FUNERAL FOG
Under The Black Veil

Etichetta: Cold Trance Productions
Anno: 2003
Durata: 39 min
Genere: Black Metal


Allora, iniziamo dalle cose belle di questo disco: la sola copertina, che ritrae una foresta desolata alla luce della luna (ehi, che novità!) e l'impaginazione del libretto, con i testi e tutte le informazioni necessarie per acquistare l'album dei blackster canadesi Funeral Fog.
O almeno, se sarete così temerari da comprarlo! Eh sì, perché, e qui veniamo alle cose brutte, erano anni che non mi capitava di sentire un CD così noioso, ma così noioso che al confronto "Chi l'ha visto" è una trasmissione divertentissima. Fosse solo la noia! Ma che cazzo di inutilità in questi 39 minuti scarsi! Non è possibile essere influenzati da un gruppo a tal punto da imitarlo in tutto e per tutto, perché un minimo di elaborazione personale ci vuole sempre. Ora, i Funeral Fog sono talmente ossessionati dai DarkThrone da prendere un riff da "Under A Funeral Moon", un altro da "Transylvanian Hunger" e un altro ancora da "Total Death", da metterli in fila e premere "play" nel registratore. Infatti, se il monicker vi ha tratti in inganno, e pensavate di trovarvi di fronte a degli adoratori dei MayheM, beh, non è così. Sempre e solo DarkThrone!
Il duo canadese costruisce (è una parola grossa) le loro canzoni (anche qui sto esagerando) attorno a 2/3 riff. Ok, niente di male, se non fosse che le canzoni durano una media di 5 minuti!!! In pratica succede che il brano inizia con un riff che viene ripetuto anche 20 volte (le ho contate, non vi sto dicendo cazzate), con la batteria sempre uguale, la voce spiccicata al Nocturno Culto da "Total Death" agli ultimi, e poi viene introdotto un altro riff, che viene ripetuto un'altra ventina di volte. A volte accade che ne subentri anche un terzo (cosa rara), che, avrete già indovinato, viene suonato alla nausea.
Ma dico, ma che disco è questo? Avrei capito che si fosse trattato di un gruppo di giovani neanche ventenni, ma dalle foto si vede chiaramente che i tizi sono ben maturi. Avrei chiuso mezz'occhio se si fosse trattato di un demo, ma un album così non si può fare! Non ha senso!
Stesso discorso per i testi, che trattano delle solite cose, ossia morti che si alzano alla luna piena, oppure lupi che ululano nella foresta ghiacciata, o anche legioni di vampiri che aspettano di succhiare il sangue al primo malcapitato che entri nella "foresta delle ombre".
E qui chiudo, non ho voglia di sprecare altra corrente tenendo acceso il PC. Conclusione: un disco pessimo. Avvertimento: rivolgete altrove la vostra attenzione.
(Randolph Carter - Novembre 2003)

Voto: 4


Contatti:
Funeral Fog
9 Inglis St.
Shediac, N.B.
E4P 8S9
CANADA
Mail: funeralfogweb@yahoo.com
Sito internet: http://www.geocities.com/funeralfogweb/