GONIN-ISH
Gonin-Ish

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2000
Durata: 50 min (con la bonus track)
Genere: progressive death


I Gonin-Ish sono un gruppo giapponese che suona una specie di progressive death metal, e questo è il loro primo album autoprodotto. Lo stile del gruppo è piuttosto particolare, partono da un prog metal sulla scia di "Images And Words" dei Dream Theater, a cui aggiungono un bel po' di violenza (varie ritmiche death metal ed il cantato in growl) e delle influenze della musica del loro paese (alcuni passaggi strumentali e soprattutto il cantanto in pulito).
Stando alla biografia, il nome del gruppo si riferisce ad un classico della letteratura giapponese dal titolo "Hyakunin-ish", e significa che la loro musica deve essere composta e suonata da 5 elementi. La line-up è quindi composta da: Yukihiro Matsuo (basso), Masashi Momota (piano e synth), Anoji (voce e cori, chitarra), Jun'ichi Harashima (batteria) e Fumio Takahashi (chitarra solista). La particolarità è data dalla cantante/chitarrista, che in pratica rappresenta i due estremi del gruppo: è lei a tenere le ritmiche death nelle parti più violente ed a cantare in growl (un growl un po' urlato ed aiutato dagli effetti), ed è sempre lei che canta in pulito, creando delle parti vocali che ricordano le canzoni pop giapponesi che si sentono nei servizi televisivi dedicati a quel paese (oppure, se preferite, quelle che si sentono nei cartoni animati, hehehe). Il risultato finale è piuttosto strano ma affascinante. Questa impressione viene anche confermata dalle foto sul sito: Anoji ha dei capelli lunghissimi (ma proprio lunghi!) tinti di biondo, ha sempre dei vestiti tipici del paese ed ha sempre disegnato sulla guancia un ideogramma.
Come dicevo sopra, la base musicale del gruppo è il prog metal, tant'è che spesso e volentieri si sentono dei richiami ad "Images And Words" dei Dream Theater. Questi 5 ragazzi sono molto preparati tecnicamente, e soprattutto creano degli arrangiamenti molto elaborati. Le tastiere hanno un ruolo molto importante e si integrano a perfezione con gli altri strumenti. Per la maggior parte del tempo Momota suona le tastiere elettroniche (anche nella scelta dei suoni ricorda "Images And Words"), ma in varie occasioni sbuca anche un vero pianoforte, cosa che personalmente ho apprezzato molto (mi stanno sulle balle le parti di piano suonate con le tastiere). Gli assoli di chitarra sono tutti di stile prog metal, anche se qualche volta sono suonati con una distorsione bella putente da death metal. Il basso è bello presente, fa anche un bel po' di assoli, e nemmeno questo suona parti violente ed incazzate di stile death metal. Alla fine l'unica componente death è data dalle parti della chitarra ritmica, e dalle varie sfuriate con il cantato growl (che però in complesso rappresenteranno un 20-30% della musica del gruppo). La cosa più interessante è data dall'integrazione di elementi giapponesi nello stile del gruppo. E' la prima volta che sento un cantato femminile giapponese su una base metal, ed il risultato mi è piaciuto un bel po'.
Passando alla qualità dell'album, è un po' difficile dare un giudizio complessivo. Ai primi ascolti è difficiletto mandare giù l'album, le canzoni sono molto lunghe ed elaborate, ed all'inizio tendono ad essere pesanti ed a stancare prima della fine del CD. Poi però si entra nello spirito delle canzoni, e le si apprezza fino in fondo. Ci sono dei momenti veramente spettacolari ed ispirati, anche nelle parti in cui richiamano i Dream Theater ci mettono qualcosa di loro in modo tale da farlo sentire come un richiamo piacevole e non una scopiazzatura. Però restano anche dei punti piuttosto pesanti, ed in cui sono meno ispirati, specie nella seconda parte dell'album. Le prime canzoni sono veramente spettacolari, da 9 pieno direi. Poi però perdono un po' di tiro e compattezza, visto che per me l'ultima canzone (esclusa la bonus track) è la meno riuscita, caruccia ma non esaltante.
La produzione è buona, le parti "prog" sono un pochino ovattate, mentre le parti distorte (chitarre e voce growl) risultano un pochino zanzarose. Però il mixaggio è stato fatto molto bene, si seguono tutti gli strumenti in maniera nitida, e questo è molto positivo, vista la complessità della musica. Non so come sia la confezione, visto che ho ricevuto un CDr promozionale. Nell'album sono comprese 6 tracce, la prima è un'intro strumentale, poi ci sono le 4 canzoni complete dell'album, e poi la versione demo 1999 di "Kiomon Kokuin Shintai" (la prima vera canzone dell'album), quindi esclusa la bonus track (le due versioni sono quasi uguali, a parte la registrazione più grezza di quella del demo) l'album vero e proprio dura 42 minuti.
In conclusione posso dire che questo album è stata una sorpresa gradita, sia per la personalità della musica, sia per la qualità. Ripeto, ci sono dei picchi veramente notevoli che mostrano il grande talento del gruppo, poi però ci sono anche dei momenti meno riusciti che abbassano il giudizio finale. Resta comunque un lavoro molto bello e meritevole di essere conosciuto. Se vi piacciono i primi Dream Theater e vi stuzzica l'idea di una loro versione con parti death e con parti di musica giapponese, allora fateci un pensierino.
(teonzo - Giugno 2003)

Voto: 8


Contatti:
Mail: goninish@yahoo.co.jp
Sito internet: http://www2.ttcn.ne.jp/~gonin-ish/