GOTHIC SLAM
Killer Instinct

Etichetta: Torrid Records / RoadRunner
Anno: 1988
Durata: 30 min
Genere: thrash


I Gothic Slam sono uno dei tantissimi gruppi thrash degli anni '80 rimasti totalmente sconosciuti al grande pubblico, pur avendo fatto dei lavori di qualità. La particolarità di questo gruppo è quella di essere formato da 5 ispanici e di provenire dal New Jersey e non dalla California, insomma, sono una sorta di Death Angel newyorkesi! Questo "Killer Istinct" è il loro primo album, e lo stile è molto simile a quello dei Nuclear Assault (fatalità pure loro di New York), quindi ci troviamo di fronte ad un thrash spostato sul versante hardcore, niente spunti melodici, niente stacchi acustici, ma una bella serie di riff tirati ed incazzati per la gioia delle nostre cervicali, hahahahah!!!
Nell'album sono comprese 8 canzoni, e già dai primi secondi i Gothic Slam fanno capire le loro intenzioni: l'iniziale "Skankin'" parte come una canzonetta da spiaggia, ma dopo pochi secondi irrompe il cantante Dan urlando "Fuck this!!!" e di botto tutto il gruppo parte a pestare di cattiveria sugli strumenti! Ecco, quelli sono gli unici secondi tranquilli di tutto l'album, hahahahah!!! L'LP prosegue tutto sullo stesso stile, l'unica eccezione è la terza traccia, ossia la strumentale "Stryker", la canzone più lunga dell'album (ben 5 minuti), che resta sempre una canzone thrash pestata, ma con una struttura un po' più complessa delle altre. Non c'è quindi spazio per orpelli o tecnicismi vari, la parola d'ordine è fare casino! Occhio che non vuol dire che sia un album monotono, oltre alla serie di riff in pieno stile thrash ci sono anche un po' di assoli (ben fatti e non sparati lì alla cazzo) e pure qualche stacchetto cadenzato per aiutare la gente a pogare durante i concerti. Insomma, come dicevo sopra il gruppo a cui assomigliano di più sono i Nuclear Assault, però non arrivano alla loro violenza.
Una cosa che contraddistingue il gruppo e fa in modo che sia possibile riconoscerlo dall'inizio è la voce del cantante: ha un timbro tipicamente ispanico, si sente da distante che non è un puro yankee, e la sua voce è grezza quanto basta pur non essendo uno scarpone, visto che sa modularla molto bene. Insomma, è grezzo per scelta e non per incapacità! Pure i cori sono ben riusciti, in particolare quello di "Stand Up And Fight" vien sempre voglia da cantarlo col gruppo!
La produzione dell'album è buona, tenendo conto che è del 1988 ovviamente. Non ci sono i suoni iperpompati di oggi, ma abbiamo dei suoni naturali e puliti senza cazzate nella registrazione, insomma, una classica produzione analogica ben curata. La confezione è discreta, non è il massimo della vita, soprattutto perché in copertina c'è una foto del gruppo, e a vederla viene da pensare che siano 5 ragazzi che lavorano ad un distributore di benzina e non un gruppo thrash...
In conclusione, questo è un buon album di thrash pestato come si faceva una volta. Nulla di clamoroso, non ci sono canzoni che meritano di passare alla storia, non ci sono riff geniali, non ci sono passaggi da goduria pura... ma non ci sono nemmeno dei cali per tutto l'album. E' il classico album thrash da mettere su ogni tanto ad alto volume e da ascoltare facendo headbanging e dimenticandosi di tutto quello che sta intorno. Non è passato alla storia e nemmeno lo meritava, ma può far contenti tutti i thrasher che cercano qualche altro album da aggiungere alla collezione. Ah, occhio che uscì solo in vinile.
(teonzo - Settembre 2002)

Voto: 7.5