FUCK THE FACTS + KASTRAT
Split (7")

Etichetta: Nuclear Assault Records / Zas! Autoproduzioni
Anno: 2002
Durata: 6 + 9 min
Genere: grind


Il lato dei Fuck The Facts ci offre 14 cortissime canzoni quasi senza silenzio tra una e l'altra, tanto che può essere difficile distinguere i pezzi senza leggerne prima la durata. Detto questo non aspettatevi musica incomprensibile e sempre uguale, non è proprio questo il caso. Il gruppo che più mi sento di avvicinare a i Fuck The Facts di questa prima uscita ufficiale sono i Cephalic Carnage di "Conforming To Abnormality", seppur con importanti differenze, almeno in questo split: prima tra tutte la grande semplicità dei pezzi. Qui la componente metal è del tutto assente, inoltre l'attitudine è più scanzonata e sopra le righe, basta leggere i titoli (si vedano ad esempio la conclusiva "Cough Dropped From A Building" di 2 secondi, o "Math Rock Superstar" - e non solo - dove i nostri fanno il verso a quei momenti fusion-jazz-pulit-piripiri di gente come The Dillinger Escape Plan o gli stessi Cephalic Carnage di "Exploiting Dysfunction"). Va detto che chitarra e batteria sembrano proprio quelle dei Cephalic Carnage in una versione semplificata e cruda, pure i suoni si assomigliano parecchio, mentre la voce... beh pure questa è molto simile a quella del primo full-length dei Cephalic Carnage. La registrazione è veramente ok, la scarica di doppiacassa in "Don't Call My Slammin' Outfit Cool, Whitebread!" fa letteralmente godere, è tutto potente e chiaro ma (giustamente) non limpido o esagerato. Purtroppo poi negli album successivi i Fuck The Facts si sono presi sul serio e hanno cominciato a fare roba "emotiva" e tutta perfettina, che a me sinceramente non esalta proprio. Se conoscete i Fuck The Facts per quei lavori (e non vi piacciono), date a questo una possibilità. Per quanto mi riguarda è una piccola perla.
Gli italiani Kastrat con questo "Into The Night..." propongono 8 canzoni che non fanno certo gridare al miracolo, ma che sono sicuramente buone; purtroppo però vengono penalizzate dalla registrazione: la batteria (un po' confusa) si mangia la chitarra. Per carità, la chitarra si sente, ma non viene fuori come dovrebbe, ed è un peccato perché comunque questi sono bei pezzi di onesto e potente grindcore distortissimo e zozzo, dalle venature crust, con tanto di doppia voce (in italiano), suonato con convinzione, rabbioso ed efficace, ma che a mio parere sarebbe più incisivo con una registrazione all'altezza (non che così stoni eccessivamente eh!). Nota di merito per la copertina, il disegno di una bambina fatta a pezzi e riposta con cura in una valigia. In definitiva: da ascoltare a tutto volume per mandare la mamma fuori di testa, una volta per tutte.
(bist - Luglio 2004)

Voto Fuck The Facts: 8.5
Voto Kastrat: 7



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