FESTUNG NEBELBURG
Gabreta Hyle

Etichetta: Blood Fire Death Productions / Twilight Vertrieb
Anno: 2007
Durata: 50 min
Genere: pagan metal


In un lontano passato ho studiato anche il tedesco. Ora l'ho praticamente dimenticato, non avendolo mai usato nel corso degli anni. Qualche nozione però dev'essere rimasta, dato che ho compreso senza difficoltà la dichiarazione d'intenti di Nattulv, presente nella prima pagina del libretto di "Gabreta Hyle". Ah, Nattulv è la mente del progetto Festung Nebelburg, e "Gabreta Hyle" è il suo album d'esordio.
La foto di un castello scattata dallo stesso Nattulv, in monocromia ocra, campeggia in copertina. Le dodici pagine a colori del libretto, contengono i testi, praticamente tutti in tedesco. Ogni testo è accompagnato da una foto o un disegno adeguato. E, nella seconda pagina, ecco una lunga dichiarazone d'intenti. In essa, Nattulv esprime la sua volontà di portare qualcosa di nuovo nella cosidetta "scena pagan", sia dal punto di vista testuale che da quello musicale. Ammette saggiamente quanto sia difficile l'impresa, e suggerisce che alcuni clichè potrebbero essere presenti anche nella sua proposta musicale, anche se in maniera involontaria. In più, ci fa sapere che la sua fonte di ispirazione principale è la natura della sua Baviera, la nota e bella regione tedesca.
Alla luce di queste dichiarazioni, tutte accettabili e poste in maniera umile, ci troviamo di fronte a che lavoro?
Beh, la prima cosa che colpisce è la professionalità di tutto l'insieme. A partire dalla grafica della copertina e del libretto, alla cura dei testi; dalla qualità della registrazione, alle capacità tecniche di Nattulv. Guardando il libretto, leggendo i testi, ascoltando la musica, è difficile trovare qualche difetto maggiore. Nattulv è un serio professionista, un musicista capace e talentuoso, dotato di un buon gusto nell'arrangiamento e di una valida capacità compositiva. Non ci sono note relative al luogo di registrazione, ma chiunque abbia curato questo aspetto, l'ha fatto con capacità e criterio.
L'artista si è occupato della voce, delle chitarre, di basso e batteria, ed anche dell'armonica a bocca. I testi non solo ci portano in luoghi distanti e lontani, reali ma resi più belli dalla fantasia, ma ci raccontano anche storie. Dalle leggende di pesci dorati all'arrivo della peste in Europa; dalla storia del castello Weissenstein (tra l'altro, il medesimo castello che c'è in copertina), ai ladri ed ai lupi nascosti nelle foreste.
Tutto ciò che è Festung Nebelburg, nasce ed è sviluppato solo ed unicamente da Nattulv. Ragion per cui, possiamo considerare questo progetto musicale come l'espressione più genuina dell'artista. Ogni scelta testuale o musicale nasce direttamente dal cuore e dal cervello dell'artista, e non è mediato dall'intervento di altri. Musica e storie sono state concepite sia per il godimento dell'ascoltatore, sia come sfogo di Nattulv stesso. E' quindi un percorso personale, che il musicista ha voluto condividere con più persone.
Di fronte a dischi del genere, tante volte sono portato a passare sopra ad eventuali carenze di originalità. Chi segue percorsi personali, in genere non sta tanto a guardare se una cosa sia già stata fatta o no. Nel caso di Festung Nebelburg, si nota come Nattulv si sia però sforzato di essere il più originale possibile, restando però ancorato alla tradizione pagana internazionale.
Nel corso dei cinquanta minuti di questo CD, ne troviamo di tutti i colori. Dalle partenze a razzo con batteria pestata (ad esempio la title-track) a episodi più delicati e malinconici ("When Autumn Turns Into Winter"); da validi vocalizzi puliti a digrigni black crudeli (si ascoltino "Die Goldnen Fische Vom Arbersee" o "Als Die Pest Ins Waldland Kam"). C'è tanta vivacità compositiva: cavalcate pagane, melodie nostalgiche, passaggi acustici molto intensi, sfuriate black che fanno male. Restano comunque fermi degli elementi di fondo, dal tipo di sonorità al timbro del cantante, che fanno sì che il tutto non risulti troppo dispersivo.
In "Gabreta Hyle" troviamo pochi elementi fuori posto, ed il processo compositivo è ineccepibile. E' vero che il disco dura ben cinquanta minuti, ma non si tratta del solito lavoro pagan costituito da poche canzoni piatte e lunghissime. Qua le canzoni sono tutte vivaci, e talvolta riescono pure a prendere alla sprovvista (come ad esempio quel ritmo di valzer sorprendente a metà lavoro!). Nattulv ha dosato saggiamente le parti più violente e quelle più morbide, e "Gabreta Hyle" si lascia ascoltare grazie alla sua agilità, alla sua grinta e alla sua vitalità.
Le sezioni migliori sono quelle più violente a parer mio, che talvolta potrebbero ricordare una versione più pulita degli ultimi Obtest. Il brano in assoluto meno convincente è invece "When Autumn Turns Into Winter", l'unico cantato in inglese. Eh, Nattulv, il meglio di te lo dai quando canti in tedesco!
L'utilizzo costante della lingua tedesca e le tematiche bavaresi potrebbero far pensare ad un prodotto quasi esclusivamente per tedeschi. Dato però che la musica è godibilissima anche senza il supporto testuale, questo lavoro penso possa andar bene per tutti gli ascoltatori patiti del pagan.
Sicuramente Nattulv potrà migliorare, perchè il songwriting mostra ancora dei momenti di fiacca e, al di là delle sue dichiarazioni, molte scelte compositive sembrano un po' troppo derivative.
La strada però è quella giusta!
(Hellvis - Dicembre 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Festung Nebelburg: FestungNebelburg@gmail.com
Sito Festung Nebelburg: http://www.festungnebelburg.de/

Sito Blood Fire Death Productions: http://www.bloodfiredeath.org/

Sito Twilight Vertrieb: http://www.twilight-vertrieb.com/