano i soliti grossi nomi, o che cercano di fare successo pagando gli 'alimenti' a storici vocalist ungheresi...
(MoonFish - Marzo 2005)

Voto: 9


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