FATES WARNING
Parallels

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1991
Durata: 46 min
Genere: Heavy Metal


In teoria non si dovrebbe giudicare un album dalla copertina, no? Beh, in questo caso si può anche fare, o perlomeno lasciarsi tentare da questo "gioco"... La copertina di "Parallels", sesto lavoro degli americani Fates Warning, è meravigliosa: la qualità della fotografia è eccezionale, l'ambientazione è resa in modo stupefacente dai giochi di chiaro/scuro. L'immagine vede un vecchio disteso su un letto, probabilmente in punto di morte, con una bambina che lo guarda. Sullo sfondo un orologio a muro con un vano in cui c'è collocata una statuetta raffigurante la Venere di Milo... le pareti non sono ben definite, infatti non si capisce bene se la scena si svolge in un ospedale o no, il letto comunque è metallico e tutti questi dettagli, compresa la situazione di penombra, danno un tocco molto cupo all'ambientazione.
In effetti Parallels non si può certo definire un album solare e lo si capisce dai testi, molto introspettivi e direi anche "decadenti", segno di una sensibilità e profondità d'animo non comune. D'altra parte ammetto che considero Jim Matheos uno dei pochi Artisti con la A maiuscola, il suo genio resta troppo sottovalutato ancora oggi, nonostante il suo background comprenda anche due album solisti strumentali acustici, due lavori la cui bellezza è straordinaria. In "Parallels" Jim Matheos è autore delle musiche e dei testi. Ovviamente nell'arrangiamento intervengono anche i compagni di viaggio che sono gli stessi del precedente "Perfect Simmetry".
Questa premessa introduce all'analisi musicale dei brani.
Le canzoni non sono particolarmente intricate e questa è la principale differenza rispetto al precedente lavoro di due anni prima, cioè una maggior semplicità ed essenzialità nel songwriting. Tuttavia l'arrangiamento prodotto è qualcosa di inimmaginabile. Cerco di spiegarmi meglio: "Parallels" è costituito da "canzonette" nel senso che la struttura del brano è semplice nelle sue parti. Ma cosa non combinano dietro agli strumenti 'sti cinque personaggi... beh ragazzi miei!!! Partiamo dalla batteria? Quello è pazzo! Già da "Leave The Past Behind" si può capire cosa ci aspetta... il drumming di Mark Zonder è raffinato e potente allo stesso tempo, le sue parti sono canzoni nelle canzoni, mai ripetitivo, mai banale, mai scontato, tecnico al punto giusto nel senso che i passaggi, spesso incasinatissimi (beh, avete presente cosa fa coi piatti della batteria 'sto personaggio?), non sono mai fini a se stessi, riuscendo invece a dare quel qualcosa in più ai brani. Chitarre? Perfette. Tra intrecci di puliti, distorti, puliti e distorti ce n'è per tutti i gusti. Sicuramente prevale molto lo stile ritmico di Jim Matheos, fra l'altro già molto caratteristico soprattutto per un certo tipo di ricerca acustica negli accordi anche col suono distorto, ma Frank Aresti riesce a fare una performance notevole e il discorso fatto sulla batteria vale anche per i suoi assoli. Il basso di Joe DiBiase è un martello continuo che tiene su tutta la sezione ritmica fondendosi a meraviglia con batteria e chitarre. E la voce? Ray Alder ci offre una prestazione magnifica, le linee vocali sono stupende e perfettamente inserite ed amalgamate nelle sonorità dei brani. In più bisogna anche dire che la sua voce le rende splendidamente. Nei brani più lenti e d'atmosfera riesce a coinvolgere come pochi ed è impressionante la facilità e la fluidità con cui si sposta da queste parti a quelle più aggressive e "cariche", mantenendo sempre altissimo il coinvolgimento dell'ascoltatore.
Il salto di qualità da "Perfect Simmetry" è evidente, soprattutto per come i Fates Warning hanno interagito tra loro, e parlo anche dal punto di vista della tecnica individuale. Tutti i brani sono bellissimi, a me piace tantissimo la prima canzone, "Leave The Past Behind", ma credo di mettere tutti d'accordo se dico che "The Eleventh Hour" è il capolavoro del disco, canzone che concentra in quegli 8 minuti tutti i discorsi che ho fatto finora. Altri brani degni di nota sono "Point Of View", "We Only Say Goodbye", "Eye To Eye", la conclusiva "The Road Goes On Forever", ma ripeto che in questo album c'è solo l'imbarazzo della scelta.
"Parallels" resta un album più commerciale del precedente, è sicuramente meno grezzo e meno "heavy", inoltre non sono così fortemente rimarcati quei tratti caratteristici di metal prog presenti in "Perfect Simmetry"; tuttavia la ricerca compositiva ed acustica è curatissima nei minimi dettagli. Non c'è un passaggio che possa risultare banale o ripetitivo, ed è disarmante la naturalezza con cui ognuno dei 5 musicisti riesce a districarsi tra le proprie parti e quelle altrui senza offuscarsi reciprocamente. Ed è proprio questa somma di elementi, unita alla bellezza dei brani, che permette a questo lavoro di essere considerato un capolavoro.
E' un disco "di classe", tanta classe e personalità, d'altra parte non è questa la caratteristica principale dei Fates Warning?
(Disconnected - Ottobre 2002)

Voto: 9.5



Se consideriamo la seconda fase del gruppo (quella con Ray Alder per intendersi) questo è forse l'album più "facile" del gruppo. Facile nel senso che le canzoni sono canzoni... o meglio, potrebbero esserlo... il fatto è che sono suonate in modo divino e con tempi e arrangiamenti molto ricercati, il che rende il tutto più "strano". L'album, va detto subito, è stupendo. Gli strumenti sono tutti perfettamente udibili e non si sovrastano l'uno con l'altro: a volte i musicisti sembrano seguire ognuno una propria strada per ritrovarsi magicamente in seguito... insomma, chi conosce i Fates sa di cosa sto parlando. Per chi non li conosce l'invito ad ascoltarli è quesi obbligato. Un grande gruppo che anche in seguito non mancherà di produrre ottimi album, intrisi di classe e personalità, tanta personalità. Ogni loro album regala qualcosa di nuovo anche ad anni di distanza dalla sua uscita e questo non è certamente poco. Cambiano senza svendersi, rimangono fedeli a se stessi senza autocompiacersi o diventare parodia. La perfezione dell'imperfezione?
(Linho - Gennaio 2003)

Voto: 9.5