FORGOTTEN SILENCE
KaBaAch

Etichetta: Redblack
Anno: 1999
Durata: 56 min
Genere: gothic/death/fusion e altro


"KaBaAch" (bello strano come titolo eh?) è il terzo album dei cechi Forgotten Silence, purtroppo non so come sia il secondo "Senyaan" perché mi manca, ma qui si nota una bella evoluzione rispetto a "Thots". Già il loro primo album era strano e difficilmente classificabile, questo è ancora più ostico! Bene, così si fa, heheheheh!!!
Se proprio va confinato da qualche parte credo che sia da mettere nel gothic per le sue atmosfere, ma sarebbe totalmente riduttivo per questo lavoro: troviamo parti di puro techno-death, parti gothic, parti fusion, accenni al jazz ed alla musica araba, tutto questo miscelato in una cosa unica, visto che le varie influenze non vengono appiccicate l'una all'altra con lo sputo, ma vengono integrate in uno stile unico, cosa che riesce a pochi gruppi.
Il concetto dietro alla struttura di quest'album è simile a quello di "Thots", ossia brani molto vari ma tutti correlati tra di loro in modo da creare un filo unico e che non si può dividere. Troviamo quindi una alternanza tra intermezzi narrati e brani lunghissimi, tra parti tirate ed elaborate che farebbero la felicità di ogni gruppo techno-death e parti atmosferiche suonate solo con tastiere e percussioni... in mezzo a tutto questo si sentono pure cinguettii di uccellini, rumori del traffico di una strada ed altri suoni strani.
La cosa che preferisco maggiormente di questo album è il cantato: ci troviamo ad ascoltare sia un growl maschile (molto ben riuscito) che un cantato femminile molto personale, che per me rappresenta la marcia in più dell'album: non è il solito cantato simil soprano tipico delle miriadi di band gothic (e che era presente pure sul primo album di questo gruppo), ma è un cantato pulito molto personale e con un timbro strano, difficile da descrivere, ma scordatevi la solita voce angelica, la cantante Hanka ha una voce con uno stile proprio.
La registrazione è semplicemente ottima, curatissima e pulita, non credo avrebbero potuto fare di meglio. La confezione è bella strana anche questa, nel libretto ci sono vari riferimenti all'antico egitto ed al mondo arabo, il CD poi ha stampata una mappa stradale... fate voi!!!
Tecnicamente è un ottimo lavoro, i membri del gruppo sono tutti molto bravi ed eclettici, basti pensare al bassista/cantante Krusty che passa con disinvoltura da parti in slap a parti con basso distorto. Insomma, è un album molto vario in cui si trova di tutto, e come per il primo credo che la definizione migliore sia quella di "libro musicale", visto che questo album va ascoltato tutto di fila e fa fare dei grandi viaggi mentali agli ascoltatori.
In conclusione è un album grandioso, oserei dire un acquisto obbligatorio per ogni amante del metal estremo sperimentale. I Forgotten Silence sono riusciti ad andare oltre, a creare qualcosa di nuovo e mai sentito prima, ed hanno sfornato un album stupendo. Fateci un pensiero, lo merita.
(teonzo - Luglio 2002)

Voto: 9


Contatti:
Sito Forgotten Silence: http://fs.redblack.cz/
Sito Redblack: http://www.redblack.cz/