FORSAKEN
Iconoclast
(MCD)
Etichetta: Golden Lake
Anno: 2003
Durata: 34 min
Genere: doom metal
E' un piacere ricevere da Malta. Perché finora le uniche cose che conosco di
Malta, a parte la sua collocazione geografica, sono l'omonimo ordine
cavalleresco... ed una bella ragazza!
Certo, magari non sarà poco, ma non sono mai venuto in contatto con nulla di
artistico: cinema, teatro... metallo!!
A quanto pare essere un'isola felice (e nel vero senso della parola!) per
quanto riguarda l'heavy metal: sembra esserci una scena coi fiocchi, ricca e
compatta. E da questa scena ci arriva dritto dritto questo miniCD
"Iconoclast" dei Forsaken.
"Iconoclast" è il primo loro prodotto che ascolto, ma i Forsaken risultano
essere dei veterani, essendo presenti sulla scena già dal 1990, e tale mini
è composto da quattro lunghi pezzi (il più breve misura 7 minuti e 51
secondi...) tutti di ottima fattura. Un sound eccellente è anche un
aperitivo eccellente, per cui le mie orecchie possono rilassarsi e godersi
questo doom metal di stampo sabbathiano. Per cui voce limpida e pulita,
tappeti di tastiere e composizioni epiche e fottutamente heavy. Insomma
siamo nel territorio di Candlemass, Trouble e Revelation, e non in quello di
Anathema e My Dying Bride.
L'opener "Where Angels Have Fallen" presenta dei bei riffoni massicci e per
quando inizia il secondo pezzo siamo già in pieno headbanging!
"Via Crucis" inizia con un bell'arpeggio, vocalizzi femminili, un riffone
doom davvero da invidiare, ed una melodia di finto piano che fa molto
'romantic'... Davvero un gran bel pezzo che comincia bene e procede meglio.
Un po' stucchevole il ritornello, che inizio un po' ad odiare, visto che
dopo il terzo ascolto non si vuole proprio disincagliare dalla mia testa...
In effetti trovo un po' imbarazzante prendere il caffè canticchiando
mestamente "Via Cruciiiiissss.... The way of the croooossss...." di prima
mattina!
"A Martyr's Prayer" parte con un incedere più ritmato ed in un certo senso
'new wave' (tranquilli, molto lontantamente!) e si rivela essere il brano
più drammatico ed azzardato, sia nel senso che si avvicina di più a certe
band moderne (per modo di dire) tipo Paradise Lost o Moonspell, sia perché
la voce ha qui modo di trovare uno sfogo più teatrale.
La conclusiva "Wither The Hour" inizia come un'intro dei Bathory e risulta
essere il pezzo più violento ma anche il meno convincente del lotto.
I testi sono tutti di ispirazione cristiana e, tra "Via Crucis" ed "A
Martyr's Prayer", questi Forsaken sembrano proprio avere una passione per la
Passione (di Cristo!).
Decisamente un disco da ascoltare, anche se forse tutto ciò non è abbastanza
per gridare al miracolo, visto che dei difetti ci sono. Questi Forsaken
presentano dei gran pezzi, ma in fondo non aggiungono nulla di nuovo a
quanto già detto da chi li ha preceduti. Poi per i miei gusti il cantante
Leo Stivala ha una voce un po' troppo da bravo ragazzo...
Ma forse il mio è proprio un voler trovare il pelo nell'uovo. Sarà così?
Forse è meglio che giudichiate voi dopo esservi accaparrati una copia di
"Iconoclast". Intanto, basta con le chiacchiere, io gli rifilo un bell'otto
pieno!
(MoonFish - Settembre 2003)
Voto: 8
Contatti:
Mail: albertbell@rocketmail.com
Sito internet: http://forsaken_malta.tripod.com/