FILII NIGRANTIUM INFERNALIUM
Fellatrix Discordia Pantokrator
Etichetta: ProCon Media
Anno: 2005
Durata: 45 min
Genere: heavy / thrash / black metal
"Fellatrix Discordia Pantokrator" è uno di quegli album difficili da
recensire. Non capita spesso, quando si parla di black metal. E' un
altro di quei gruppi che ha scelto la via della sperimentazione? No, i
portoghesi Filii Nigrantium Infernalium non rientrano tra questi. Vi
dirò di più: se si fosse trattato di un album di black d'avanguardia,
probabilmente avrei fatto meno fatica a descrivervelo!
Il gruppo nasce nel 1991 con il nome Bactherion e registra subito
un demotape dal titolo "The Miracle of Death". Nel 1993 avviene il
cambio di moniker con quello attuale, inoltre la band inizia la propria
attività live e registra il demotape "Os Métodos Do Pentagrama", che ha
visto la partecipazione di membri dei Moonspell in qualità di session.
Due anni dopo è la volta del MCD "A Era Do Abutre", ma subito dopo il
gruppo è costretto a sciogliersi. Solo cinque anni dopo si ripresenta
con il 7" "A Quaeda" ed una manciata di apparizioni live. Il 2005 è
l'anno dell'album di debutto, intitolato "Fellatrix Discordia
Pantokrator", registrato con una formazione a quattro: Belathauzer,
fondatore del gruppo, e Andremon si sono divisi i ruoli alle chitarre e
dietro i microfoni, Hellregni si è occupato delle parti di basso e il
session Gorg della batteria.
Il loro stile abbraccia sonorità estreme che rientrano nel
calderone black, soprattutto per quanto riguara la voce, strillata e
isterica, tuttavia affonda indiscutibilmente le proprie radici nel
thrash, nell'heavy classico e addirittura nell'hard rock dei seventies.
La cosa è abbastanza normale, se si considera l'epoca in cui il gruppo
si è formato, ma non così scontata.
Onestamente, di black metal, inteso secondo l'accezione più
comune, c'è ben poco. Mancano quasi del tutto i blastbeat, così come i
riff scarni e freddi, la produzione scadente, le strutture semplici e
via dicendo. Pongo l'accento su questo aspetto perchè altrove
quest'album è stato catalogato come old school black metal, cosa
assolutamente fuorviante a mio parere. Musicalmente, però, si tratta di
una produzione senza dubbio estrema.
Entrambe le chitarre, sia quella ritmica che quella solista, sono
legate indissolubilmente al thrash degli anni ottanta. Il riffing è
vigoroso e trascinante e sporadicamente incorpora qualche armonico
artificiale. La vena melodica si manifesta soprattutto negli assoli,
sempre fluidi e inseriti in maniera intelligente, tanto da risultare
uno degli elementi migliori dell'intero lavoro. In alcuni casi
l'approccio thrash cede il passo all'heavy classico e addirittura
all'hard rock. E' il caso di "Cães de Guerra". Le fonti d'ispirazione
spaziano da Venom a Mercyful Fate, da Sodom a AC/DC, da Necrodeath a
Damnation e via dicendo.
La sezione ritmica è precisa e incalzante, anch'essa molto
ispirata agli eighties. Nell'arco dell'album si divide tra parti molto
cadenzate e altre ritmate, concedendosi pure qualche accelerazione
molto sostenuta. Non guarda alla tecnica fine a se stessa, così come
gli altri strumenti, del resto, ma ci regala comunque qualche passaggio
raffinato e qualche controtempo. Nel complesso, dunque, "Fellatrix
Discordia Pantokrator" è un album dinamico e intenso, che si lascia
apprezzare soprattutto per la carica con cui è suonato e per
l'intrigante melodia che pervade ciascun brano. Il refrain di alcuni
pezzi, tra tutti "Calypso", "Azur (Heliophobia)", "Morte Geométrica" e
"Cães de Guerra", è irresistibile.
Si sarebbe potuto curare meglio qualche particolare, come ad
esempio l'utilizzo delle voci pulite (per la verità inserite col
contagocce), originali ma anche un po' fuori luogo, e magari snellire
qualche passaggio (mi riferisco soprattutto al finale di "Moïra").
Nulla da ridire, invece, sulla preparazione dei musicisti e sulla
registrazione, caratterizzata da suoni molto naturali.
Non sarà un'uscita innovativa, ma sicuramente denota una notevole
personalità e professionalità. Melodia e aggressività vanno a
braccetto, senza che nessuna prevalichi l'altra. Questa è la forza dei
Filii Nigrantium Infernalium. In più il gruppo ha dimostrato di saper
osare quando se ne presenta l'occasione, grazie ad una discreta
maturità acquisita nel corso della sua lunga carriera.
Un album dedicato soprattutto ai fan della vecchia guardia, ma che
riesce ad apparire attuale (meglio ancora "estemporaneo", se mi
concedete il termine) e per questo appetibile anche ai metallari più
giovani.
(BRN - Febbraio 2006)
(BRN - Febbraio 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Filii Nigrantium Infernalium: infernalium@infernalium.com
Sito Filii Nigrantium Infernalium: http://www.infernalium.com/
Sito ProCon Media: http://www.proconmedia.com/
Sito Equilibrium Music: http://www.equilibriummusic.com/