GLENROCK
3 Minutes Of Silence

Etichetta: Brennus Music
Anno: 2004
Durata: 41 min
Genere: hard rock


Il motto che i GlenRock tengono a sottolineare, scrivendolo a caratteri cubitali sulla loro biografia, è "Have Some Fun & Long Live Rock'n'Roll". Già dando un'occhiata alla copertina dell'album, ci accorgiamo che questi cinque ragazzi francesi hanno tanta voglia di divertirsi, visto che l'immagine ritratta è una delle più spassose che mi siano capitate negli ultimi anni. Si tratta, infatti, di quattro mostriciattoli, vagamente simili al Gollum di Peter Jackson, che cavalcano un cervo tutto rosso, zannuto e dallo sguardo trucido. Insomma, una copertina così volutamente insulsa da essere spassosissima.
Allo stesso modo i GlenRock dimostrano di avere le idee molto chiare riguardo alla seconda parte del loro motto e ci presentano una manciata di tracce in pieno stile hard'n'roll che, pur senza assestarsi su livelli eccelsi, si rivelano piacevoli e fresche.
La band, composta da Michel Pazgrat (chitarra), Morad Dehas (batteria), Martial Boucher (basso), Michaël Lambert (tastiere) e Philippe Suan (voce), si forma a metà degli anni '90 e, dopo un'intensa attività live, riesce a dare alle stampe il debut album, nel 1999, intitolato "Colours Of Life".
Questo secondo album si apre con "Winds Of Sea", che detta immediatamente le coordinate del sound dei GlenRock. Si tratta di un pezzo deciso e sostenuto, influenzato sia dalle hard rock più settantiano, in particolare dalla 'Purple Family', sia da quello più ottantiano, con puntatine all'hair metal americano.
Una delle cose che saltano all'orecchio è, sfortunatamente, il suono delle tastiere di Lambert che, insistendo su orchestrazioni di archi, smorza la carica rock'n'roll della band: credo che il suono di un hammond sarebbe stato più consono al genere e molto più incisivo.
Anche la successiva "3 Minutes Of Silence" si rivela essere un brano molto buono che, partendo da un riff pericolosamente simile a quello di "Holy Diver" di Dio, si trasforma immediatamente in una canzone che sarebbe potuta tranquillamente uscire da un disco dei Poison.
Nel DNA dei GlenRock non poteva mancare certamente il blues, che si manifesta con forza nel brano successivo, "Jeux De Société", sicuramente uno dei momenti migliori del disco, mentre si cambia completamente registro con "Our War Cry", un pezzo più marcatamente metal, dall'incedere maestoso che, però, poco si addice al contesto dell'album.
Ottima, invece, "Tom Rock", un altro brano cantato in francese, in cui la band si lancia in atmosfere molto vicine ai Deep Purple e ai Rainbow più rock'n'roll fino a sfiorare il plagio, data la fortissima somiglianza del riff portante con quello di "Man On The Silver Mountain". Decisamente migliore il lavoro di Lambert su questo brano che decide di puntare sull'hammond per dare un tocco 'vintage' all'arrangiamento.
L'ombra di Ritchie Blackmore continua ad aleggiare anche sul pezzo successivo, "No Concern Of Ours", che ricorda i Purple di "Burn", seguito poi da "Who Were You", un brano meno riuscito che scorre via senza lasciare alcun segno nell'ascoltatore.
A conclusione del CD, troviamo una delicata ballad acustica, "I'll Be There", davvero di buona fattura, e "Music Is Freedom", versione in inglese di "Tom Rock".
Sicuramente questo lavoro non lascerà il segno nella storia della musica e non aggiunge nulla a un discorso musicale che, ormai, viene portato avanti da trent'anni; ciò nonostante i GlenRock riescono a divertirsi e a divertire con la loro musica.
"Have Fun & Long Live Rock'n'Roll"... Missione compiuta!
(Danny Boodman - Maggio 2005)

Voto: 7


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