GRENOUER
Border Of Misty Times (ristampa)

Etichetta: Metalism Records
Anno: 2005
Durata: 34 min
Genere: death metal


"Border Of Misty Times" non è il nuovo album dei russi Grenouer, bensì la ristampa del loro primo full-length del 1996. Il genere è un death metal con richiami al thrash, dunque ben diverso dallo stile attuale del gruppo e più vicino - ma non troppo - a quanto fatto su "The Odour O' Folly". Non so quanto sia cambiata la veste grafica rispetto all'originale, dal momento che non sono in possesso di quella versione, comunque questa è ben curata ed esauriente, con un bel libretto di sedici facciate. Lo stesso vale per la produzione: i suoni dovrebbero essere stati rimasterizzati, ma non penso che sia cambiato molto, ho letto da qualche parte che erano buoni già in origine.
Sono presenti sette canzoni ed un'intro dalle atmosfere lunari. Il genere, come detto, è un death metal legato al thrash. La sezione ritmica non è mai eccessivamente sostenuta, tuttavia ci sono dei cambi tipici del death e qualche stop and go davvero efficace, soprattutto su "Ahriman's Heart". Le chitarre sono abbastanza nitide ma allo stesso tempo aggressive, tanto da riuscire ad essere sufficientemente pesanti nei momenti più lenti ed opprimenti. I riff sono decisamente vari: troviamo i classici riferimenti al death di quegli anni, soprattutto di scuola europea, alcune melodie non troppo invadenti, qualche passaggio tecnico, giri pesanti ed ossessivi e altri catchy, un po' atipici ma curiosi. Non ci sono degli elementi thrash ben definiti, ogni tanto c'è la batteria in tupatupa, oppure degli arrangiamenti che possono richiamare quel genere, ma niente di ben riconoscibile. E' più che altro l'approccio in certi frangenti a richiamare il thrash. La voce solitamente è un growl secco, non particolarmente profondo, ma ci sono delle urla in scream assai acute, che potrei definire tranquillamente black (basti ascoltare "Faces Of Death" e, soprattutto, la conclusiva "A Memorable Fancy"). Il basso, infine, è sempre presente e nel complesso dona un certo spessore al suono.
Si tratta di un lavoro abbastanza eterogeneo, ci sono momenti in cui il gruppo è diretto e incazzato - mai troppo violento e brutale però - ed altri in cui si concentra più sulla melodia. Gli assoli, ad esempio, sono sempre melodici. Fatte le dovute proporzioni, potrei sbilanciarmi nel dire che i Grenour a volte ricordano i Death o i Sadus (su "Wakening Of Lords" e "Songster Of Humanity's Dawn"), specie nelle parti più tecniche, altre il death scandinavo. Le canzoni sono abbastanza organiche, si compongono di un buon numero di riff senza però risultare troppo complesse e cervellotiche. Generalmente non ci sono passaggi difficili da assimilare, i brani sono diretti ed immediati e nessuno spicca sugli altri.
Personalmente l'album mi è piaciuto, l'ho ascoltato più volte di fila senza trovarlo mai noioso o monotono, tuttavia il livello generale non raggiunge mai picchi di assoluta eccellenza. Forse l'eccessiva insistenza su ritmiche ragionate (relativamente ad un genere come il death metal) non aiutano l'album a decollare definitivamente. Ci sono comunque delle parti abbastanza personali che meritano di essere ascoltate e nelle quali il gruppo dimostra di voler ricercare una propria dimensione personale. In definitiva, "Border Of Misty Times" è un album onesto e meritevole d'attenzione da parte dei fan del genere, ma non si tratta certo di un capolavoro. Eppure per certi versi ha una sua ragione d'essere, è diretto, avvincente e spontaneo, simpatico mi verrebbe da dire, e soprattutto non dà assolutamente l'impressione di voler clonare un gruppo in particolare.
(BRN - Novembre 2006)

Voto: 7


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Mail Grenouer: grenouer@prm.ru
Sito Grenouer: http://grenouer.com/

Sito Metalism Records: http://www.metalism.com/