FLOTSAM AND JETSAM
No Place For Disgrace

Etichetta: Roadrunner Records
Anno: 1988
Durata: 54 min
Genere: thrash


No place for disgrace è il secondo album degli americani Flotsam & Jetsam, realizzato due anni dopo la dipartita di Jason Newsted. Nonostante la fuga di quello che era il principale compositore del gruppo, i Flotsam sfornano un album davvero eccellente, per alcuni versi anche superiore al blasonato album d'esordio. Si notano infatti una maggior cura a livello di composizione e una maturita' che il gruppo non possedeva, ovviamente, all'esordio. Le canzoni appaiono complesse e articolate, ma non per questo difficili da assimilare, anzi! La melodia la fa da padrona e si sposa perfettamente con le sfuriate speed/thrash che caratterizzano l'intero album. Le danze si aprono con l'eccelsa title track, a mio avviso una delle canzoni piu' belle mai scritte dalla band di Phoenix: un piccolo gioiello di thrash melodico ma incredibilmente potente, capace di staccare la testa al piu' furioso degli headbanger!!! La classe della band si fa sentire lungo tutto l'album: l'ugola di Erik A.K., a mio avviso uno dei migliori cantanti metal, arriva lassu', nell'Olimpo delle voci metal, dove solo pochi fortunati possono stare; la sua performance è perfetta! Il lavoro chitarristico svolto dall'accoppiata Mike Gilbert e Ed Carlson è perfetto: mescola splendidamente accelerazioni thrash a pezzi carichi di melodia. Ascoltate pezzi come"Escape from within" e "Hard on you" per capire cosa intendo!! C'è veramente tutto quello che uno chiede a una canzone!!! La sezione ritmica sembra una sorta di schiacciasassi: non smette mai di tritare!! I continui cambi di tempo sono sostenuti benissimo dal lavoro di Kelly David Smith (batterista, ndEvilEnry), e soprattutto da quello che io considero uno dei migliori bassisti di tutti i tempi: il signor Troy Gregory (che aveva sostituito Mike Spencer, che a sua volta aveva sostituito Jason Newsted, ndEvilEnry)!!! Nell'album trova posto anche una cover di Elton John, "Saturday night's alright for fightin'". No, non ho sbagliato a scrivere... proprio una cover di Elton John, ovviamente riveduta e corretta alla maniera dei Flots!! La band ebbe l'opportunita' di promuovere l'album suonando di spalla ai Megadeth, in un bill eccezionale: Sanctuary, Flotsam, Testament e Megadeth appunto. Il tour passo' anche da Milano e i 5 ragazzi di Phoenix non sfigurarono affatto!!!! Un ultimo aspetto da considerare è la produzione che risulta molto buona: il suono non è mai incasinato, nonostante la difficolta' esecutiva dei pezzi, grazie probabilmente all'ottimo lavoro fatto da un certo Bill Metoyer... In sintesi, non posso far altro che consigliare a tutti questo album: vale davvero la pena di averlo! Non ve ne pentirete assolutamente!!! Se conoscete il gruppo non potete non averlo e se non lo conoscete è un ottimo modo per ovviare a questa lacuna!!!
(EvilEnry - Gennaio 2002)

Voto: 9.5



Un album molto buono di thrash metal, non tra i fondamentali, ma sicuramente consigliato a chi ha già tutti i classici del genere ed ha fame di altri album thrash! L'unica cosa che non mi convince è la voce, troppo alta per i miei gusti, preferisco i cantanti incazzati a quelli con la voce iperacuta, e comunque consiglio alla gente di comprarsi, prima di questo, l'esordio dei Flotsam, ossia "Doomsday for the deceiver".
(teonzo - Gennaio 2002)

Voto: 8



Comprate questo disco giusto per capire (e far capire) che danni ha fatto Jason Newsted: ha rovinato i Flotsam abbandonandoli e ha rovinato i Metallica entrandone a far parte!!...
Da isola deserta il riffone di "Metal Shock" e l'arpeggio con assolo iniziale di "Der Fuhrer"!!
(MoonFish - Febbraio 2002)

Voto: 9