GORDIAN KNOT
Gordian Knot

Etichetta: Sensory
Anno: 1999
Durata: 58 min
Genere: progressive


Dopo l'uscita dell'album solista "Cortlandt", Sean Malone aveva continuato i suoi studi musicali, cominciando anche ad insegnare teoria. Le sue ricerche ed i suoi articoli hanno contribuito a farlo conoscere e rispettare negli ambiti della musica colta americana. In contemporanea aveva messo un gruppo di nome Ever, nel quale suonavano anche il solito Sean Reinert alla batteria e Glenn Snelwar alla chitarra. Dopo varie difficolt questo gruppo si sciolto, e Malone ha deciso di riprendere parte del materiale composto e creare un nuovo progetto, i Gordian Knot. Ha continuato a suonare con Reinert e Snelwar, componendo qualche nuova canzone con loro, e componendo altro materiale da solo. In seguito ha trovato un contratto con la Sensory (sottoetichetta della Laser's Edge), ed ha cominciato le registrazioni di questo album, aiutato anche da altri musicisti famosi: Trey Gunn (touch guitar, gi nei King Crimson), Ron Jarzombek (chitarra, gi nei WatchTower e Spastic Ink) e John Myung (stick, gi nei Dream Theater).
Il risultato finale il primo album omonimo dei Gordian Knot. Questo lavoro completamente strumentale ed include 10 canzoni, di cui la prima intro "Galois" una breve composizione per tastiera composta e suonata da Malone, mentre "Kom Süsser Tod, Kom Sel'ge" una reinterpretazione del brano di Bach suonata da Malone con lo stick. Le prime 9 sono elencate ufficialmente nel retro del CD, la decima si intitola "Grace", suonata solo con lo stick ed nominata all'interno del libretto.
Lo stile rientra nel progressive propriamente detto, ossia si tratta di musica sperimentale e complessa che cerca di creare qualcosa di nuovo senza ancorarsi a canoni prefissati. Le composizioni sono molto complesse e ragionate, ed i primi ascolti di questo lavoro sono piuttosto ostici. Non manca comunque la melodia, solo non immediata e scontata. Le sonorit sono piuttosto aggressive, a tratti quasi metal, ma sia chiaro che siamo ben distanti dalle cose definite "prog metal". Le tastiere compaiono in alcune canzoni, ma hanno solo un ruolo di supporto. In generale l'attenzione di Malone era posta pi sull'aspetto teorico della composizione che sulla ricerca puramente melodica. Non ha cercato di puntare su delle melodie favorevoli all'ascoltatore, ma piuttosto sugli intrecci ritmici e sulla perfezione formale. In questo caso non il musicista che cerca di intrattenere l'ascoltatore, ma l'ascoltatore che deve sforzarsi di capire il musicista.
La produzione buona, si seguono tutti gli strumenti senza problemi, ma secondo me si poteva fare qualcosa di meglio, ad esempio per i piatti della batteria. La confezione carina, la grafica di tipo cervellotico e basata sulle sfumature del blu.
Anche questo album semplicemente ottimo. Dal lato compositivo ed esecutivo impeccabile, Malone un ottimo compositore, e tutti i musicisti coinvolti sono delle bestie sui loro strumenti. A voler essere pignoli potrei dire che un po' troppo cervellotico come album, ascoltarlo tutto di fila richiede molta attenzione, specie ai primi ascolti. Alcune parti sono forse un po' pesanti, come l'intera "Rivers Dancing", ma una volta che lo si conosce lo si apprezza in ogni dettaglio. E' il classico lavoro che richiede molte energie per farsi apprezzare, ma poi le ripaga tutte.
(teonzo - Settembre 2004)

Voto: 10


Contatti:
Sito Sean Malone: http://www.seanmalone.net/
Sito Sensory: http://www.lasercd.com/




Uno degli album meno immediati che io abbia mai ascoltato. Suonato divinamente, estremamente vario, e' difficile per me dargli un voto, visto che qui dentro ognuno ci mette del proprio: non solo i musicisti, ma anche gli ascoltatori. Album come questo diventano uno specchio molto terso che riflette le emozioni e i sentimenti di chi lo ascolta la sera al buio, rigorosamente in cuffia. Gli artisti sono tutti perfettamente in armonia, cosa che non sempre accade in questo settore, dove spesso i musicisti sembra quasi siano in competizione l'uno con l'altro. Per esempio i tanto osannati Dream Theater se lo sognano un amalgama come quello che esce fuori da questo disco. L'accoppiata dei due Sean e' sublime, entrambi hanno un tocco e una sensibilita' che viene dal cuore, forse anche dalla loro visione un po' mistica della realta'. Ascoltate questo disco, ne vale veramente la pena.
(Mork - Ottobre 2004)

Voto: 9