FILTHY TEENS
Target: Deceased
Etichetta: Plastic Head / Alkemist Fanatix
Anno: 2009
Durata: 40 min
Genere: heavy metal
Dal nome sembrerebbe logico pensare ad una band dedita allo sleaze-glam
più becero, tutto tette, alcool e donne facili. Invece i Filthy Teens
mettono subito le cose in chiaro a partire dalla copertina del CD,
abbastanza amatoriale con i suoi caratteri 'goticicolsanguechecola' in
un semplice bianco, incollati su una copertina in stile
fantascientifico un po' retrò (ci starebbe benissimo su un vecchio
numero di Urania). Insomma, solo guardando il CD e leggendo i titoli
non si riesce a capire cosa aspettarci da questo progetto solista nato
dalla mente di Muriel Saracino (che si occupa di tutti gli strumenti).
Così non ci resta che mettere su il disco e vedere cosa ci attende.
Bene, bisogna dire che i Filthy Teens, pur nel loro essere
assolutamente classici, non sono facili da inquadrare in una semplice
categoria. Meglio così, indubbiamente. Il loro stile è un heavy metal
piuttosto tradizionale, che vira spesso e volentieri su atmosfere dark
e horror, lasciando sempre in sottofondo una certa attitudine grezza.
Il risultato finale è un disco che ha bene in mente il sudore e
l'aggressività dell'hard metal vecchio stampo: si sentono un po' i
Motorhead, un pizzico di punk e una vociaccia a metà tra Zakk Wylde e
Phil Anselmo. Il tutto, però, come già si diceva prima, mantiene sempre
un alone cupo e misterioso.
Bene, a questo punto arriviamo al vero nodo focale della
recensione, ovvero le canzoni che compongono "Target: Deceased".
Innanzitutto bisogna dire che la band non si lancia mai in composizioni
particolarmente ardite, prediligendo un approccio diretto e immediato,
variegando comunque le atmosfere: un brano come "My Night", per
esempio, risulta vincente nell'alternanza tra riff energici e arpeggi
più delicati. Niente di incredibile, ma la convinzione di questi
musicisti basta a rendere positivo il giudizio. D'altra parte è anche
vero che il livello non è sempre elevatissimo e non mancano i momenti
altalenanti, soprattutto quando il gruppo perde di vista l'obiettivo e
sembra trascinarsi tra passaggi poco ispirati. È il caso di un brano
come "1983", oppure "All I Deserve" e "Nameless": tutte e tre le
composizioni non schiacciano mai sull'acceleratore, ma nemmeno riescono
a creare le giuste atmosfere per entrare bene in quell'alone cupo che
pervade l'album. A conti fatti molto meglio i pezzi diretti e senza
fronzoli, come "Psychic Analysis", cattiva e incazzata al punto giusto,
oppure "Bad Leather", che nel riffing e nel ritmo mi ha ricordato "The
Beautiful People" di Marylin Manson, ma riletta da un rocker ubriaco e
rissoso (il che è un complimento, ovviamente). "Love Spiral" è la
classica ballad dell'album, senza infamia né lode, mentre "Death
Designer" pesta giù senza sosta con accenni ai Motorhead più metallici.
Chiude il disco "Kisses To Say Goodbye", un altro brano lento che
sfodera invece uno stile vicino all'Ozzy degli anni '90.
Insomma, non posso dirvi di correre immediatamente a comprarvi questo
CD, perché ancora siamo lontani dal trovarci di fronte ad una band
arrivata e professionale sotto ogni aspetto; nonostante questo "Target:
Deceased" resta un lavoro più che sufficiente, con una manciata di
spunti che fanno ben sperare in una crescita rapida e positiva del
gruppo.
(Danny Boodman - Marzo 2009)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Filthy Teens: filthyteens@libero.it
Sito Filthy Teens: http://www.myspace.com/filthyteens
Sito Plastic Head: http://www.plastichead.com/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/