FUCKTOTUM
Cerebroloser

Etichetta: autoprodotto/Fastidio Rec.
Anno: 2007
Durata: 35 min
Genere: punk/hardcore demenziale


Dunque, i Fucktotum. Quelli veri, gli originali. Non gli altri. I Fucktotum di Torino, quelli schietti, volgari e blasfemi. Paladini del cattivo gusto, portavoce dell'uomo della strada ma fottutamente irresistibili. Vera leggenda dell'underground alternativo del capoluogo piemontese, hanno alle spalle anni di dura gavetta e di passione tradotta in musica.
"Cerebroloser" mostra in copertina due poliziotti che arrestano un uomo vestito da maiale. Nel retrocopertina, campeggio il simbolo della band: un triangolo con un naso suino al centro. Dal libretto, veniamo a sapere che la formazione consiste ne l'Animale al microfono, il Fastidio ed il Bega alle chitarre (in due canzoni però suona lo Sverso), Dando al basso, Brutus alla batteria e l'ospite Ilaria ai cori.
"Cerebroloser" è senza dubbio l'album più maturo del gruppo, e per tutta una serie di motivi. Innanzitutto la produzione, migliore rispetto a quella dei lavori precedenti, che mette in mostra una cura particolare per il dettaglio. Tutti gli strumenti si sentono alla perfezione ed è difficile trovare un difetto nel lavoro svolto presso gli studi Iubal di Cristian Coccia. I miei complimenti.
In secondo luogo, lo stile musicale del gruppo sembra avere focalizzato la propria dimensione ideale, lasciandosi alle spalle le contaminazioni eccessive provenienti da altri generi (tra l'altro, questo processo era già cominciato con l'album precedente "La Vecchia Ha Visto Gli Ufo"), e puntando maggiormente ad un punk ben suonato e melodico, dalle sferzate hardcore, coerente con sè stesso e dal songwriting coeso.
In più, i testi meno scurrili (oddio) del solito potrebbero garantire al gruppo una maggiore esposizione rispetto a quanto gli sia capitato in passato. So che è triste, ma è così. Purtroppo, nel nostro paese, infarcire testi di parolacce o bestemmie è considerato un fatto censurabile, ed è stato difficile radio o altro passassero in heavy rotation deliri del passato quali "La Puzza Del Mio Cazzo" o "Ora Che Ho Cagato". E' anche vero, però, che questo "ammorbidimento verbale" snaturi un po' quello che è il modo di essere del gruppo, lo stile di scrittura dell'Animale, un uomo che è abituato a dire le cose come stanno, che piaccia o no. Vedere così trattenuto un autore del suo stampo, uno che "ti dice che il re è nudo e che se lo incula a crudo", fa un po' piangere il cuore! Però è anche vero che questo potrebbe garantire ai Fucktotum il miglior airplay della loro carriera. Perciò, se da un punto di vista di maturazione e di potenziale commerciale, "Cerebroloser" sbaragli la concorrenza, "La Vecchia Ha Visto Gli Ufo" è però l'album che rappresenta al meglio lo spirito della band.
Il disco comincia con "Tossici Così...", un ricordo nostalgico dei tossici di una volta. Attualmente, i giovani si vestono bene, guidano macchinoni e si fanno di pasticche e coca. Belli, ricchi e sorridenti. Dove sono finiti i drogati di una volta, quelli chiodati degli anni '80 o quelli sognatori delle decadi precedenti? Non c'è proprio più mondo, come dicevano i fratelli Cappanera (R.I.P.)!!! La canzone è piuttosto tirata, con ottimi lavori di chitarra ed una sezione ritmica espressiva e puntuale. Siamo di fronte a musicisti preparati, mica a scalzacani! Il basso di Dando è in costante movimento, ed il drumming di Brutus è particolarmente adatto al genere. Ottime strofe e ritornello, con tanto di campionamenti. Impressionante la progressione finale, con le strofe "A riempire la siringa / E a svuotare la siringa" che si avvicendano in un crescendo drammatico, verso l'inevitabile conclusione. La traccia è pervasa da una certa malinconia.
Più goliardica e scanzonata, "Dame Una Bira" è arricchita dal contributo al banjo di Luca. Il bisogno di una birra può portare a conseguenze drammatiche, soprattutto se la vita è pronta a colpirti con un tubo di ferro appena giri l'angolo, per citare Woodhouse. La canzone ha un'andatura goffa che rimane subito in testa, e l'Animale è veramente un'interprete credibile. Si senta la rabbia che esprime nell'ultima strofa, dal ritmo rallentato e pesantissimo. Ti verrebbe da offrirgli una birra per calmare la sua aggressività!
"Outing" sembra rispolverare il meglio dell'antica tradizione Fucktotum nel dissacrare individui dalle tendenze particolari. In questo caso, sono gli omosessuali a subire la loro invettiva, soprattutto in un periodo in cui molti personaggi famosi trovano particolarmente "a la page" (potevo scrivere "trendy", ma il francese penso suoni meglio in tal contesto) rivelare la propria particolarità sessuale. Ecco quindi farsi strada tutta una serie di nomi noti che hanno scelto di fare outing appunto, e anche se non l'hanno fatto la cosa è comunque palese... e nessuno è risparmiato. Canzone che prende molto (non da dietro per fortuna), cita nel ritornello "Breaking The Law" dei Judas Priest. Infatti anche il metal fa parte del background (occhio al "back") dei Fucktotum, ed il buon Halford non poteva non essere citato.
"Odio Lo Sport" parla per tutti noi, che essendo tipi puliti non amiamo sudare. Ed è chiaro che anche i Fucktotum, di certo maggiori frequentatori di crote e piole che di stadi, si ponessero dalla parte dei pigri, che amano tanto il loro corpo da volerlo far lievitare. Il ritornello è giocato sulla vecchia sigla della "Domenica Sportiva", quando ancora il calcio aveva un senso (che ha perso definitivamente nella scorsa stagione, ma che ricomincia ad averne con il ritorno della mia Juve in Serie A... ah, se quando recensirò il vostro album precedente gli darò un voto minore, pentitevi di quella "vecchia troia" che avete dato alla mia squadra! - nd Hellvis), anche se il motivetto è già accennato dalle chitarre nelle battute precedenti. Bella, coinvolgente, dal crescendo finale spaventoso. Eh sì, i Fucktotum sono dei musicisti coi controcoglioni! Come, ho già scritto una frase simile? Beh, non ci pensate ed andate avanti con la recensione.
"Film Generazionali". Quanti di voi vanno al cinema a vedere film italiani? Beh, tutti quelli con una ragazza che magari non sia metallozza o motocicciona come voi! Bene, questa canzone parla di quei film che stanno infestando le sale cinematografiche nostrane, e degli eroi dell'attuale cinema tricolore. Parte da Salvatores, lasciando ahimè colpevolmente non citato il Verdone serio, quello che non fa più ridere e del quale non guardo più i film. E lascia in disparte il Pieraccioni che infarcisce le sue commedie di malinconia per i tempi che non tornano più, per la gioventù che se n'è andata e che... Cazzate! Tutti sanno che si cresce, non è il caso di svegliarsi dopo l'università? Ma che, vivono tutti nella bambagia?! Mai nessuno gli ha fatto subire il racket del panino alle medie?! "Piangiamoci addosso con storie banali" è l'incipit di un ritornello che fa quasi anni '60, o da "galletti" dei nostri giorni. E allora, nostalgici per nostalgici, tanto vale pensare ai mostri sacri del nostro cinema! Eh sì, chissà come staranno piangendo Vittorio Gassman ed Ugo Tognazzi, guardando i loro figli... anche se, credo, passino il tempo a consolarsi guardando Vittorio De Sica!
"Il Demonio Fesso" è un'altra canzone figa, molto incazzata e trascinante. Tutti noi a volte facciamo delle cazzate nella piena consapevolezza di farle, eppure non possiamo tirarci indietro anche se non le vorremmo farle. Quindi, tutti noi abbiamo un demonio fesso che ci fa fare certe cose! Storia di disadattati sociali, un classico dei Fucktotum: riff da urlo, ritornello che cresce, peccato per la donna che strilla nel finale che secondo me rovina un po' tutto. Io non avrei aggiunto quel particolare.
"Chi Ha Mai Sentito Il Bisogno Dei Vigili Urbani" è una critica al vetriolo contro questa categoria di scassamarroni. Canzone diretta e di facile presa, mi ricorda un po' i Prozac+ (almeno nella strofa) e, a parer mio, trova un punto vincente nella contrapposizione tra cori melodici di Ilaria e gli strilli dell'Animale in primo piano.
Quanti di voi sono sposati? Vi siete mai chiesti a cosa si sia ridotta la vostra vita? Mangiare, cagare e così via (mettiamoci pure lavorare)? E vi siete mai domandati: "Avrei potuto far questo, avrei potuto far quello"? Bene, "Uomini Al Guinzaglio" parla di voi. Molto potente, carica fino al finale dove omaggia il buon Cecchetto! Bella trovata!
"Il Lamento Di Gesù" è forse la traccia più pop del CD, tanto che l'Animale si lascia andare a vocalizzi più delicati. La blasfemia, gran classico dei Fucktotum, è qui stranamente smussata. Gesù viene guardato con simpatia e compassione, come fosse un povero Cristo come noi. Melodia accattivante, e possibile singolo.
La rabbia torna a ruggire, anzi ad abbaiare, con "Mondo Cane". Eh sì, quando guardi il telegiornali ti rendi conto in che mondo di merda ci tocchi vivere! Va da sè che la nostra terra sia un posto da sfigati, anzi, un pianeta che porti sfiga. L'astio verso questo mondo infame è interpretato da una musica aggressiva, violenta, una mazzata che ci fa capire tante cose. Tipo che dovremmo cambiare pianeta, se volessimo non sentir parlare di guerre ad esempio. Ed in fondo, la terra sarà cattiva ma anche i pacifisti sono degli utopisti veramente ingenui. L'uomo è un cazzone, e per lui fare la guerra è come comprarsi un'auto più potente di quella del vicino. E poi si sa, se ci fosse la pace e tutti ci tenessimo per mano, come potremmo pulirci il culo? Comunque, una canzone punk da tradizione, che mi ha ricordato un po' i Misfit attuali.
A concludere il CD, un brano lento. Era già successo in occasione de "La Vecchia", con la tragica rievocazione della vita della biondina di Arnold. "Essere Soli Alle Feste" è una canzone che toccherà i nostri cuori. Siamo in tanti, e lo stesso cantante del gruppo mi ha scritto che alla fine non siamo soli perchè siamo in molti ad essere uniti da questa situazione. Balle! Se tutte queste persone fossero riunite in un'unica festa, sarebbero sole lo stesso. Per via del Destino cane e porco e dei demoni fessi che abbiamo in noi. Ottimo assolo finale di Cristian alla chitarra.
Un gran bel CD, divertente e ben fatto. "Cerebroloser" ci mostra i Fucktotum in gran forma, e pronti forse a raccogliere qualche frutto dalla loro gavetta. Gli faccio i miei migliori auguri e, chissà, magari presto recensirò altri capitoli della loro discografia.
Cercate di sostenerli al vostro meglio, acquistandone i CD ed andando ai loro concerti: solo così si può permettere ad un gruppo underground di andare avanti per la sua strada al meglio. E che questo discorso non valga solo per i Fucktotum, ma per tutti i gruppi che ce la mettono tutta per avanzare grazie alle proprie forze!
(Hellvis - Maggio 2007)

Voto: 8


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