FAUN
Lichtbilder (DVD)

Etichetta: Curzweyhl
Anno: 2004
Durata: 120 min
Genere: folk medievale / elettronica


Giornata dura, giornata dura. Talmente dura che fino a una mezz'ora fa neanche credevo fosse una giornata. Ma ora so che lo è. E quindi posso parlarvi più o meno serenamente del tesoro che mi ritrovo fra le mani. E' infatti grazie alla già celebrata in questi lidi My Kingdom Music che si possono vedere distribuiti in Italia i prodotti dell'etichetta tedesca Curzweyhl. Alcuni di questi li ho già affrontati e non mi hanno convinto un granché (Matore e Transit Poetry), altri semplicemente non potevano non convincere. Parlo ovviamente di questo "Lichtbilder", gran bel DVD ad opera dei Faun.
Cominciamo subito col dire che i Faun sono un gruppo tosto. E' già da un paio d'anni che il loro nome è iniziato a circolare, garantendo loro quasi immediatamente lo status di cult-band. Status che è sempre un po' pericoloso perché si rischia di venire apprezzati solo per un passaparola positivo filtrato dalle bocche che contano pur non valendo un cazzo... Forse è vero che i Faun tutto sommato sono un gruppo sopravvalutato, ma è anche vero che non sono affatto un gruppetto qualunque.
Ah, signori metallari, non ho precisato che questi di metal non hanno un bel niente. Qui si parla di folk medievale più o meno tradizionale. Assolutamente zero chitarre pesanti, quindi se non vi interessa passate pure oltre.
Prima della pubblicazione di questo DVD i Faun avevano già all'attivo due album: il tradizionalissimo "Zauberspruche" e il più moderno "Licht". So che di recente è uscito un nuovo album intitolato "Renaissance", ma non l'ho ancora ascoltato né è di questa uscita che dobbiamo parlare in questa sede. Parliamo di "Lichtbilder".
Il DVD si presenta benissimo ed i contenuti, sebbene spesso non professionalissimi, sono ricchissimi! Magari ognuna delle band che amiamo realizzasse prodotti così tanto ben farciti!! Parliamone. La rassegna inizia con una selezione di brani da ben due concerti. Il primo è nel contesto del Feuertanz Festival 2004, festival medieval/gothic crucco che vedeva come headliner gli In Extremo. Quindi la performance dei Faun si svolge su di un palco capiente, ma sicuramente non a misura di Faun: si tratta infatti del tipico palco da festival, con le scenografie ad hoc ridotte al minimo, e con un orario probabilmente pomeridiano, piuttosto inadeguato per la musica 'serale' della band. Ma il pubblico era numeroso, attento e mostrava di apprezzare. I Faun dal canto loro mostravano di divertirsi, particolare non da poco che si evince ben bene da tutto il DVD: i Faun non sono uno di quei gruppi tradizionalisti che ti tengono il muso per tutto il giorno, anzi, non fanno che sorridere, e la simpatia ci guadagna. I cinque tedeschi si presentano agghindati di tutto punto, nelle loro tenute da mercatino medieval/darkettoide, ed è compito del biondo Oliver presentare i brani in un idioma a me del tutto alieno: il tedesco, appunto. Per me potrebbe leggere monologhi di Socrate, Goebbels o Renato Rascel... Non me ne renderei conto!! Due parole sulla formazione, prima che sia troppo tardi. Oliver, che sembra essere il leader del gruppo, si occupa degli strumenti a corda (nyckelharpa, liuto ed arpa celtica) oltre a qualche sporadico intervento vocale; la bella Fiona (mmm... bella fiona!!) invece ci fa dono della sua voce e del suo talento con gli strumenti a fiato (flauti e clarini di varie specie e cornamusa); l'altrettanto bella Lisa ci offre anche lei il suono della sua voce nonché della sua ghironda nuova di zecca; Rudiger si occupa delle percussioni (provenienti da varie culture, non solo roba mitteleuropea) e, ad essere onesti, mi sembra l'anello debole della band, troppo spesso impreciso e 'puzzone' nell'esecuzione; Niel invece è al comando di un laptop dal quale lancia le basi ritmiche ed occasionalmente delle basi elettroniche. Sono proprio questi interventi di elettronica a separare i Faun dal resto delle band di musica medievale attualmente in circolazione e, nei momenti in cui questa componente elettronica si fa più presente (penso in particolare al synth-folk di "Egil Saga") sembra quasi di stare ad ascoltare i Qntal... Qualcuno aveva scomodato i Dead Can Dance come termine di paragone, ma il misticismo dei Dead Can Dance è talmente intenso da non essere descrivibile in parole umane, mentre i Faun in fondo sono dei comuni terrestri, orsù! I brani sono perlopiù dei tradizionali rivisitati e ri-arrangiati dai Faun, ed i pochi brani originali fanno spicco in quanto del tutto 'diversi', come la quasi dance "Wind & Geige".
L'altro concerto presente nel DVD, quello del Winterzauber del 2003, si presenta con delle immagini ben più suggestive. Un palco tutto per loro, ricco di scenografie volte a ricreare l'atmosfera di un bosco nebbioso, con tanto di ululati nell'introduzione... Le riprese sono professionali quanto quelle dell'altro concerto, con un montaggio a tratti tendente al videoclipparo, ma di tutto rispetto! Oltre ai concerti nel DVD ci sono ben quattro videoclip. Due sono dei video promozionali realizzati appositamente per due brani dei Faun: la radiofonica "Egil Saga", nelle cui immagini vediamo Lisa a colori che passeggia in un bosco innevato senza guardare dove mette i piedi (era distratta da qualche effetto speciale); la ballata "Isis", cantata da Oliver, nelle cui immagini vediamo il suddetto Oliver in bianco e nero che passeggia in un bosco innevato (probabilmente lo stesso di prima) ma guardando occasionalmente dove mette i piedi.
Gli altri due video sono definiti 'vj remixes' ed infatti sono più che altro riprese di brani live con le quali due squadre di videomaker si divertono, con risultati a tratti esteticamente molto interessanti. Segue, sempre se decidiamo di seguire la scaletta del dvd, una serie di performance completamente acustiche dei Faun. In pratica si sono chiusi nella loro 'armeria' chiudendo fuori il 'macchinista' Niel e si sono messi a suonare dal vivo dei brani tradizionali solo per le telecamere. Situazione molto molto bella e piacevole anche se, forse per colpa del vino veneto che mi teneva compagnia, mi stavo per addormentare. E, dulcis in fundo, delle lunghe interviste ai cinque componenti, ovviamente in lingua madre non sottotitolata. Se qualcuno venisse a sapere di cosa diavolo hanno parlato me lo faccia sapere, grazie. Ulteriori contenuti una lunga e curiosa galleria di immagini: concerti, pose e 'dietro le quinte' della realizzazione del videoclip di "Egil Saga", molto interessanti.
Per concludere c'è una breve carrellata delle produzioni Curzweyhl che, se per il 50% producono musica medievale, si occupano anche di metal più o meno tradizionale, nonché di EBM! Ah, sì, poi ci sono anche i credits, ovviamente!!
Oh... E' finito! Magari chi ancora non conosce i Faun preferirà prima ascoltarsi uno dei loro album, ma per chi avesse desiderio di approfondire, questo "Lichtbilder" è davvero un ottimo prodotto. Mi lascia comunque perplesso la scelta (ormai molto diffusa) di realizzare un DVD talmente ricco di contenuti per una band con solo due album all'attivo, ma comunque sì, si tratta di un DVD ottimo anche se ancora lontano dalla perfezione assoluta, e mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti della musica medievale.
No, vi ho detto che di metallo non vi è traccia!
(MoonFish - Novembre 2005)

Voto: 8.5


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