GRIEVERS
Reflecting Evil
Etichetta: Punishment 18 Records
Anno: 2010
Durata: 37 min
Genere: death metal melodico
I milanesi Grievers si affacciano sul mercato grazie all'aiuto della
florida etichetta Punishment 18 cercando di proporsi come
un'alternativa valida nel mercato sovraffollato del death metal
melodico di stampo svedese. Di per sé questa premessa sarebbe già
sconfortante per chi, come il sottoscritto, ormai si è trovato ad
ascoltare decine e decine di album dove questo obbiettivo non solo non
viene centrato, ma viene proprio mancato di parecchi metri.
Fortunatamente i Grievers (formati da Roberto Palmiero e Matteo Giugno
alle chitarre; Luca Croci al basso; l'ex-Ancient Dome Salvatore "Syra"
Siragusano alla batteria e l'ex-Symmetric Disorder Michele Spallieri)
non cercano di strafare e, pur mantenendo un taglio moderno che sfiora
il metalcore in determinati passaggi, puntano più ad un ritorno alle
origini del genere, risportandoci alla mente vere pietre miliari come
"The Jester Race" degli In Flames. Ancora una volta si potrebbe
obbiettare che non si tratta esattamente della formula più originale
del mondo, visto che qualcuno, appunto, ha già scritto la storia circa
quindici anni fa; ma quello che fa la differenza rispetto alla miriade
di album mediocri che affollano il mercato è l'innegabile qualità della
musica, la fluidità della scrittura e la solidità della performance dei
musicisti. Insomma, se si sceglie di competere in un campo dove la
concorrenza è ampia, allora bisogna farlo meglio degli altri, no?
Così i Grievers spingono sull'acceleratore e ci regalano otto
composizioni efficacissime, solo 37 minuti di musica, nessun riempitivo
e un compendio del genere perfettamente costruito: aggressività,
potenza, cattiveria, ma anche melodia, ottimi assoli e un approccio mai
eccessivamente estremo. Va da sé che, di fronte ad un lavoro di questo
tipo, il tutto va un po' a discapito della personalità, ma quella verrà
con il tempo, anche perchè la band ha già un'ottima preparazione che
potrà solo portare a miglioramenti con il passare del tempo. Tutti
musicisti infatti sono assolutamente efficaci nella loro performance,
dalla sezione ritmica possente fino all'ottimo lavoro delle chitarre
sia in fase ritmica che solista, senza tralasciare il lavoro del
cantante Michele Spallieri.
A questo punto davvero non c'è bisogno di addentrarsi eccessivamente
nel dettaglio delle singole canzoni: come dicevo la qualità delle varie
tracce resta piuttosto elevata e la brevità dell'intero album giova
all'equilibrio generale, facendo sì che la band non finisca con
l'inciampare nella trappola della prolissità. Oltre a questo, poi, è
facilmente intuibile come un lavoro di questo tipo si indirizzi davvero
ad un pubblico che già conosce il genere, lo apprezza e sa cosa
aspettarsi. D'altra parte non c'è niente di male in questo, anzi, sono
proprio band come i Grievers che mantengono viva la scena.
Quindi non mi resta che consigliare a tutti voi amanti del death metal
melodico di scuola svedese questa nuova creatura che sicuramente
crescerà e maturerà nel sottobosco dell'underground fino a, speriamo,
compiere il definitivo salto di qualità. Di certo con camposizioni come
"Reflecting Evil", "Living Paradox" e "Universe" non rimarrete delusi e
potrete ancora una volta danneggiare la vostra colonna vertebrale con
del buon vecchio headbanging.
(Danny Boodman - Novembre 2010)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Grievers: grievershc@email.it
Sito Grievers: http://www.myspace.com/grievershc
Sito Punishment 18 Records: http://www.punishment18records.com/