GRAVE DIGGER
Knights Of The Cross

Etichetta: GUN Records
Anno: 1998
Durata: 55 min
Genere: Power Metal


Il ritorno del 1998 è il capitolo più basso dei Grave Digger. Voglio sottolineare che questo è solo il mio pensiero, perché, anche se non ne riesco proprio a capirne il motivo, da alcuni è considerato il loro disco migliore. Questa è la seconda parte della trilogia storica del gruppo, in questo CD vengono narrate le interessanti gesta dei cavalieri templari; se dal lato prettamente narrativo ci troviamo di fronte a qualcosa di interessante, dal punto di vista musicale il disco è di una piattezza incredibile.
La stupenda title-track posta in apertura non fa altro che aumentare il rammarico per la riuscita di questo disco, che contiene ottimi spunti ma sviluppati in maniera scolastica e banale. L'esempio lampante sono le cadenzate "Keeper Of The Holy Graal" e "The Curse Of Jacques", dotate di ottime idee ma sviluppate in un classico strofa ritornello strofa che aumenta l'elementarità delle canzoni.
Ritornelli troppo pomposi che mal si addicono alla vera natura dei Digger sono disseminati lungo tutta la durata del disco. Si salva la bella "Lionheart", che comunque riprende pari pari lo schema strutturale di "Braveheart" presente nel disco precedente. La buona "Over The Sea" è letteralmente macellata da un ritornello disastroso, mentre "Fanatic Assassin" merita sicuramente una menzione come la più brutta canzone scritta dai Digger durante il nuovo corso, davvero brutto il riff portante, il ritornello è assolutamente inascoltabile e piatto come una sogliola.
Salvo dal disastro anche la speedy "Monks Of War", che comunque risulta assolutamente inferiore alle classiche fast track che li hanno resi famosi.
(Stefanungol - Giugno 2003)

Voto: 4.5


Contatti:
Sito internet: http://www.grave-digger.de/