F.O.B.
Default

Etichetta: I.F.A. Records
Anno: 2005
Durata: 39 min
Genere: death metal


I F.O.B. nascono in Repubblica Ceca nell'autunno del 1995; la formazione originale vede coinvolti di Hans (voce), Jirka "Coach" (chitarra), Jirka "Bendis" (chitarra), Tom "Corbow" (basso) e Márty (batteria). Pubblicano il primo demo "Only Death Can Survive" nel 1996, seguito da "Fobia" ad un anno di distanza. Nel 2000 esce la cassetta "Blame?", nella quale i F.O.B. abbandonano le loro radici thrash/doom in favore del death metal. In seguito il gruppo si dedica ad un'intensa attività live, suonando centinaia di concerti, e pubblica due CD, ovvero "Follow The Instructions" nel 2003 e "Default" nel 2005, entrambi per la I.F.A. Records. Da segnalare pure che i F.O.B. sono giunti terzi al Czech Rock League 2004, concorso al quale erano iscritti ben duecento gruppi.
Nel frattempo, la formazione è passata da cinque a tre elementi, in seguito alla dipartita di Hans e Coach. Su "Default" Corbow e Bendis si sono alternati dietro al microfono.
"Default" è un album death atipico. Il genere proposto dal gruppo è infatti personale, solo in apparenza di facile catalogazione. I musicisti seguono spesso il loro istinto, piuttosto che seguire i soliti schemi. Il cantato è catalogabile come un growl secco, con qualche passaggio in cui si sovrappone lo screaming. Le canzoni alternano agilmente riff complessi e altri decisamente più immediati e veloci. Anche negli assoli il gruppo dimostra una notevole personalità, accanto a doti tecniche di tutto rispetto. Il basso è molto in evidenza e talvolta si propone in netto primo piano. Anche se non propongono nulla di nuovo, è difficile scovare dei gruppi da paragonare ai F.O.B. In alcuni passaggi di "The Need" e "Eternal Pain" potrebbero assomigliare ai Serpentia di "Dark Fields Of Pain", ma si tratta di un paragone che non regge per tutta la durata dell'album. I F.O.B. sono molto più orientati verso il death. Forse la loro originalità è dovuta al fatto che suonano questo genere con un'attitudine volta a riscoprire le radici della musica rock. I loro riff, infatti, sono frequentemente dinamici, trascinanti e carichi di groove, ma non nel modo in cui siamo abituati. Anche il gusto per la melodia, che senza dubbio riveste un ruolo determinante, è influenzato da generi musicali estranei al metal in senso stretto. Alcuni accenni ai seventies sono riscontrabili, a esempio, su "Just Another Day", ma soprattutto nella conclusiva "Restore Default", una strumentale affascinante, senza dubbio una piccola gemma che, non proprio inaspettatamente, sembra ribadire l'attitudine del terzetto.
Al gruppo piace anche ricreare atmosfere tese, senza ricorrere all'ausilio di synth, ma semplicemente con chitarra basso e batteria. L'inizio di "Land Of Markets", a tal proposito, potrebbe essere ispirato ai Voivod. Ovviamente, trattandosi di un gruppo death, anche l'impatto gioca la sua parte, ed infatti alcuni momenti sono belli cupi e pesanti. "Timeseller", originariamente apparsa nella cassetta "Only Death Can Survive", è forse l'esempio più eclatante. La sezione ritmica è assai varia: il batterista Márty si destreggia bene sia nelle ritmiche veloci, sia in quelle complesse e ricche di controtempi.
La registrazione dell'album è adatta ai contenuti musicali: i suoni sono naturalissimi, in linea con quanto il gruppo vuole esprimere, ma non molto potenti.
Difficile dare un voto a questo lavoro. I F.O.B. non stupiscono l'ascoltatore con giri strafighi, hanno personalità ma non possono essere definiti originali, sanno suonare davvero bene ma non sono dei virtuosi, o almeno tendono a non mettersi in mostra. Loro suonano con passione la musica che preferiscono e riescono nel difficile intento di unire al death un approccio rock senza timore di ridicolizzarsi. Anzi, i risultati sono assolutamente incoraggianti. Le loro doti compositive, la loro attitudine e la grande volontà di migliorarsi e non demordere sono le forze che sospingono il gruppo a inseguire sempre nuovi traguardi, togliendosi più di una soddisfazione. Basta dare un'occhiata alla loro biografia per rendersene conto. Se cercate un buon disco death allora accomodatevi pure, non rimarrete delusi. L'underground regala spesso delle piacevoli sorprese, e questa potrebbe essere una di quelle volte.
Certo che la Repubblica Ceca è una fucina di nuovi talenti...
(BRN - Gennaio 2006)

Voto: 7.5


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Sito I.F.A. Records: http://www.ifarecords.cz/