FORGOTTEN SILENCE
Senyaan
Etichetta: Redblack
Anno: 1998
Durata: CD1 47 min, CD2 50 min
Genere: gothic sperimentale
E finalmente sono riuscito a portare a casa il secondo album su CD dei cechi Forgotten Silence, così ho completato anche loro (a dire il vero mi manca una cassetta e qualche 7"). Io mi aspettavo un album a metà strada tra il precedente "Thots" ed il successivo grandioso "KaBaAch", invece si tratta di un album ben più simile al loro primo che al terzo. Lo stile è quindi una specie di gothic sperimentale, in quanto la base è sicuramente un gothic metal, a cui vanno aggiunte influenze jazz, di musica celtica ed altro... insomma, per la maggior parte rientra nel gothic metal visto che ne ha molte caratteristiche (è cupo ed atmosferico, ha la voce in growl e quella lirica femminile), ma non si ferma qui, la struttura delle canzoni non è minimamente convenzionale, ed il risultato finale è molto personale, direi unico (anche se con "KaBaAch" sono andati molto oltre come sperimentazione).
Questo album era uscito prima su MC e poi su CD, io sto recensendo la versione su doppio CD, che si differenzia da quella su MC in quanto ha due canzoni in più. I due CD sono intitolati rispettivamente "...Of Growing Madness" ed "...Of Winter Insanity", ma per me è una suddivisione fittizia in quanto vanno ascoltati entrambi assieme: tutte le canzoni filano via una dietro l'altra, tant'è che se non si guarda il display del lettore manco ci si accorge di quando finisce una e comincia l'altra... e mi chiedo come abbiano fatto a creare questo effetto considerando che qui ci hanno aggiunto due bonus track... boh, comunque ce l'hanno fatta!
Anche questo album dei Forgotten Silence va considerato come una sorta di libro musicale, da assaporare tutto di fila e senza soste, Non ha senso staccare una canzone dall'altra, si perde gran parte del senso facendo così, e secondo me loro si sono divertiti nella divisione delle tracce, visto che troviamo una traccia da 20 minuti come vari intermezzi da un paio di minuti... ma sono divisioni fittizie, ad esempio la traccia da 20 minuti avrebbero potuto dividerla in 3 canzoni e 2 intermezzi e nessuno avrebbe detto niente... Insomma, il metodo migliore per apprezzare questo album è quello di sedersi, far partire la musica e seguirla leggendo i testi. Nella musica trovate parti gothic metal, parti jazz, parti thrash/death, parti di musica celtica (hanno pure inserito un sample di una canzone di Enya), parti acustiche ed atmosferiche, ed altro ancora... ma se ascoltate tutto di fila non ci farete molto caso ai cambiamenti, vi sembrerà appunto di fare un viaggio musicale.
Passando alla presentazione dell'album, va detto che la produzione è molto buona, con suoni puliti e mixati perfettamente, come spesso succede nell'Europa dell'Est, pur avendo meno soldi ed attrezzature meno tecnologiche, riescono ad ottenere delle produzioni di livello grazie al duro lavoro. La confezione è sul classico stile del gruppo, molto strana e "pittorica", e proprio questa sua stranezza è il pregio maggiore.
In conclusione anche questo è un album di qualità, e per me siamo ai livelli dell'album precedente, continuo a pensare che con "KaBaAch" abbiano fatto un bel passo in avanti. Certamente non è un album da ascoltare tutti i giorni, o da ascoltare mentre si fa qualcos'altro. Bisogna dedicargli attenzione, e pure molta visto che dura quasi 100 minuti. Quindi se cercate qualcosa di strano ed atmosferico con questo album andate sul sicuro. Ora la Redblack l'ha ristampato, vi consiglio di chiederlo a loro, e già che ci siete compratevi anche (anzi, soprattutto) "KaBaAch", spendete pochi soldi per due album di qualità.
(teonzo - Gennaio 2003)
Voto: 8
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Sito internet: http://fs.redblack.cz/