GORDIAN KNOT
Emergent

Etichetta: Sensory
Anno: 2003
Durata: 49 min
Genere: progressive


"Emergent" è il secondo album dei Gordian Knot, ed è ormai chiaro che questo è un progetto personale di Sean Malone. il quale ha composto ed arrangiato la gran maggioranza della musica. Questa volta si è fatto aiutare da fior fior di musicisti, ci sono due icone del progressive come Bill Bruford e Steve Hackett (spero sappiate chi siano, sennò rimediate subito!!!), poi ci sono anche gli altri 3 ex Cynic, ossia Jason Göbel, Paul Masvidal e Sean Reinert, e per finire compare anche Jim Matheos dei Fates Warning. Bruford, Göbel e Reinert hanno anche dato un contributo parziale alla composizione.
L'album comprende 8 canzoni, ognuna ha le sue particolarità. "Arsis" è un breve strumentale per basso fretless. "Muttersprache" è una canzone di gruppo, con in evidenza gli assoli di Göbel ed Hackett. "A Shaman's Whisper" è una canzone composta anni prima all'epoca degli Ever, e difatti nei credits compare Glenn Snelwar come co-compositore; la particolarità di questa canzone è che rivede all'opera assieme i 4 ex membri dei Cynic, che reinterpretano questa canzone secondo le loro nuove caratteristiche. "Fischer's Gambit" era già comparsa su "Cortlandt", e qui è stata riarrangiata completamente. "Grace" è la versione live della traccia fantasma dell'album precedente. "Some Brighter Thing" è un'altra canzone di gruppo, stavolta anche con la partecipazione di Matheos. "The Brook The Ocean" è un duetto tra Bruford e Malone. "Singing Deep Mountain" è un'altra canzone di gruppo, e qui compare anche Sonia Lynn alla voce.
Lo stile di questo album è sempre definibile come progressive, ma l'approccio è diverso da quello dell'album precedente. Questa volta Malone ha posto l'attenzione soprattutto all'impatto melodico delle canzoni, ed alla fruibilità delle stesse. Ovviamente non siamo di fronte a canzonette pop, ma sempre a canzoni belle complesse e tecniche. Semplicemente ora le linee melodiche sono in primo piano e sono quasi canticchiabili. Un grosso apporto l'hanno portato i chitarristi ospiti. Gli assoli di Göbel, Matheos e soprattutto Hackett sono basati principalmente sul feeling che sulla teoria musicale. L'obiettivo primario questa volta non è quello di creare un puzzle perfetto dal punto di vista teorico, ma di creare canzoni in grado di comunicare emozioni, in grado di coinvolgere anche il cuore dell'ascoltatore, e non solo il cervello.
La produzione è molto buona, migliore dell'album precedente, e non a caso hanno richiamato il mitico Scott Burns. L'unico neo dal lato dei suoni sta nel fatto che Reinert in molte parti ha usato una V-drum, ed ovviamente i suoni sintetici non sono belli come quelli acustici. La confezione è carina, la grafica è ad opera di Travis Smith ed è molto più calda di quella dell'album precedente.
Anche questa volta siamo di fronte ad un album di qualità superiore, come ormai ci hanno abituato tutti gli ex componenti dei Cynic: quando si mettono a comporre non c'è storia, puntano sempre all'eccellenza, qualsiasi cosa facciano! Quindi anche questo si becca un bel 10 sonante. "Emergent" è un grande album, composto e suonato divinamente. Personalmente lo preferisco di un pelo al precedente, risulta più caldo ed emotivo, anche se meno studiato e ricercato.
(teonzo - Settembre 2004)

Voto: 10


Contatti:
Sito Sean Malone: http://www.seanmalone.net/
Sito Sensory: http://www.lasercd.com/