FUELED BY FIRE
Spread The Fire

Etichetta: Metal Blade
Anno: 2007
Durata: 46 min
Genere: thrash metal


Thrash 'till Death... Mai affermazione fu più corretta... Già, visto che i Fueled By Fire ci tengono a far sapere che con loro il "Thrash is back", per usare le stesse parole della band. Formazione classica a quattro elementi, tanto cara alle prime compagini del genere sbocciate nella Bay Area, i Fueled By Fire sottolineano a più riprese che la loro proposta non è nient'altro che il risultato dell'ascolto ripetuto e dell'assimilazione dei classici a loro cari, suonata con molta passione anche se con qualche ingenuità ed imprecisione; quel tanto che basta a farli notare dalla label che ha l'onore di aver lanciato il genere, quella Metal Blade che sembra aver nuovamente riscoperto ciò che l'aveva resa famosa, il thrash metal.
Perchè di questo si tratta: Metallica, Anthrax, Forbidden, Testament, Slayer, Exodus, Death Angel, Dark Angel, Agent Steel... e chi più ne ha, più ne metta! Questi sono i capisaldi che regolano "Spread The Fire", e non esiste riff, arrangiamento, partitura vocale o accompagnamento che non tragga spunto dai nomi citati... e dopo una presentazione come questa, qualcuno potrebbe ipotizzare che la recensione cominci a reclamare originalità, a sbilanciarsi a favore di altre proposte più innovative, ma così non è. Attenzione, mi preme sottolineare come un pizzico di personalità in più non guasterebbe, per far sì che i Fueled By Fire non vengano etichettati esclusivamente come clone delle vecchie glorie, usciti solo grazie alla nuova ondata del genere... ma di certo non cambierei nulla dell'attitudine, il motore dei quattro ispanici (limitando il discorso alla sfera musicale: i Fueled By Fire sono noti nell'ambiente per dipingersi come portabandiera dell'unico e vero metal, il thrash, risultando molte volte pacchiani).
Un album che dimostra come il motore più importante della musica, sia essa metal o di qualsiasi altra tipologia, resta senza dubbio la voglia di più musicisti di unire i propri sforzi per dare vita al frutto dei propri ascolti, del proprio "credo" musicale, indifferenti alle critiche che il più delle volte bocciano senza nemmeno dare una possibilità.
"Spread The Fire" risale allo scorso anno, e ad oggi sembra che i nostri si stiano già preparando ad una nuova fatica, quel secondo album che risulta la prova del fuoco per moltissime realtà metal; sinceramente mi auguro che la prova più prettamente tecnica risulti migliorata, quantomeno per l'importanza del contratto che i quattr sono riusciti ad accaparrarsi, e perchè, seppur le canzoni lascino il segno con la loro energia, certe pecche stonano veramente ed infastidiscono.
Ma veniamo al full-length in questione... opener affidata ad un brano strumentale, "Ernest Goes To Hell", che se non riesce a mettere in chiaro il concetto, quantomeno lascia spazio alla seguente "Thrash Is Back", che già dal titolo non lascia scampo: struttura a la Exodus, rifferama classico, palesemente ispirato alla Bay Area, ed un invito continuo a "scuotere le teste" che non accenna a cedere, tra le galoppate ed i ritmi serrati che si susseguono. "Striking Death" ricorda i primissimi Testament, periodo "The Legacy", con refrain enfatizzati da cori in pieno stile anni 80, mentre la titletrack "Spread The Fire" fatica un minimo ad "esplodere", penalizzata da una intro non particolarmente vincente, per poi districarsi fra mid tempo e cavalcate thrash, strutture care agli Anthrax, impreziosite da arrangiamenti più ricercati rispetto ai brani precedenti. Discorso valido anche per la successiva "Betrayal", di certo il brano più elaborato della band, anche se non dal tiro vincente che possiedono le altre composizioni; "Massive Execution" non ribadisce questo concetto, anzi, non lasciatevi trarre in inganno dalla chitarra acustica posta ad apertura del brano, che è solo l'antefatto dell'ennesima canzone "in your face"! "Metal Forever" lascia facilmente intendere il proposito, ed un miscuglio di Exodus e Metal Church scorre piacevolmente; la colonna sonora finale, affidata alle conclusive "Dreams of Terror", "Command of the Beast", "Chaotic Punishment" e "Put To Death", non cambia di una virgola il discorso introdotto dal quartetto, e chiude a suon di thrash (come è stato concepito) quest'esordio discografico.
Come già specificato, la tecnica dei FBF non è sempre sopraffina e cristallina... ma di thrash stiamo parlando, e un pò di imprecisione nell'esecuzione non ha di certo mai disturbato gli appassionati, che potrebbero non approvare la valutazione, dovuta al fatto che penso che a certi livelli un minimo di "presentazione" a livello strumentale è attualmente fondamentale per una band che vuole far "carriera" nel panorama heavy metal... A voi la parola ora...
(PaulThrash - Luglio 2008)

Voto: 7


Contatti:
Sito Fueled By Fire: http://www.myspace.com/fueledbyfire

Sito Metal Blade: http://www.metalblade.com/