MARTY FRIEDMAN
Music For Speeding

Etichetta: Mascot Records
Anno: 2003
Durata: 47 min
Genere: Hard 'n' Heavy strumentale


La dipartita di Marty dai Megadeth fu un duro colpo, sia per il gruppo che per lui (per non parlare dei numerosi fans). Come dichiarato da lui stesso, l'aver lasciato il gruppo dopo dieci anni di successi fu difficilissimo. Anzi, fu uno dei momenti peggiori della sua vita. Ma le divergenze musicali erano insanabili, quindi a malincuore la decisione fu indispensabile.
A questo punto, l'attesa di un nuovo album solista si fece sempre più spasmodicamente giustificata e piena di dubbi. Finalmente però, dopo ben sette anni dall'ottimo "True Obsessions" e quattro dall'implosione mortale "Risk" che minò definitivamente la salute dei Megadeth, arriva "Music For Speeding" a placare la nostra insanabile voglia di gustarci un altro album di Marty.
Devo ammettere che il primo approccio è stato deludente: artwork e libretto che sono scarni che più non si può, ma è un dettaglio di importanza secondaria, era soprattutto la musica a deludere. Quando ho inserito il CD nel lettore mi sono preso tutte le precauzioni necessarie per un ascolto al massimo della concentrazione. Sdraiato bello comodo e con nessuno in mezzo alle palle. Purtroppo, allo scadere dei suoi 47' 16", la mia reazione è stata di totale sconforto. La cosa sicura era che non dipendeva certo dalla modernità degli arrangiamenti, ma dalle canzoni. Mi sembravano una raccolta di riff incollati malamente tra di loro, senza nessuna ispirazione che potesse salvarli.
La voglia di riascoltarlo non mi è venuta tanto facilmente, ma un giorno ci ho riprovato e... BOOM!!! Cacchio, lo sapete che l'ultimo album di Marty è una figata? Non sono pazzo, ma vi assicuro che questo è uno di quei dischi che io definisco "bastardi", nel senso che ad un primo ascolto ti lasciano indifferente, per poi prenderti alle spalle e lasciarti tramortito mentre ne subisci le conseguenze.
Quello che troverete in MFS è un nuovo Marty, sprizza energia da ogni nota e si nota che nel realizzare l'album si è divertito moltissimo. Se no, non saprei come spiegarmi canzoni scarne e potenti, dall'attitudine Rock come "Gimme A Dose", "Fuel Injection Stingray" e "Ripped", che mostrano l'ottimo lavoro svolto da Marty nelle ritmiche, nel passato uno dei pochi punti deboli del chitarrista. La mia preferita è "Cheer Girl Rampage", un riff semplice ma azzeccato, frizzante, quasi scanzonato. Anche qua l'energia è dispensata a piene mani, non si erano mai sentite ritmiche così pesanti nel suo songwriting.
A calmare le acque ci pensano alcune ballad disposte a dovere. "Lust For Life" e "Corazon De Santiago" sono 100% Marty Friedman, con quelle tipiche melodie esotiche sempre presenti, le collegherei con alcune cose del precedente "True Obsessions". Così come accosterei "Lovesorrow" allo stupendo "Scenes". Certo non tutte le canzoni sono riuscite, ma la media è alta. Questo grazie alla prestazione dei musicisti coinvolti, che questa volta sono dei nomi assolutamente sconosciuti, semplicemente dei suoi amici, ed alla produzione di Marty che, strano ma vero, riprende molte caratteristiche tra cui gli arrangiamenti delle produzioni di Dan Huff nei Megadeth. Proprio quelle tanto odiate di "Cryptic Writings" e "Risk" che a quanto pare hanno influenzato Marty.
Non preoccupatevi se troverete, come già detto, parti campionate e loop elettronici, perché sono incastonati perfettamente nelle canzoni, quindi anche i puristi sono avvisati.
A chiudere, come ormai ci ha abituato in ogni album, la trionfale "Novocaine Kiss", che tra chitarre liquide e melodie ariose mette fine ad un album che non sarà un capolavoro, ma riassume la carriera di Marty in un contesto moderno, lasciandosi ascoltare con piacere.
(carma1977 - Maggio 2003)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito internet: http://www.martyfriedman.com/