GRAND REZERVA
Grand Rezerva (MCD)

Etichetta: Tripaway Music / Phibble Music
Anno: 2009
Durata: 20 min
Genere: hard rock/rock'n'roll/street


La storia dei Grand Rezerva è la seguente. Il cantante Mike S. ha contattato, qualche tempo fa, il chitarrista Staffan Osterlind (attivo nel gruppo di Paul Di Anno), per arrangiare alcune canzoni da spedire in seguito negli Stati Uniti. Proprio l'etichetta americana Tripaway Music ha dimostrato di gradire la proposta dei due svedesi, tanto che ha deciso di produrre un MCD. Così, i due musicisti si sono messi al lavoro, e l'attività è continuata fino a quando Staffan ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti. Al suo posto è arrivato il chitarrista e produttore Rasmus Ehrnborn. La formazione è stata completata dagli innesti del batterista Thomas Helgesson e del bassista Andreas Grufstedt. In tempi molto recenti, un secondo chitarrista è entrato a far parte dei Grand Rezerva: si tratta di Johan Eklund.
Attualmente il gruppo sta lavorando su un nuovo singolo, dopo che alcune canzoni del loro MCD d'esordio hanno goduto di un certo successo sia in Svezia che negli Stati Uniti. Ora però, dobbiamo fare un passo indietro e commentare appunto "Grand Rezerva", l'esordio del gruppo di Mike S. sulla scena internazionale.
La copertina è semplice ma gradevole, in cartoncino plastificato, dai colori chiari all'esterno e scuri all'interno. Non c'è un libretto, ma le varie informazioni sono stampate all'interno della custodia. Leggendole, scopriamo che "Grand Rezerva" è stato registrato nello studio Stigmata di Staffan Osterlind. La formazione indicata sul libretto consiste in Mike, Staffan, Thomas ed Andreas.
Il CD è aperto da "Enter The Mind". Si tratta di una canzone trascinante ed energica, suonata con una passione davvero genuina e tanto talento. La voce di Mike è bella pulita e vigorosa, ed intona linee melodiche semplici ma efficaci. L'esecuzione dei musicisti è impeccabile, e la qualità di registrazione potente e priva di difetti. La chitarra di Staffan si dimostra perfetta sia in sede di accompagnamento che durante il bell'assolo melodico, di chiaro stampo metal. Lo stile musicale del gruppo è schiettamente americano, un hard rock/rock'n'roll dalle tinte scure ed aggressive, che lo collocano vicino allo street.
"She's A Rider" è un brano spedito e abbastanza cupo, oserei quasi definirlo notturno, caratterizzato dal lavoro possente della sei corde e dalle ritmiche virili di basso e batteria. Credo si possa rintracciare qualche eco dei Great White in questa occasione. I Grand Rezerva, molto legati al rock americano degli anni '80, dimostrano il loro grande amore per quel periodo musicale, riprendendone le caratteristiche in maniera piuttosto precisa, modernizzando qua e là la proposta (ad esempio i vari passaggi più potenti, carichi di groove e smaccatamente metal). Voce e chitarra, infine, sono i protagonisti assoluti di tutte le composizioni dei Grand Rezerva.
"Give Me Love" è una canzone carina, ma meno interessante delle due precedenti. E' presente qualche particolarità nell'arrangiamento, in particolare nel lavoro di Staffan, ma strofa e ritornello sono abbastanza scontati e Mike non sembra in gran forma, tanto che in un frangente sembra anche stonare. Seguono poi delle variazioni, con l'assolo di rigore, ma "Give Me Love" non ha alcuna voglia di decollare.
"It Ain't Easy" è una traccia sulla falsariga della predente, ma arrangiata con uno spirito più street. La ritmica non è velocissima, ma nell'insieme risulta abbastanza cazzuta. Come anche "Give Me Love", mi sembra sia decisamente più interessante il lavoro della chitarra rispetto a quello della voce. Basso e batteria, al di là del lavoro ritmico, non fanno nulla di memorabile. Semplicemente, si mettono a disposizione delle prime donne con professionalità ed attitudine. Nel suo insieme, "It Ain't Easy" non fa gridare al miracolo, ma ha un buon appeal commerciale.
"Soul Mover" è una prova all'altezza delle prime due canzoni di questo MCD. La sua struttura è sempre facilmente assimilabile, ma musica ed arrangiamento non sono poi così banali. Anche Mike sembra essere tornato ai suoi livelli più ispirati: proprio per questo, "Soul Mover" risalta dopo due canzoni troppo nella norma. Coerentemente con quanto ascoltato nel corso del disco, voce e chitarra incrociano le proprie linee melodiche, riuscendo anche a realizzare qualcosa di interessante.
Questo "Grand Rezerva" è un MCD professionale, molto gradevole e dai suoni pieni e coinvolgenti. I musicisti, non più dei ragazzini, hanno svolto al meglio le proprie mansioni, realizzando cinque tracce di buon valore. Tanto mestiere e tanta professionalità non hanno però trovato un'ispirazione sempre alla loro altezza. Alle buone "Enter The Mind", "She's A Rider" e "Soul Mover", fanno da contraltare le fiacche "Give Me Love" e "It Ain't Easy". Dato che la musica dei Grand Rezerva è proiettata in un'ottica a stelle e strisce, e visto che è il mercato americano quello che interessa agli artisti (se no non sbandiererebbero i passaggi delle loro canzoni sulle radio USA), credo che il quintetto debba lavorare ancora molto per ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto. Gli Stati Uniti sono ricchi di gruppi molto professionali, proprio perchè là è possibile intraprendere una carriera lavorativa come musicista. La differenza vera la fanno il talento e le giuste raccomandazioni. Visto che la seconda delle due opzioni è da censurare, è importante che i Grand Rezerva puntino di più sul songwriting, sulla fruibilità e la memorabilità delle loro canzoni. Insomma, occorre che il loro talento partorisca melodie belle, capaci di stamparsi in testa agli ascoltatori. E di farlo meglio di altri. Insomma, la strada è dura ma credo che i Grand Rezerva abbiano le palle per percorrerla.
Per ora godiamoci questo MCD, in attesa di ascoltare i nuovi singoli, registrati con la formazione a cinque.
(Hellvis - Giugno 2010)

Voto: 7


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