FLESH
Dödsångest
Etichetta: Iron Fist Records
Anno: 2005
Durata: 39 min
Genere: death metal
"Dödsångest" è il primo album dei Flesh, band svedese guidata dal
mastermind Pete Flesh, già attivo con Deceiver e Maze Of Torment. Pete
si è occupato delle voci e di tutte le parti di chitarra e basso,
mentre le tracce di batteria sono opera del session Flingan.
"Dödsångest" è un album di puro old school death metal, suonato
alla maniera di Entombed, Hypocrisy, Carnage, Dismember, Cabal e via
dicendo. Poche concezioni melodiche e tanta tanta malsana violenza,
come se il tempo si fosse fermato a cavallo tra gli anni '80 e '90.
L'unico elemento che testimonia che quest'album è uscito nel 2005 è la
registrazione, molto potente e corposa, ad opera dell'intramontabile
Peter Tägtgren e dei classici Abyss Studio. Dalla prima all'ultima nota
si assiste ad una cascata di riff potenti, intrisi di una perversa
malvagità. L'effetto delle chitarre è quello di una motosega che lacera
la carne e la riduce a brandelli. Non si tratta di riff veloci, quanto
piuttosto di mid tempo che feriscono in maniera lenta, quasi sadica.
Anche gli assoli, se così si possono chiamare, seguono la stessa
filosofia. Sono semplici, a volte addirittura basati sul ripetersi di
poche note, ma spesso rivestono un ruolo centrale.
L'atmosfera che si repira è stagnante, paludosa e malsana, come se
al death metal di scuola svedese si aggiungesse il fascino per il
macabro tanto caro a gente come Carcass, Cenotaph (quelli messicani),
Traumatic e Mortician. Tutto in "Dödsångest" è studiato per ottenere
questo effetto. La voce è bassa e gutturale, oserei dire "catarrosa",
per rendere meglio l'idea. Anch'essa comunica una sensazione di disagio
e morbosità, grazie alla timbrica particolare e ad un cantato tende a
pronunciare lentamente e chiaramente le parole.
La sezione ritmica scandisce il tempo in maniera precisa, senza
strafare. I tupa tupa sono in maggioranza, assieme ai passaggi
cadenzati che accompagnano i momenti più lenti e spasmodici. Soltanto
la doppia cassa si distingue in quanto a velocità, ma va benissimo
così, credetemi. Nel complesso, infatti, le canzoni assumono un
incedere morboso e penetrano nell'ascoltatore in maniera apparentemente
subdola. Le strutture sono lineari, c'è qualche stop ma mancano cambi
repentini e inaspettati. Insomma, l'ascoltatore sa benissimo dove la
canzone andrà a parare, chi ascolta questo genere l'avrà già capito.
Ciò che conta non è l'originalità, bensì il groove della canzone, e su
questo non ci si può lamentare. "Dödsångest" è un album essenziale,
privo di elementi inutili, di introduzioni, di effetti. Esprime in
pieno la filosofia del gruppo. Purtroppo in qualche frangente si ha
l'impressione che mancassero le idee, dato che un paio di passaggi su
"Bell People Of The Dead" non brillano. Si tratta di dettagli,
comunque. In genere i riff sono buoni, qualcuno è veramente pregevole
nella sua semplicità, e le canzoni pure. Mancano i momenti geniali,
quelli che verrebbe voglia di riascoltare all'infinito, ma tutto
sommato il livello medio è decisamente positivo.
Il libretto è esenziale al pari della musica: di quattro pagine,
comprende i testi e poche informazioni. Niente foto dei musicisti,
niente immagini o sfondi curati e ad effetto.
Per gli amanti del death vecchio stampo, dunque, questo disco
potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa. La sua forza sta nel feeling
marcio che trasmette. Per il resto, si tratta di un album onestissimo,
non imperdibile, ma che merita di certo un ascolto.
Dal sito ufficiale della band è possibile caricare l'mp3 di "Rotten".
(BRN - Febbraio 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Flesh: peteflesh@hotmail.com
Sito Flesh: http://www.peteflesh.tk/
Sito Iron Fist Productions: http://www.ironfistrec.cjb.net/