GRENOUER
Try (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 11 min
Genere: industrial / cyber-thrash


I Grenouer sono un gruppo storico proveniente dalla Russia. Si sono formati nel 1992 a Perm, ad ovest degli Urali, e subito hanno conosciuto una certa notorietà in ambito brutal death. Nel 1993 hanno registrato il primo demo, "The Death Of A Bite", ed hanno iniziato a suonare dal vivo. Tre anni dopo, i Grenouer hanno registrato, presso gli Aria Studio di Mosca, il loro primo full-length, dal titolo "Border Of Misty Times". L'album, un concentrato di death classico con influenze thrash, ha venduto la bellezza di 5000 copie e più. Da quel momento, il gruppo è diventato un punto di riferimento nella scena death russa.
Nel 1999 è stata la volta di "Gravehead", seguito a breve distanza da "The Odour O' Folly", un disco che ha riscosso un certo interesse un po' ovunque. Il genere dei Grenouer, intanto, era mutato verso un death/thrash più cervellotico, che mescolava melodia, un po' alla maniera svedese, e passaggi personali.
L'ultimo album in studio, intitolato "Presence With War", risale allo scorso anno. Dopodiché, la band si è trasferita a San Pietroburgo. Ed ecco che arriviamo, finalmente, a parlare dell'ultimo lavoro targato Grenouer: il nuovo MCD "Try", con il quale il gruppo è definitivamente approdato ad un thrash moderno, dalle influenze industrial. Per la cronaca, la formazione comprende Ind alla voce, Slavij al basso, Motor alla chitarra e Grave alla batteria.
"Try" contiene tre canzoni che si mettono in luce grazie ad una certa originalità, nonostante alcune influenze siano evidenti. L'inizio di "Devil's Eye" ricorda assai da vicino i Meshuggah. Riff stoppati, tempi dispari, chitarre assolutamente metalliche, laceranti, supportate da una batteria dai suoni sintetici e una voce schizzata: questo, in sostanza è lo stile dei Grenouer del 2005. Ok, la complessità non è paragonabile a quanto fatto dai Meshuggah, ma la sostanza non cambia. Il pezzo ci regala anche dei rallentamenti che ricreano un'atmosfera nauseante. L'impatto di "Devil's Eye" è assolutamente granitico.
Si prosegue con "All Along The Runaway", contraddistinta da un uso maggiore di effetti e soluzioni industrial. L'ombra dei Fear Factory aleggia un po' ovunque, nonostante i Grenouer mantengano un'impronta assai personale. Ind continua a cantare con una voce malata, insana, alternando scream e urla più basse; le chitarre, sempre in primo piano, propongono anche qualche apertura melodica, mentre la sezione ritmica supporta il tutto con precisione.
La conclusiva "Powdering Squeeze" richiama ancora i Fear Factory. Batteria e basso sono ora maggiomente in evidenza. Oltre alla strofa in classico stile cyber-thrash, troviamo soluzioni molto particolari, basate su chitarre dalla distorsione appena accennata e su uno screaming sempre marcio, seguite da ripartenze esplosive. Così come nella traccia precedente, sono presenti alcuni stacchi industrial, brevi ma efficaci, che interrompono l'incedere del pezzo.
Ma non è finita qui: il CD riserva spazio anche ad una sezione multimediale. La traccia ROM è abbastanza interessante e curata, dal momento che contiene numerose foto, scattate dal vivo e non, ed informazioni riguardanti il gruppo (discografia, contatti etc.); comprende, inoltre, i testi di queste tre canzoni e, come colonna sonora, c'è una versione strumentale di "Devil's Eye".
Registrazione e produzione sono notevoli: la scelta dei suoni, abbastanza particolari e ricercati, si è rivelata decisiva per la buona riuscita di questo MCD. La cassa sintetica e pulsante, le chitarre laceranti, il basso profondo ed una voce abrasiva e selvaggia sono tutti particolari che, assieme, contribuiscono a creare lo stile personale dei Grenouer. Non a caso il missaggio, avvenuto presso gli Astia Studio, in Finlandia, è stato condotto da un certo Anssi Kippo, ben noto per le sue collaborazioni con Impaled Nazarene e Children Of Bodom.
Insomma, un buon MCD, ben suonato, prodotto e curato in ogni suo aspetto, nonostante la veste grafica un po' banale. Magari non un lavoro imprescindibile, vista anche la sua brevità, ma comunque fresco ed interessante.
Indicatissimo per chi vuole conoscere un nuovo gruppo dalle sonorità moderne e personali.
(BRN - Novembre 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
c/o Ilya Gnatiuk,
P.O. Box 12
Moskow 109263
RUSSIAN FEDERATION
Mail: grenouer@prm.ru
Sito internet: http://www.grenouer.com/