FINAL BREATH
Mind Explosion
Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2002
Durata: 48 min
Genere: Thrash/Death Metal
Mi è capitato di recensire l'album precedente di questa band tedesca, "Flash-Burnt Crucifixes". L'ho reputato divertente ma prevedibile. I Final Breath mi sono sembrati dei bravi mestieranti, veri fan del thrash. Purtroppo il loro stile era molto derivativo ed il songwriting rientrava nella norma.
Dopo aver ascoltato il nuovo album, "Mind Explosion", devo veramente congratularmi con la band! I tedeschi hanno fatto passi da gigante ed hanno pubblicato un disco esaltante! Mai avrei pensato che nel giro di due anni i Final Breath sarebbero maturati così.
Il songwriting è migliorato in maniera esponenziale. Il death metal è molto più presente che in precedenza. Si amalgama alla perfezione con il thrash che sottintende la musica della band. I cambi di ritmo ed i passaggi tra i vari stili hanno assunto una naturalezza prima impensabile. Credetemi se vi dico che i Final Breath di "Mind Explosion" sono un'altra band rispetto a quella di "Flash-Burnt Crucifixes"!
In effetti dal 2000 molte cose sono cambiate. I Final Breath hanno maturato esperienza suonando con parecchie band di valore. Hanno fatto tesoro di ciò che hanno imparato. Sicuramente i tedeschi hanno capito che ci voleva ben altro per diventare qualcuno: si sono messi di impegno cercando di migliorare sotto tutti i punti di vista. Tra le tante cose da migliorare, a parte la tecnica e la qualità del songwriting, vi era la produzione di Andy Classen. Dando nuovamente fiducia all'ex Holy Moses, i Final Breath si ritirano nell'agosto del 2000 negli Stage One Studios per le registrazioni del nuovo album. Vengono registrate le parti di batteria, della chitarra e del basso. Tutto sembra andare per il verso giusto ma il destino infausto era in agguato. Nel dicembre dello stesso anno il cantante Michael Imhof decide di lasciare i Final Breath. Le sue parti vocali infatti non convincevano più la band.
Questo non era l'unico problema: la band si trovava infatti senza un'etichetta che li producesse, dopo la separazione dalla Gutter Records. Con teutonica costanza i quattro musicisti rimasti iniziano a ricercare un cantante e la scelta finale ricade su Jurgen Aumann. Questo ragazzo aveva già aiutato i Final Breath in molte date dal vivo. Lo stile del nuovo cantante è più energico e duttile rispetto a quello di Imhof.
Ecco che la band ritorna in studio per incidere le parti vocali ma non riesce a ottenere un appuntamento con Classen. La parte di Aumann è viene perciò registrata agli Steelpride Studios con la supervisione di Tarek Maghary. Andy Classen ritorna per occuparsi del mixaggio finale.
"Mind Explosion" è nato e si dimostra immediatamente un lavoro di valore. Se il karma esiste forse i Final Breath possono testimoniarlo: dopo tanti problemi e incertezze, ecco che il nuovo album convince e strappa un contratto alla Nuclear Blast!
La line-up attuale della band è la seguente: Jorg Breitenbach alla chitarra solista, Werner Muller alla chitarra ritmica, Thomas Wissel al basso, Heiko Krumpholz alla batteria ed il nuovo arrivato Jurgen Aumann alla voce.
In "Mind Explosion" i Final Breath rinunciano al puro assalto sonoro a favore di strutture compositive più complesse. Come scritto in precedenza, oltre alle immancabili influenze thrash, la band aumenta la dose di death nella sua musica. Jurgen Aumann è uno shouter talentuoso, ricco di grinta: è in grado di passare dal cantato pulito allo screaming ultraincazzato. Alle volte sfiora il gutturale. L'incredibile miglioramento della band non è però imputabile al solo cambio del cantante. Dietro c'è la costanza di migliorarsi e l'umiltà di ascoltare le critiche (imparino da loro molte band italiane così facili ad esaltarsi).
L'album si apre con "Under Pressure", pesante strumentale dal riff maestoso. In sottofondo si sentono ruggiti e rumori di catene. Questa intro sfocia nella title-track.
"Mind Explosion" è una canzone violenta che dimostra l'affiatamento che i cinque musicisti hanno raggiunto. Aumann strilla come un ossesso donando al brano un'aggressività non comune. Il chitarrista Breitenbach esegue con diligenza assoli sempre puntuali.
Alla furia di "Mind Explosion" segue la tensione del mid-tempo "Killed By Lust". Questa sì che è una canzone memorabile! Aumann apre la canzone col cantato pulito mentre la band dimostra quanto "carico" sia il suo suono. E' solo un'impressione in quanto il cantante passa subito al growling o alle urla incazzate. Questa canzone è quasi totalmente death ricordando in parecchi frangenti proprio la band del compianto Chuck Schuldiner. Il ritornello si stampa subito nella mente. Breitenbach regala agli ascoltatori un assolo orientaleggiante: il chitarrista nasconde i limiti tecnici grazie ad una discreta creatività. Il suono della band è migliorato anche grazie ai passi avanti compiuti dal chitarrista solista. C'è da chiedersi a che livello arriverebbero i tedeschi qualora decidessero di prendere in formazione un solista vero!
"Break Down" si apre con un nuovo, grande riff. L'inizio non è troppo veloce ma subito il brano accelera tramutandosi in un assalto thrash. Una cosa che i Final Breath non hanno cambiato rispetto agli esordi è il loro suono a stelle e strisce. Non si direbbero una band tedesca.
E' impossibile restare indifferenti di fronte ad un brano di questo livello. L'ibrido thrash/death è perfettamente integrato e la carica è pazzesca.
"Nondescript" si apre con un riff arabeggiante. Il parlato del cantante introduce un brano death di qualità. Notevole il ritornello con la sua ritmica spezzettata; interessantissimo l'arrangiamento. Ottime le coloriture della chitarra solista, perfette decorazioni del quadro musicale. La sezione centrale è efficace.
Terminato il death di "Nondescript", ecco partire il thrash pauroso di "White Prison"! Questo brano non eccede in velocità ma il grande tiro rimane immutato. Le due asce macinano riff su riff, dimostrando la ricchezza del loro lavoro. Sarei curioso di contare i riff che hanno suonato dall'inizio dell'album: sicuramente un numero molto elevato rispetto alla media dei CD che mi capita di recensire. L'influenza principe in "White Prison" è quella degli ultimi Testament.
"When Love Turns To Hate" è una canzone malvagia. Cadenzata e strisciante, comunica tutto l'astio che il titolo preannuncia. Anche in questo brano Aumann si diletta con una parte cantata. Rispetto ai brani precedenti le complessità tecniche sono qui ridotte al minimo. Il brano ruota attorno ad un solo accordo e l'espressività della sua tensione viene data dai numerosi cambi di tempo. Martellanti le accelerazioni del ritornello.
Un urlo pazzesco introduce "The Punisher". Brano thrash ai limiti con l'hardcore più beluino, possiamo considerarlo un po' la "Fuckin' Hostile" dei Final Breath. L'assalto frontale è intervallato da una sezione centrale pesantissima.
Con "To Live And To Die" ecco che il death melodico svedese fa capolino. Non è la prima volta che i tedeschi ci provano: nell'album precedente almeno due canzoni erano ispirate a questo genere. Il brano è molto melodico, si lascia ascoltare anche perché la qualità è elevata. E' anche un gradito diversivo. Dotato di appeal commerciale, la band stessa considera "To Live And To Die" un potenziale hit. Spero vivamente che nel futuro i Final Breath non si adeguino alle lusinghe del mercato perché nessuno sente più il bisogno dell'ennesimo clone degli At The Gates.
"Careful" chiude l'album in gloria, con la sua melodia ruffiana nascosta sotto le urla disumane di Aumann. Il riff è memorabile, la violenza è quella giusta. La sorpresa viene dal finale più lento, con la voce pulita che intona una melodia malinconica. Il brano sfuma su un assolo pacato.
Beh, cosa aspettate ad accaparrarvi questo "Mind Explosion"? Ah, volete sapere se ci sono dei difetti! Sicuramente la copertina è orribile, l'ho potuta vedere via internet ed in negozio. Spero che per i prossimi album i Final Breath scelgano un nuovo artista perché veramente l'artwork è inguardabile.
L'altro difetto è un piccola pecca in originalità ma di fronte a musica di questo livello, chi se ne frega!!
(Hellvis - Marzo 2003)
Voto: 9
Contatti:
Mail: heiko@finalbreath.de
Sito internet: http://www.finalbreath.de/