FUTURE IS TOMORROW
Fit To Die (Part 1)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 57 min
Genere: power prog
I Future Is Tomorrow sono una band proveniente dalla provincia di Udine
che, con questo "Fit To Die (part 1)" si presentano nel mercato
musicale con la coraggiosa scelta di autoprodursi e di non appoggiarsi
ad etichette o agenzie di distribuzione. Che sia una scelta vincente o
meno, questo sarà il tempo a dirlo, fatto sta che questa formazione
nata nel 2003 si è rimboccata le maniche e ha curato tutto
personalmente e a breve il CD, che è già disponibile su CDBaby e sul
loro sito, sarà acquistabile anche su Amazon, iTunes, Rhapsody e via
dicendo.
Torniamo, però, a parlare di musica e arriviamo appunto a questo album
di debutto: "Fit To Die (part 1)" è un lavoro che vive in quel
difficile mondo che è il power prog di scuola italica, un genere che ha
avuto una notevole diffusione, soprattutto dopo l'exploit di Labyrinth,
Vision Divine e compagnia, e che tuttora è uno dei generi più floridi
nel nostro panorama, con tutti i pro e i contro del caso. Sì, perché
più passa il tempo e più è difficile trovare qualcosa di veramente
trascinante, come se ormai le strade possibili siano già state battute
e solo i migliori riescono a regalare qualche sensazione nuova.
Per molte persone i Future Is Tomorrow potrebbero essere una di queste
realtà, tant'è che ho trovato moltissimi pareri positivi su questa
formazione, ma personalmente sono costretto a fare un po' il bastian
contrario: per carità, con questo non voglio assolutamente dire che
questo sia un pessimo album e, anzi, ci sono diversi spunti
interessanti. Però allo stesso tempo non posso dire di essere stato
completamente conquistato dal gruppo, pur riconoscendone i meriti che
vi illustrerò senz'altro.
Iniziamo con qualche considerazione generale: il gruppo ha curato
ottimamente ogni aspetto dell'album, dalla copertina professionale fino
all'eccelsa registrazione (l'album è stato mixato da Luigi Stefanini,
oltretutto), quindi sicuramente un plauso va a loro per questo. Se poi
aggiungiamo un'esecuzione senza sbavature e un buon tasso tecnico,
capite che già ci sono buoni presupposti per un buon lavoro. Allo
stesso tempo, però, non riesco a togliermi, durante l'ascolto, quella
sensazione di già sentito che mi impedisce di entrare davvero nello
spirito dell'opera: è tutto al suo posto, come dovrebbe essere, con la
batteria che picchia a dovere, le chitarre profonde che macinano riff,
tastiere che fanno da sfondo ma non diventano mai invadenti e una voce
che indulge spesso in tonalità alte. Tutto da manuale, troppo da
manuale, per quanto mi riguarda. Così, a conti fatti, "Fit To Die (part
1)" rimane un buon lavoro di genere, apprezzabile da parte degli
appassionati di quel tipico sound italiano in ambito power/prog, ma
forse non un lavoro trascendentale. C'è però una cosa che bisogna dire,
a vantaggio dei Future Is Tomorrow: ho apprezzato molto una scelta
fatta dalla band e cioè quella di inframmezzare molti passaggi
dell'album con dei canti in gregoriano realizzati apposta da un coro.
Si tratta di un Requiem, diviso nelle sue varie sezioni (Requiem
Aeternam, Kyrie, Dies Irae, Tuba Mirum, Rex Tremendae e Recordare) che
danno un taglio allo stesso tempo cupo e sacro alle composizioni.
Sicuramente un segno distintivo dell'intero lavoro.
Tra le composizioni che mi sembrano più degne di nota abbiamo
l'iniziale "Dead", aggressiva e potente; "All For You", più ariosa e
melodica; "Save Us, Source Of Mercy", il brano più tipicamente power
del lotto, soprattutto per la melodia del ritornello, che però risulta
anche molto efficace nel suo essere classico; fino alla conclusiva "The
Day Of Retribution", lunga e articolata composizione di dieci minuti di
durata.
Quindi che altro aggiungere? Come dicevo ci saranno molti di voi che
sapranno apprezzare questo CD più del sottoscritto e non faccio fatica
a consigliarlo agli estimatori del genere; detto questo a mio parere si
poteva pretendere qualcosa di più e chissà che questo non arrivi con il
prossimo disco.
(Danny Boodman - Dicembre 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail: band@futureistomorrow.it
Sito internet: http://www.futureistomorrow.it/