FURTHER LO
Further Lo
Etichetta: Powerplay Records / Risestar Promotions
Anno: 2004
Durata: 51 min
Genere: Metal alternativo
Gli americani Further Lo sono bravi a non dare punti di riferimento all'ascoltatore: appena pensi di aver capito che roba suonano, ecco che 2 giri dopo ti accorgi invece di essere ancora ben lontano dall'aver compreso. E se aspetti altri 3 o 4 giri, ti troverai di fronte ad un bivio: o butti il CD dalla finestra e metti qualcosa degli AC/DC, oppure lasci che la musica scorra e fluisca dentro la tua mente, restituendoti visioni contorte simili a quadri di Picasso. E come lo stile del grande pittore spagnolo consisteva nel capovolgere e scomporre la realtà e l'essere umano, così la musica dei Further Lo scompone e avvicina pezzi diversi, e li sistema dove non dovrebbero essere.
Ma attenzione: con questo non voglio dire che i ragazzi incasinano gratuitamente la loro musica, ma che anzi la complicano e la arricchiscono ad arte. Tanto che è difficile trovare le influenze dei Further Lo, almeno a primo acchitto; ma se li si ascolta bene, concentrati, i loro segreti vi si sveleranno sotto il naso. Ed è così che in questo disco si possono trovare dai Faith No More ai Metal Church, dagli Slayer agli Alice In Chains, dai Nevermore agli Iced Earth, fin quasi ai Queensrÿche! Dite, non siete curiosi di sentire come diavolo si riesca a combinare un simile pasticcio sonoro? Allora fate partire il disco, come faccio io in questo momento!
"I Bleed", canzone apripista, rivela da subito la chiara influenza dei Faith No More, quelli più duri di "The Real Thing". Sono soprattutto le linee vocali a tradire questa influenza, anche se il cantante dei Further Lo, pur molto bravo, non riesce ad avere lo spettro vocale di Mike Patton. Bellissimo il ritornello, molto melodico, memorizzabile all'istante. Esattamente come quello di "Attachment Theory", dove regnano delle parti dispari e delle chitarre alla Metal Church del periodo di mezzo (da "Blessing In Disguise" a "The Human Factor", insomma). Molto lenta invece "Awake", brano veramente oscuro che deve molto agli Alice In Chains più cupi. Su "The Actor" addirittura troviamo gli Slayer, trattati però con un altro tipo di ritmica, molto più ragionata. La strofa è cantata su di una batteria che, picchiando su tom e sui timpani, ha un forte connotazione tribale. Particolari anche alcune trame della chitarra, che ricordano lo schizzatissimo stile di Denis "Piggy" D'Amour dei Voivod. Su "Fanatic" addirittura c'è l'armonica (!!!), e, mentre sulla strofa le chitarre sono stoppate, nel ritornello il pezzo esplode sulla scia degli Alice In Chains. E non è finita ancora, perché nella traccia 6, "Untitled (As I Burn)", si sentono addirittura i Queensrÿche di "Empire" e di "Promised Land", in virtù di un pianoforte e di una chitarra che va e viene. Invece "The Past" è forse la canzone più normale del disco, la più metal. Le ritmiche scomposte che si impossessano delle strofe si avvicinano ai migliori Metal Church e Nevermore. Altro bel brano è "Pissed Off", un mix di Iced Earth e Meshuggah, con delle parti dove la voce pulita richiama ancora ai Faith No More.
'Azzo, spero di avervi dato un'idea, anche vaga, di cosa aspettarsi dal CD dei Further Lo... pazzia e originalità, ma anche grandi pezzi orecchiabili e melodie vocali degne di Mike Patton! Buona anche la produzione, non posso davvero lamentarmi... è tutto a posto, va tutto meravigliosamente bene! Se voleste arrischiarvi a dare una chance ai Further Lo, il mio consiglio è di scaricare qualche pezzo dal sito, così vi fate un'idea della miscela esplosiva che mettono in atto i cinque ragazzi americani, bravi a mischiare le influenze più disparate ma sempre rimanendo in ambito metal.
E questo è solo il primo album!
(Randolph Carter - Agosto 2004)
Voto: 8
Contatti:
Sito Further Lo: http://www.furtherlo.com/
Sito Powerplay Records: http://www.powerplayrecords.net/
Sito Risestar Promotions: http://www.risestar.cl/