GEZEITEN
Demo CD 2003
(promo)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 34 min
Genere: dark/gothic metal
Con questo promo CD i Gezeiten, una band svizzera attiva da diversi anni, ci propongono un lavoro piuttosto singolare.
Avrei preferito iniziare questa recensione aggiungendo qualche cenno
biografico ma il materiale inviatomi, così come il loro sito, è scritto
interamente in tedesco; mi trovo così costretto a limitare la mia
introduzione alle poche informazioni che sono riuscito a estrapolare.
La band, nata nel 1993 col monicker di Collector, raggiunge un
nucleo stabile nel 1998. Due anni dopo viene dato alle stampe il primo
demo, "Bazzyllus", seguito adesso da questo promo CD.
Lo stile di questi quattro ragazzi è un tentativo di unire le loro
influenze: da una parte il dark/gothic di band come Amorphis, Paradise
Lost e Crematory; dall'altra gli inserti elettronici che ricordano il
sound dei Rammstein. Il tentativo si può dire riuscito solo in parte: è
vero che la presenza di alcune basi quasi techno all'interno dei brani
ha il pregio di discostare la proposta musicale del quartetto da quella
delle decine di band clone che affollano il mercato, tuttavia non si
può negare che a volte la band sembra non sapere quale direzione
imboccare, lasciando un po' troppo spiazzato l'ascoltatore.
Il CD si apre con "Ked Somisiel", un brano che racchiude in sé tutte le
caratteristiche del sound dei Gezeiten: i riff di chitarra si
appoggiano sulle aperture sinfoniche tipiche del gothic metal e le basi
elettroniche aumentano il ritmo della canzone, colmando i vuoti
lasciati dalle linee di chitarra. Il tutto è affiancato dalla voce di
Roderick Zeig che declama, alternando growl a clean vocals, i testi
rigorosamente in tedesco.
Vorrei soffermarmi un attimo sulla prova vocale, che si rivela uno
dei punti deboli di questo lavoro: il cantante dei Gezeiten risulta
abbastanza convincente nelle parti più aggressive, dove il cantato
ricorda quello di Nick Holmes dei Paradise Lost; al contrario quando si
cimenta nelle voci pulite, il risultato è piuttosto scarso a causa di
linee vocali troppo piatte e lamentose.
Proseguendo nell'ascolto incontriamo altri quattro brani
abbastanza omogenei nello stile, che scorrono piacevolmente senza però
raggiungere particolari picchi creativi. Vorrei semplicemente
menzionare la buona "Halle Der Könige" che, con la sua melodia ben
strutturata, ha il pregio di ficcarsi in testa all'ascoltatore, che
sarà costretto a canticchiarla per ore prima di riuscire a liberarsene.
Il lavoro si chiude proprio con un remix di questa canzone e
questo, sfortunatamente, è il vero sfondone dell'album, visto che
l'eliminazione di chitarre e basso in favore di synth e basi
elettroniche non fa altro che sottolineare i limiti vocali del
cantante. Credo comunque che questo esperimento possa tranquillamente
considerarsi un semplice divertissement della band, anche perché il
brano non è nemmeno segnato nella tracklist del promo, come se fosse
una ghost-track.
Infine vorrei fare un plauso alla band per il modo estremamente
professionale in cui si presenta il lavoro, sia da un punto di vista
grafico che a livello di produzione. L'unico appunto che si può fare in
questo senso è, come dicevo in apertura, l'utilizzo della lingua madre
che impedisce di ricevere informazioni in più.
In conclusione direi che i Gezeiten con questa uscita
dimostrano di avere delle buone idee, ma dovrebbero cercare di
focalizzare meglio la loro proposta musicale per rendere più omogeneo e
fluido il loro lavoro.
(Danny Boodman - Marzo 2005)
Voto: 6,5
Contatti:
Gezeiten
c/o Mladen Kuvezdanin
Huebstrasse 37
8317 Tagelswangen
SWITZERLAND
Mail: info@gezeiten.com
Sito: http://www.gezeiten.com