FROZEN TEARS
Metal Hurricane

Etichetta: Adrenaline / Steelheart Records
Anno: 2004
Durata: 48 min
Genere: heavy metal


E' con grande piacere che mi ritrovo a parlare dei fiorentini Frozen Tears, di cui avevo recensito tempo fa il precedente "Way Of Temptation", secondo disco dopo il debutto "Mysterious Time". Se "Way Of Temptation" era innegabilmente un bell'album, questo nuovo "Metal Hurricane" lo sorpassa di gran carriera! Mi complimento con i simpatici ragazzi del gruppo, non sarà facile per una band emergente eguagliare un disco così!
Per chi non li conoscesse, i Frozen Tears amano suonare metallo di quello più puro, unendo grinta e melodia alla maniera delle vecchie glorie (mi vengono in mente i Judas Priest) senza tralasciare puntate sul power. Occhio che con power non voglio dire che i Frozen Tears sono l'ennesimo gruppo power plastificato, ma intendo dire che nei loro pezzi sono inseriti e ben amalgamati riff e parti estrapolate dal power sia tedesco che da quello mitico americano. E poi, con un cantante così le cose sono più facili! Alessio Taiti non smentisce le attese, chi come me lo aveva apprezzato ai tempi di "Way Of Temptation" non rimarrà deluso, anzi: le sue grandi doti vocali sono andate migliorando di pari passo con la maturazione globale del gruppo. A questo punto mi pare doveroso segnalare un cambio importante di formazione, che riguarda la sezione ritmica: il bassista e il batterista sono nuovi di zecca, e contribuiscono in maniera determinante all'evoluzione del suono dei Frozen Tears. Non che i loro predecessori fossero scarsi, tutt'altro... mi ricordo che il vecchio batterista era proprio bravo. Ma, a mio modesto parere, i due nuovi innesti sono superiori, dotati di una maggiore tecnica e di un'inventiva più spigliata: sentite cosa combinano nelle tracce del disco!
E visto che le ho nominate, perché non parlare di loro, delle canzoni? Mi sembra giunto il momento, no? E allora vai con l'apripista "Inner Vision", pezzo a metà tra i Judas Priest e il caro vecchio heavy americano, con larghe concessioni al power tedesco nel ritornello. La doppia cassa tirata di "Forgotten Words" poi non ammette repliche, così come tutto il brano, vicino ai pezzi più cattivi degli Accept di "Restless And Wild". "Your Life Slows Down" è una grandissima canzone di purissimo metal anni '80, un miscuglio da orgasmo tra Saxon e Accept!!! Ritorna il power americano su "The Sounds Of Infinity", e qui nel ritornello Alessio Taiti ci regala un'altra interpretazione da grande cantante! "The Right Side Of The World" è un brano se vogliamo più ragionato, con un ottimo lavoro di basso. Sarà forse che in questi giorni sto fondendo "Digital Dictator" dei Vicious Rumors, ma questa canzone mi ricorda "Lady Took A Chance", non tanto per la somiglianza dei riff quanto per il caratteristico incedere rallentato. Bellissimo il riff NWOBHM di "Fear Of Tomorrow", con un'ennesima prestazione vocale da incorniciare. Altro gran bel pezzo è "The Evil", con riff cattivi alla Metal Church e un batterista impeccabile nel creare tempi incasinati.
Chiude il disco la cover "Some Heads Are Gonna Roll", proposta anche dai Judas Priest su "Defenders Of The Faith". E' superfluo dire che i Frozen Tears riprendono la versione priestiana, e non quella originale (che tralaltro manco conosco). E questo è tutto quello che riguarda le canzoni di "Metal Hurricane".
La produzione dell'album, effettuta ai Fear Studios, è potente quanto basta perché i pezzi dei Frozen Tears vengano valorizzati a dovere. Non c'è niente che non vada nel suono del disco, o almeno così mi è parso.
Perciò concludo ribadendo quanto già detto all'inizio della rece, e cioè che i Frozen Tears, già molto bravi all'epoca di "Way Of Temptation", sono ulteriormente migliorati, divenendo terribilmente in grado di competere a livello mondiale con qualsiasi band emergente. "Metal Hurricane" sarà per sempre qui a dimostrarlo: un disco potente, suonato benissimo ma soprattutto dotato di una cosa che spesso manca anche a gruppi che dovrebbero essere in teoria più blasonati: il cuore!
(Randolph Carter - Ottobre 2004)

Voto: 8.5


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