PAUL GILBERT
Beehive Live

Etichetta: Shrapnel Records
Anno: 1999
Durata: 60 min
Genere: pop / rock


E' assurdo come al volte le case discografiche e le distribuzioni di dischi possano riuscire ad accantonare in un angolo in determinati paesi vari prodotti musicali. Questo fatto accadde (e accade anche ora) in Italia, ricordo che nel lontano 1999 acquistai il questo live di Paul Gilbert "Beeehive Live" e la prima domanda fu: "cacchio, ha fatto un CD ("King Of Clubs") e già se ne esce con un live?"... ovviamente, da fan, lo acquistai soprattutto perché nella scaletta comparivano molti pezzi allora per noi italiani inediti, dei quali ignoravo l'esistenza. Svariati mesi dopo con l'uscita di "Flying Dog", il secondo album solista di Gilbert, fu fatta chiarezza sul mistero dei "pezzi inediti": ho scoperto che il live registrato nel 1999 anticipava (in Italia) il CD ufficiale del 1998, quindi la varia ed elaborata "Be My Wife", la mitica "Get It", la scoppiettante "Mr. Skin", la heavy rock "Down To Mexico", la schizzata "Tell The Truth", conosciute prima su questo live album che su "Flying Dog", persero in seguito il pregio di essere delle canzoni inedite o b-side mai pubblicate dal nostro.
Chiariamo subito che Paul Gilbert è un vero animale da palcoscenico e con questo "Beehive Live" ne abbiamo nuovamente la conferma. Se nei suoi album solisti non eccede nei virtuosismi, dal vivo è veramente spettacolare: tutti i pezzi che sugli album sfumano, sempre sugli assoli, qui su questo grandioso live vengono eseguiti per intero! Sarà anche perché dal vivo scorre l'adrenalina, quindi la velocità esecutiva e la voglia di stupire il pubblico aumentano? Ascoltatevi "Down To Mexico", ne è un chiaro esempio!!!
Le sorprese comunque non mancano, e quindi anche se ora abbiamo stabilito che la maggior parte delle canzoni appartengono a "Flying Dog", questo live registrato a Tokio durante il tour di supporto a quell'album, possiede tutto sommato piccoli gioiellini di canzoni, queste veramente inedite.
Partiamo da "Hold Her Tight" di Alan Osmond, gran pezzo costruito su un giro di basso di Mike Szuter e dalla ritmica schizofrenica del batterista Jeff Martin (tra l'altro anche cantante dei Racer X), in perfetto stile Paul Gilbert, infatti se non avessi letto nel libretto che era una cover avrei pensato che fosse una canzone sua.
"Red Rooster" è un rock'n'roll suonato in stile anni sessanta, con suoni, assoli di chitarra di Paul e di Billy Morris, stacchi alquanto intricati... "Vai Paul" urlano i fan giapponesi durante il pezzo, perché biasimarli?
"To Be With You" dei suoi amici/nemici Mr. Big è stata trasformata e rielaborata, e dopo una jam session iniziale la chitarra distorta (non piu' acustica, come l'originale esige) disegna la linea melodica della grandiosa hit; esperimento che si traforma, per quanto mi riguarda, in un mezzo fiasco, fortunatamente l'unico del CD.
"Karn Evil #9" degli Emerson Lake & Palmer viene citata solo in uno dei suoi numerosi movimenti, ricordo a coloro che non lo sanno che questa è una suite di "solo" 35 minuti. Qui Gilbert ed il tastierista/chitarrista Scotty Johnson ne reiterpretano la parte più rock.
Un consiglio da amico: non fatevi sfuggire questo live! Se i due precedenti album in studio vi hanno deluso o lasciato l'amaro in bocca, vuoi per la vena pop rock, vuoi per le canzoni troppo soft, questo CD vi farà dimenticare tutto quello sentito in precedenza... questo ragazzi miei è uno dei migliori CD di Paul Gilbert, una sorta di best of dal vivo, un ottimo lavoro magistralmente suonato e altrettanto ben prodotto.
(Hellcat - Dicembre 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito internet: http://www.paulgilbert.com/