FORGOTTEN SUNRISE
Ru:mipu:dus

Etichetta: My Kingdom Music
Anno: XXXX
Durata: 62 min
Genere: death-beat/wave


Questi ragazzi della My Kingdom Music mi preoccupano. Continuando a proporre album di altissimo livello, il giorno che dovessero toppare mi farebbero scoppiare a piangere!! Ma ormai credo di aver capito il loro notevole gusto, che li porta a scovare e promuovere act sorprendenti come questi Forgotten Sunrise, per cui preoccuparsi è inutile.
La band in questione proviene dalla lontana e fredda Estonia, ed ha già all'attivo un pugno di demo, mini-CD ed EP che hanno circolato poco fuori dalla loro terra madre, anche se chi bazzica regolarmente nell'underground potrebbe averli già avvistati. Questo "Ru:mipu:dus" (un giorno qualcuno mi spiegherà cosa vuol dire) è quindi il loro primo album completo, nonché il loro prodotto a godere di una diffusione internazionale.
Che genere fanno i Forgotten Sunrise? Questa è una domanda difficile, ed il discorso potrebbe farsi lungo. Per cui invito i metallari più tradizionalisti a lasciare il posto a chi è più interessato: difficilmente questa band farà per loro, e probabilmente verranno liquidati in 10 secondi con argomentazioni del tipo "grr grr discuteca grr". Tuttavia se si sono incuriosi possono sempre farsi un salto sul loro sito e farsene un'idea scaricandosi qualche estratto in mp3.
Allora, di metal nei Forgotten Sunrise ce n'è davvero poco. Anzi, spesso non c'è per nulla! Tuttavia il growling è spesso presente, così come lo è una certa essenza 'heavy' negli arrangiamenti e nei momenti più chitarrosi. Ancora più numerosi però sono i momenti gothic wave (in senso stretto!) in assetto da balera, vale a dire con ritmiche palesemente dance. E non fate quella faccia, che pure quei cattivoni di Hocico e :Wumpscut: sono dance, non negatevelo!! Insomma, visti i fatti, la definizione auto-impostasi dai Forgotten Sunrise, tale 'death-beat', può ritenersi azzeccatissima.
Rileggendomi però pare che abbia dato l'impressione di avere a che fare con dei nuovi Rammstein o Kovenant... No, no, nulla di più sbagliato. Qui si viaggia su territori più delicati e raffinati, anche se lo spiccato eclettismo dei Forgotten Sunrise può trarre in inganno chi abbia ascoltato una traccia in particolare piuttosto che un'altra, per cui... Scendiamo nel dettaglio!
L'album parte con uno spezzone audio preso dal film "eXistenZ" di David Cronenberg, che fa da introduzione al primo brano "Outumnyo:nic", movimentato ed aggressivo electro-death con predominanza di sinistri suoni di synth e batteria elettronica, corredati da un basso stralunato alquanto. Le vocals sono di Anders Melts (si occupa anche del programming), che in questo brano ci presenta sia il lato 'growl' che quello 'clean', che in generale mi fa venire in mente un improbabile Brendan Perry (Dead Can Dance) innamorato dei Depeche Mode!
La seguente "Never(k)now" è una potenziale hit da balera electro-dark nella quale il lato metal è del tutto inesistente: l'unico momento in cui si odono delle chitarre (l'incipit del brano) sono talmente fiacche che sarebbe meglio se non ci fossero state per nulla! Ma in fondo il bello del brano sta nel suo delicato incedere dark-beat e nella piacevole voce della tastierista Tiiu Kiik. Un brano che farebbe invidia a Dust Of Basement, Blutengel, Faithful Dawn o ad un gruppo a caso della scuderia Nightbreed!! Siamo al secondo brano e già abbiamo l'impressione di stare ascoltando una compilation, tanto i due pezzi sono differenti!...
Il terzo brano "The Doubletalker & The Sle:pspe:ker" è un potente mix di death e drum'n'bass nel quale convivono gli elementi presentati nei brani precedenti... Segue il più tranquillo "Vhatsoewer" ma, anche se il tempo rallenta, l'attenzione non subisce alcun calo, anzi, siamo di fronte ad un gioiellino. "(Life) 24H", preceduta da un altro frammento del film "eXistenZ" ritorna su atmosfere più pesanti ed industrali, dominate da growl e scream poco raccomandabili. "Surroundcosmos" sta a metà strada tra i Cure più soft ed un dance-pop amabile (non dagli amanti del metallo, però!!), ma risulta essere il momento più trascurabile del disco. "Into Flesh I Was Born", con le sue atmosfere sognanti quanto bizzarre, ci riporta su sonorità più interessanti e reminiscenze di gemme del passato (This Mortal Coil) e del presente (Yendri), trasformandosi poi in un brano sempre più inquietante, ed infatti eccolo lì, un altro sample cinematografico, questa volta dal favoloso "Lost Highway" di David Lynch (le so tutte!)!! Ed è sempre il cinema ("The Others", ve pareva che non lo beccavo? ehehehe!...) ad introdurci anche il brano seguente "Thou-Sand-Men", che continua a confermarmi l'impressione di avere a che fare con dei Dead Can Dance cyberpunk! Altra strana domandina: e se ai Katatonia piacesse ballare? Probabilmente avrebbero scritto "Ple:se Disco-nnect Me"! "Over The Deathbringer Stars" è il momento più mistico, meditativo e (perché no?) lisergico dell'album: la Kiik si arma di violino e Melts di campane tibetane, le quali ci accompagneranno ritmicamente durante l'attesa (oltre sei minuti dopo la fine del brano) per la cosiddetta 'ghost track': "The Doubletalker & The Sle:perspe:ker" remixata dal leggendario G.G.F.H.!!! [per i più distratti, Global Genocide Forget Heaven, industrial malato dal 1986!]
Ah! Dimenticavo poi la ciliegina sulla torta: una traccia ROM con il videoclip di "Never(k)now", tutto giocato su colori sparati ed acidi, zoom e cambi di focus... Nulla da eccepire.
Insomma, dopo aver scritto tutta questa roba, senza trascurare nessun brano (me ne sarei pentito, altrimenti!) qual è il mio giudizio finale, vi chiederete? Il disco è ottimo e le capacità di songwriting ed arrangiamento davvero superiori! L'unica cosa che manca a questi Forgotten Sunrise è un filo d'esperienza in più nell'elettronica. Di idee ne hanno da vendere, e se il loro sound fosse stato un po' più 'fat' ed al passo coi tempi, ne avrebbero guadagnato notevolmente in energia. Siamo in ogni caso ad anni luce di distanza dagli standard di un disco metal. Io a questo disco gli dò un bell'8 e mezzo!! Ai più smaliziati potrei anche dire di considerarlo un 9, consigliando quindi di acquistarlo a scatola chiusa, però forse un eccessivo eclettismo (bello, come difetto!) può pregiudicare il gradimento di chi ha orizzonti più limitati. Se proprio non volete rischiare, almeno non risparmiatevi una bella visita al loro sito web.
(MoonFish - Febbraio 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Forgotten Sunrise: http://www.forgottensunrise.com/
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/