FLESH GALLERY
Tombs Of Sorrow

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 33 min
Genere: Old School Death Metal


I Flesh Gallery mossero i primi passi nell'estate del 1996. La band ha suonato svariati concerti, in compagnia, tra gli altri, di Dark Funeral, Usurper e Placenta. A causa dei consueti problemi di line up, il debutto discografico ha tardato a venire. Pensate che le registrazioni di questo "Tombs Of Sorrow" sono iniziate addirittura nell'agosto del 2001, per terminare solo nel giugno di quest'anno. Al momento la formazione è la seguente: Mike McShine al basso, Ken Lewis alla chitarra e Semias dietro le pelli, mentre il ruolo di cantante è svolto a turno da tutti e tre. Va detto, poi, che Semias ha suonato il basso in quattro canzoni.
I Flesh Gallery suonano Death Metal senza compromessi, diretto e ruvido. Ascoltare quest'album è come fare un passo indietro nel tempo, a cavallo tra gli anni ottanta e novanta: dalla musica all'attitudine con cui è suonato, dalla registrazione all'orrenda copertina, "Tombs Of Sorrow" è identico in tutto e per tutto alle uscite di quel tempo. I Flesh Gallery ripercorrono fedelmente le orme di band seminali, prendendo le debite distanze dagli odierni trend, senza temere di sfigurare di fronte ai dischi prodotti impeccabilmente che oggigiorno affollano il mercato. Una scelta coraggiosa e controcorrente, sinonimo di convinzione nelle proprie idee e di assoluta sincerità. Per questo motivo i Flesh Gallery sono un gruppo da elogiare.
Non c'è traccia di concessioni melodiche nelle nove canzoni che compongono quest'album, destinato solo ai più accaniti seguaci della vecchia scena Death. Chi ha una minima idea di come suonavano gruppi tipo Demigod, primissimi Obituary, Grave, Apostasy o i Nunslaughter degli esordi, sa già cosa aspettarsi: voci aggressive che spaziano dal growl allo scream, chitarre graffianti e riff originati dall'estremizzazione del Thrash, qualche assolo atonale, il tutto supportato da una sezione ritmica a tratti sparata, a tratti cadenzata.
La nota dolente di "Tombs Of Sorrow" è la registrazione, davvero sotto ogni aspettativa, fatta forse con un computer, non certo in uno studio. Da una band del genere non si può e non è logico pretendere una produzione cristallina, ma confezionare un disco registrato peggio di quelli (già miseri al tempo) di dieci anni fa è inammissibile. Se, da un lato, le chitarre sono almeno riconoscibili, anche se troppo impastate, dall'altro la batteria non ha un minimo di incisività, tant'è penalizzata da un suono che definire sporco è un eufemismo (ascoltatevi l'inizio di "A Declaration Of War", per esempio: è impossibile sapere cosa Semias stia suonando). I piatti, per giunta, sono davvero insopportabili. In generale, comunque, tutti i suoni sono disturbati. Mi spiace per i Flesh Gallery: per quanto si sforzino di picchiare duro e portare avanti i loro ideali, non riusciranno mai ad ottenere un seguito con una registrazione così penosa. Ed è un peccato veder sacrificate canzoni come "Fulfilling The Need" e la title-track, perché le buone idee ci sono. Nei mid tempo, in particolare, la band si esprime davvero bene.
Nonostante queste mie parole, "Tombs Of Sorrow" potrà forse incuriosire qualche appassionato del Death Metal suonato ed interpretato alla vecchia maniera, oppure chi vuole farsi un'idea di come come questo genere era suonato ai tempi in cui non era ancora popolare. Ed è giusto che sia così, d'altronde, perché le radici del Death sono innegabilmente queste. Io non posso far altro che ricordarvi che la registrazione è da dimenticare, poi la scelta definitiva sta a voi.
Il consiglio che do alla band, ovviamente, è quello di proseguire per questa via, a patto di migliorare la registrazione quel tanto che basta da renderla almeno sopportabile, senza però affidarsi a produzioni troppo pompate, col rischio di snaturare quel sound marcio che contraddistingue i Flesh Gallery. Ma non credo che a Semias e soci quest'ipotesi sia mai passata per la mente.
(BRN - Novembre 2003)

Voto: 5.5


Contatti:
Flesh Gallery
948 St. Jonhs
Linkoln Park, MI 48146
USA
Mail: semias@fleshgallery.net
Sito internet: http://www.fleshgallery.net/