FELLSILENT
The Hidden Words
Etichetta: Basick Records
Anno: 2008
Durata: 48 min
Genere: metal estremo alternativo e tecnico
Abbiamo ricevuto una copia promozionale di questo CD dall'etichetta
britannica Basick Records. L'album, completo di copertina e libretto,
era accompagnato da un foglio promozionale stampato su carta
extralusso. E' chiaro che un pacchetto promozionale di tale fattura non
abbia potuto lasciarmi indifferente, ma ha attirato la mia attenzione
più che il semplice promo cartonato. Ho dato subito una scorsa al
foglio promozionale, per farmi un'idea del gruppo in questione. Ma...
beh, il foglio promozionale, tanto bello e lussoso, non mi ha dato
nessuna informazione utile! Anzi, non solo le note biografiche della
band sono assenti, ma quello che riporta scritto non è altro che una
lode a tutto spiano avente i Fellsilent come oggetto! Vengono subito
snocciolate tre citazioni da altrettanti giornali, e la breve
"biografia" (chiamiamola così), ripete in pochi periodi frasi del tipo "uno dei nomi più sussurrati e riveriti dai membri più influenti della comunità metal internazionale, oppure "uno dei gruppi dei quali si parla di più, in Inghilterra".
Allora, una presentazione del genere è ovvio che mi abbia spinto a fare
due più due: gruppo inglese, etichetta inglese, citazioni da stampa
inglese... credo che la definizione "the next big thing" sia
nata proprio in terra d'Albione. E poi, è un luogo comune ormai che gli
inglesi pompino tutto ciò che è inglese, sin dagli anni '60.
Ho dovuto quindi cercare di togliermi di dosso quella tentazione,
così maledettamente presente in noi recensori, di cedere alle banalità
dei luoghi comuni. Oppure di esserne influenzati oltremodo. Ragion per
cui, ho preferito liberare la mia mente da ogni pregiudizio, ed ho
inserito il CD nel lettore una prima volta. Quello che ho in
automobile, per la precisione. E poi ho seguito la mia solita prassi,
ovvero altri ascolti più approfonditi, seguiti da una pausa, e da un
nuovo ascolto. Credo pertanto di essere giunto a delle conclusioni,
formandomi un giudizio personale.
"The Hidden Words" è un disco professionale da qualunque
angolazione lo si guardi. E' un album d'esordio, ma la sua
realizzazione non tradisce tentennamenti o ingenuità. Ho cercato
informazioni relative al gruppo su internet, ma non ne ho trovate
tantissime. Penso che i Fellsilent si siano formati attorno al 2005 o
giù di lì, e in nessuna fonte ho riscontrato produzioni di demo. Magari
non sono stato bravo a trovare tutte le informazioni, ma anche sul sito
MySpace della band non è che le notizie si sprechino. Quindi, potrebbe
anche darsi (non se sono però sicuro) che "The Hidden Words" sia la
prima produzione in assoluto per il gruppo inglese, e questa sarebbe
davvero una cosa sensazionale. Perchè se una band esordisce in questo
maniera, o è raccomandata o ha colpito a fondo i titolari della Basick
Records, tanto che si sono sentiti sicuri nello scommettere su di essa.
Il libretto di otto pagine dai colori scuri è realizzato molto bene, ed
i testi sono tutti stampati: tra l'altro, i testi non sono affatto
male. Leggendo il titolo "The Hidden Words", "Le Parole Nascoste", mi è
venuto in mente un "testo sacro" della religione Baha'i, uno dei tanti
nuovi culti, anche se il nuovo dev'essere inteso in senso lato, visto
che tale libro è stato scritto nel 1857 da Baha'u'llah, il fondatore
della religione. Ma non penso che ci sia una vera e propria relazione
tra questo libro e i testi dei Fellsilent, anzi, dubito fortemente che
il titolo del CD voglia richiamare proprio quella scrittura.
Dal punto di vista musicale, è indubbio che i musicisti sappiano
suonare, e pure molto bene. Tra l'altro, la formazione consiste in Acle
e Browne (chitarre), Joe e Neema (voci), Max (basso) e Nodz (batteria).
Sono tutti estremamente competenti sui loro strumenti, e non credo si
possano sollevare critiche sul valore di ogni singolo musicista. Gli
artisti conoscono i loro strumenti a menadito, e la loro intensa
attività live (e di questa sì che c'è una lunga serie di informazioni
su internet) ne conferma il talento e le capacità. Anzi, alcuni
concerti sono esauriti, quindi il gruppo pare stia godendo di un
discreto successo in patria, ovviamente nei limiti del genere proposto.
E qual'è il genere proposto dal gruppo? Dovessi trovarne una
definizone, come quella che ho scritto alla voce "genere", sarebbe
comunque parziale, incompleta o nebulosa. Perchè descrivere la loro
musica è un casino, non potendo trasmettervi i suoni con le sole
parole. Però, se l'ascoltaste, vi verrebbero subito in mente i gruppi
ai quali il gruppo si ispira. E, proprio per questo, faccio che
nominarvi i più evidenti: The Dillinger Escape Plan e Meshuggah. Ecco,
unite questi due gruppi in un mix potente e ultratecnico, dove è la
ritmica irregolare, o la poliritmia, ad avere la meglio. Una voce
isterica, acuta come quella degli americani, dà un tocco estremo e
disturbante al tutto. Le canzoni, nonostante questo impatto
disturbante, sono però contraddistinte da riff trascinanti, essenziali
tanto da richiamare alla mente il famigerato metalcore di questi ultimi
anni. Ma si tratta di qualcosa di più di un richiamo, perchè i
Fellsilent sono evidentemente figli del loro tempo: ecco infatti che
ogni canzone, si apre a melodie piuttosto nella norma, che sanno di già
sentito, e che un po' ridimensionano l'aggressività spropositata del
sestetto. Le aperture melodiche sono piuttosto catchy, ai limiti
dell'emocore se non fosse per la breve durata e per le strutture
arzigogolate della ritmica. Quindi, attraverso "Erase/Begin", "Double
Negative" (dove c'è un assolo che fa molto Meshuggah!), "Age Of
Deception", l'intensa "Oblique", è tutto un saliscendi di emozioni, e
di sensazioni discordanti. Alcuni passaggi sono davvero esaltanti, e
fanno quasi venire le lacrime per la loro bellezza tecnica. Il tocco
sugli strumenti, la capacità di espressione nonostante la potenza.
Altre volte invece, ecco l'ingenuità che sale a galla, lasciandomi
interdetto ("ma come, prima fanno questa genialata, e poi si limitano a
fare il compitino?"). La loro musica ogni tanto si bea di qualche
passaggio vagamente ipnotico, ma tutto è sostenuto da un suono potente,
registrato alla perfezione (ottimi studi Metropolis di Londra).
A che conclusioni sono giunto? I Fellsilent sono un ottimo gruppo,
capace di tutto. Hanno davanti a sè margini di miglioramento grandiosi,
ma anche ora sono di ottimo livello. Non è facile proporre una musica
come la loro. Quello che manca al gruppo è un minimo di personalità. I
richiami alle altre band sono fin troppo facili, e l'utilizzo di
ritornalli ultramelodici sembrano quasi una strizzatina d'occhio al
mercato. Sicuramente questo porterà fortuna al gruppo, e se questo è
ciò che desiderano, allora la strada imboccata è quella giusta. Se però
volessero dar vita ad una carriera strepitosa dal punto di vista
artistico, ed arrivare al punto che un giorno qualcuno possa dire,
riferendosi ad una nuova band: "Ascolta, questi suonano come i
Fellsilent!"... beh, c'è ancora qualcosa da fare.
Un gruppo da sostenere? Questo sì, senza dubbio, così come
l'etichetta Basick Records. Un nome per il futuro? Forse, stiamo a
vedere.
(Hellvis - Settembre 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Fellsilent: fellsilent@basickrecords.com
Sito Fellsilent: http://www.myspace.com/fellsilent
Sito Basick Records: http://www.basickrecords.com/