FROZEN TEARS
Way Of Temptation

Etichetta: Megahard / Self
Anno: 2002
Durata: 49 min
Genere: Heavy / Progressive Metal


Vi dico la verità: in un primo tempo i fiorentini Frozen Tears mi avevano annoiato così tanto che non ero riuscito a concludere l'ascolto del CD. Sarà dipeso dal fatto che teonzo me li ha mandati assieme ai Double Diamond, che mi hanno fatto uscire di testa, e quindi non ho prestato loro la dovuta attenzione. Attenzione che questi ragazzi meritano ampiamente; me ne sono accorto solo dopo ripetuti ascolti di questo "Way Of Temptation"; meglio tardi che mai!
E' infatti con calma che va assaporato il loro album, perché le canzoni non ti entrano subito in testa e devi masticarle prima di scoprire quanto siano eccezionali; e cito i primi 3 brani, in successione: "Walking Through My Dreams", "Back To Hell" ed "A Losing Game". Queste sono le tre perle dell'album, canzoni straordinarie e assolutamente competitive a livello europeo!!! Nei Frozen Tears c'è Metal, di quello melodico alla Iron Maiden / Judas Priest, c'è Progressive, grazie alle canzoni dalla struttura intricata, ma c'è tanta originalità... cosa rara al giorno d'oggi, dove per vendere si allineano riff, ritornello, doppia cassa a mille e via! Quanti gruppi ci sono così? Ufff... e quanti gruppi suonano come i Frozen Tears? Nessuno!
Ma proseguiamo nell'ascolto, le belle canzoni non sono finite. Per esempio "Jail Of Pain", estrememente varia nei suoi 7 minuti di durata, dove si alternano tante soluzioni. Bellissimo l'assolo di Lapo Torrini (...che sia un personaggio Dantesco? eheh!), così bello che mi è sembrato di sentire un certo Adrian Smith ai tempi di "Somewhere In Time"; per non parlare delle seguenti armonizzazioni chitarristiche, dove ancora ricompaiono i Maiden, questa volta di "Seventh Son...". Peccato invece per "The Mad And The Sad" ed "A Great Day", canzoni non brutte ma improntate più sulla rabbia e sulla potenza che sulla melodia; a me personalmente i Frozen Tears piacciono di più nei pezzi melodici, mentre quando diventano "cattivi" non mi esaltano... comunque è una mia impressione. Belli anche i restanti brani, "The Flame Of Hate", "The Last Storm" - fighissima! - ed "Angel's Cryin'".
Infine, 2 parole anche sulla bravura dei componenti. Incredibile la voce di Alessio Taiti, nei toni alti somiglia ad un Rob Halford più strozzato, mentre nei toni normali mi ricorda molto il cantante dei Sentenced (non ricordo come si chiama!) (Ville Laihiala - nd teonzo); veramente bravissimo, una voce davvero versatile! Ottima anche la batteria di Giovanni Guarnieri, fantasia e tecnica unite insieme; se i FT sono così particolari, buona parte del merito è pure suo (vero Giovanni? A noi batteristi non ci cagano mai, è ora di prenderci la nostra rivincita!). Mi è piaciuto molto anche il lavoro delle tastiere di Francesco Pinna (uè! sei Sardo?), a cui è affidato il compito di impreziosire con melodie delicate i vari brani; e bravi pure i 2 chitarristi (Leonardo Taiti e l'ottimo solista Lapo Torrini) e il bassista Leonardo Cipriani.
Anche la produzione è ottima, chiarissima; si sente perfettamente ogni strumento, cosa basilare perché siano valorizzate le stupende melodie. Che dire, per essere un gruppo attivo dal 1997, mi sembra che "Way Of Temptation" rappresenti un'ottima testimonianza della bontà del lavoro svolto!
E voi, cari lettori, a Natale non comprate l'ultimo dei Blind Guardian... investite sui Frozen Tears!
(Randolph Carter - Dicembre 2002)

Voto: 8


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